venerdì 16 ottobre 2015

Recensione: Gals! - Tira fuori la grinta e affronta il mondo!

Torno alla carica con  una recensione avvincente *A* (se la troverete strutturata diversamente è perché sto facendo qualche esperimento) L'altro giorno passando in fumetteria ho avvistato i blocchi di questo fumetto storico e la nostalgia mi è saltata addosso. Ho pensato che devo assolutamente parlarvene perché è uno di quei fumetti che secondo me si devono leggere nella vita. Gals è adrenalina allo stato puro, è il fumetto per eccellenza che mi ha fatta innamorare del Giappone e della sua Tokyo, della moda e delle divise scolastiche. Manga di punta di Mihona Fuji sbarcato in Italia nel 2003.


Titolo: Gals!
Autore: Mihona Fujii
Casa editrice: Dynamic
Anno di pubblicazione: 2003
Stato: conclusa
Volumi: 10
"Ran Kotobuki, sedicenne autoproclamatasi "la più grande gal del mondo". Ran è del tutto determinata a vivere la propria intera esistenza seguendo le regole etiche ed estetiche delle kogal, ed anche per tale ragione ha ottenuto la reputazione della più rispettata gal di Shibuya, dedicando la sua vita al divertimento. 
 Tuttavia Ran proviene da una famiglia di poliziotti da generazioni, infatti anche i genitori ed il fratello maggiore Yamato sono in polizia, mentre sua sorella minore, già da bambina, sogna di intraprendere la tradizione di famiglia; Ran invece, come si può immaginare, ha altri obiettivi per il proprio futuro, benché abbia ereditato il senso della giustizia dalla famiglia. La serie ruota attorno alla vita quotidiana di Ran e delle sue due amiche Miyu ed Aya, affrontando temi piuttosto delicati come i rapporti familiari, i problemi della crescita, le questioni legate all'adolescenza e fenomeni sociali."

Abbandonate l'ambiente scolastico e immergetevi tra le vie della città. Scordatevi uno shoujo con una protagonista insicura e fragile, Dimenticatevi i tormenti d'amore paranoici. Gals ci offre un'ampia prospettiva della vita di una Gyaru (da qui deriva il termine Gals), ovvero una teenager giapponese alla moda, alle prese con la famiglia, gli amici e la scuola, alla ricerca di se stessa e del proprio posto del mondo. Una ragazza che non si abbatte, che lotta per quello in cui crede e che vive il momento.  Gals segue la vita di tre ragazze, di tre amiche, tutte molto diverse tra loro con i propri scheletri nell'armadio. 
"Anche se picchiate, anche se incomprese... noi dobbiamo vivere con coraggio! Solo in questo modo, giorno dopo giorno, diventeremo invincibili!"

Aya Hoshino, bella, insicura, intelligente, studiosa. A causa dell'ambiente molto severo in cui vive non riesce a stare al passo con le sue coetanee e tende ad isolarsi, per poco non intraprende la via della prostituzione minorile, meno male che conoscerà Ran al momento giusto.
Miyu Yamazaki, dolce e carina ma con un passato movimentato: era il capo di una banda di teppisti, una ribelle che voleva fuggire dai problemi famigliari. Per sua fortuna conoscerà il poliziotto Yamato, il fratello maggiore di Ran, e la aiuterà ad aiutarla a rimettersi in piedi innamorandosi perdutamente.
Ran Kotobuchi, un vulcano in perenne eruzione, un'onda anomala durante una giornata estiva. Energetica, grintosa e carismatica, la gals numero uno del quartiere Shibuya, un punto di riferimento per la gioventù del quartiere. Ama la moda e non sopporta le ingiustizie, è sempre pronta ad aiutare il prossimo. Insomma Ran è il punto di forza della storia, un'eroina fuori dal comune per niente romantica ed educata, molto bella ma anche piuttosto grezza nei modi e con un grande senso della giustizia!
Ovviamente i personaggi secondari non vengono lasciati da parte, come l'insalata, ma tutti hanno un ruolo preciso e si incastrano perfettamente nella vita delle ragazze. Abbiamo gli amori, le rivali che poi diventano amiche (la mitica Mami di Ikebukuro), l'allegra famiglia Kotobuki dove tutti sono poliziotti. Insomma Fujii sensei ha fatto un lavoro con i fiocchi!

I disegni sono molto dettagliati, occhi grandi, ma tratti spigolosi, e tanti e tanti accessori. Per non parlare di come ci si immerge bene nella Tokyo moderna tra Hachiko, il centro commerciale Shibuya 109, karaoke, i quartieri della città. Troviamo pure le "regole dello stile di vita di una gal" annunciate di tanto in tanto dalla nostra Ran, e la creazione di un lessico arricchito con parole inventate o straniere che le nostre ragazze usano frequentemente (es. schizzopartie = perdere le staffe; cianciaman = ragazzo chiacchierone e inaffidabile; be cool be cool = calmati) 
Le vicende inizialmente si svolgono in maniera episodica, ma man mano che si continua la trama diventa sempre più orizzontale.
Insomma un fumetto che vuole far divertire e sorridere ma anche far conoscere e pensare, tra una risata e l'altra vengono affrontati anche temi importanti e per nulla superficiali, tra prostituzione, bullismo o ricerca della propria identità, sotto molti aspetti è un manga che fa riflettere.
L'ho lodato abbastanza? Oggi ero in vena di fare una recensione positiva e quindi ho scelto uno dei fumetti preferiti che devono essere trasmessi alle nuove generazioni soprattutto!
  • La serie vanta di una trasposizione animata di ben 52 episodi arrivata perfino in Italia su Rai 2 nel 2003 e nel 2005, peccato che abbiano sempre trasmesso solo 26 episodi qui da noi. La serie però è stata replicata sul canale Ka-boom del 2013.

4 commenti:

  1. Mi piaceva l'anime! xD
    In verità ho anche il manga che non ho ancora letto! ^^

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  2. Ti dico la verità, non mi ispira un po' per il disegno e un po' perché non vado matta per il gyaru.

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    1. Il disegno è molto eccentrico, cavalca un po' l'onda della Tanemura.

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