mercoledì 18 ottobre 2017

Cup of Coffee #6: blocco del lettore, Lucca Comics e altre cose ...belle

Buongiorno dipendenti ♥ è da tanto che non torno con questa rubrica assolutamente randomica, un piccolo spazio personale dove sorseggiare caffè e chiacchierare insieme che ho deciso di ritagliarmi all'interno del blog. Preferisco scrivere di shoujo quanto ho tempo, però con i vari blocchi dell'ultimo mese forse mi fa bene uno stacco netto anche sul blog. Prendetelo come uno sfogo, mettere le cose per iscritto mi fa bene.


Sono Claire, o Chiara se preferite, non soffro di doppia personalità tranquilli, al momento sto uscendo dal blocco del lettore manga. I libri li leggo però. È questa la cosa assurda, di solito mi capita di non leggere libri per mesi e mesi a causa qualche piccolo blocco o i mille impegni universitari, e quindi ripiego la mia passione per la lettura sui i manga. Poi è iniziato settembre 2017 è la mia testa è entrata in sessione autunnale con due esami da affrontare, ho accantonato i libri ovviamente, ma stranamente anche i manga. Nessuna voglia di leggere manga. Zero. Niente di niente. Nulla. E la pila sul comodino ha cominciato a crescere un bel po'. Ho dato gli esami e l'ultima settimana di settembre mi sono liberata. Ho ripreso in mano i libri ma i manga sono rimasti là, e la pila non ha fatto altro che aumentare.

Questo disastroso blocco ha avuto un ulteriore effetto collaterale in settembre: non ho voglia di manga? Allora cosa scrivo sul blog? E via con il blocco da blogger. Ma se non scrivo, non vivo, o almeno non mi sfogo. Così solcando l'onda di una delle mie fisse del momento, la serie tv di Teen Wolf che si stava avviando verso la fine, ho ripreso in mano la fanwriter un po' addormentata che c'è in me e mi sono messa a scribacchiare fan fiction nell'attesa di tornare sul blog. Avere il blocco dello scrittore per me è forse peggio di quello del lettore, quindi da qualche parte dovevo tenermi attiva. Ho approfittato di questa ispirazione per fare un esperimento tra EFP, su cui pubblico da sempre, e il gettonato Wattpad che snobbavo per varie ragioni. Così. Tanto per.

Tra libri recuperati e fanfiction, finalmente arriva il vero volta pagina e piano piano sono tornati i manga grazie ad uno shonen: Bleach.
Avevo già cominciato a leggerlo tempo fa, ma l'avevo interrotto al quinto volume, in scan, così dopo una caccia al tesoro andata male alla fiera di San Donà Fumetto tenutasi a San Donà di Piave in Veneto il 7 e l'8 ottobre 2017, ho ripreso in mano Bleach. Questa caccia al tesoro era strutturata così: tu avevi un foglio con dei timbri da collezionare, questi timbri gli ricevevi da delle persone  con una fascia rossa al braccio, ma per ottenere i timbri  dovevi rispondere a delle domande cazzute della categoria che sceglievi. È stata un disastro. La prima domanda sui telefilm è stata un disastro. La seconda domanda su anime e manga è stata un disastro perché è saltato fuori Bleach, uno dei pochi shonen popolari che non avevo letto. La domanda maledetta era "Dimmi almeno tre nomi dei capitani." (che pensandosi ora, era proprio una domanda stupida) Ovviamente non li sapevo perché mi ero bloccata una decina di capitoli prima dell'arco narrativo del salvataggio di Rukia nella Soul Society. Quindi per una questione di orgoglio ho deciso di a dare una seconda possibilità a Bleach, e mi sono bastati due nuovi personaggi (Renji e Byakuya ♥) per partire in quarta con la lettura e attualmente ho superato i 300 capitoli, sono attorno al volume 37 su 74.
Quindi ora mi ritrovo a ringraziare Bleach se sono riuscita ad uscire dal blocco del lettore manga dopo più di un mese e piano piano sto smaltendo le letture!! Tra l'altro, l'autore sarà presente al Lucca Comics & Games 2017 grazie alla Planet Manga.

San Donà del Fumetto? 
Beh, è una delle fiere più "grandi" del nord est, quella più sostanziosa nelle vicinanze. Ve ne avevo già parlato in un post due anni fa e non ho nulla da aggiungere a parte che si è ingrandita molto. C'era buone occasioni manga, ma come sempre la fiera capita il mese prima del Lucca Comics e quindi io da ottobre comincio a risparmiare in maniera maniacale per la fiera più importante d'Italia. 

Quindi Lucca 2017?
Una cosa tira l'altra, quindi specifico anche la mia situazione Lucca Comics: ci vado!!
A dire il vero quest'anno è stata una mezza odissea, perché a luglio mi sono ritrovata senza amiche con cui andarci perché si erano già organizzate (a luglio??!) diversamente con altre persone senza dirmi niente. Il loro viaggio dipende da queste altre persone, non gliene faccio una colpa, ma sarebbe stato carino avvisarmi  direttamente, perché l'ho scoperto in maniera casuale, non me l'hanno detto in faccia, che sarei rimasta esclusa dai loro piani. Questo mi ha fatta un po' arrabbiare perché un'altra mia amica mi aveva contattata a maggio 2017 chiedendomi come mi sarei organizzata quest'anno e che lei sarebbe andata con sua mamma e un'altra ragazza. Ovviamente ho detto che, come ogni anno più o meno, sarei andata con le mie amiche precedenti, confidavo in loro. Così già a luglio mi sono ritrovata senza nessuno e avrei optato per andare da sola in pullman in giornata come gli anni passati, un pullman organizzato o dalla fumetteria di Trieste o da quella di Padova. Mi sono informata e tutto, rassegnandomi all'idea di fare in giornata la fiera, a cui non rinuncerei mai visto che è l'unica a cui partecipo seriamente, un appuntamento fisso dal 2009, ogni anno. Informata sulla questione pullman, a fine settembre 2017 mi scrive la mia amica che ha prenotato a maggio dicendomi che molto probabilmente, per impegni lavorativi, la sua amica non potrà venire e quindi se volevo potevo subentrare io. Quindi vado al Lucca Comics per ben 4 giorni: 1, 2, 3 e 4 ♥ il 2 e il 3 sono a girare per gli stand, il primo giorno non so cosa farò visto che arrivo, e il quarto nemmeno visto che parto, vi terrò informati piano piano soprattutto sulla pagina FaceBook e sul mio Instagram.

Collegandomi con il Lucca Comics attacco l'argomento il mio ragazzo, che se ci fosse stato forse mi avrebbe accompagnata. La mia metà della mela è partito a inizio agosto per la California, Napa Valley precisamente, a scopo lavorativo, fino a Natale. L'ho trascinato una volta sola al Lucca Comics e mi ha detto che se può evita di metterci di nuovo piede perché non fanno per lui quelle cose nerd, e al massimo si sarebbe sacrificato in giornata con il pullman per non lasciarmi andare da sola. Due giorni in fiera, l'ideale per godersela al meglio, non me li avrebbe concessi, gli salgono i sudori freddi al solo pensarci, ma se ne sta a vendemmiare in California quindi è fuori dai giochi. 
Che poi sono venuti a me i sudori freddi vista la catastrofe naturale avvenuta la settimana scorsa in Napa Valley, gli incendi devastanti che hanno bruciato case e ettari di terreno. Ma sta bene. Tutto bene. Dopo una settimana dove ha continuavo a lavorare nonostante evacuazioni varie, fumi, incendi visibili dalle colline circostanti dell'azienda, sta bene. Le fiamme ci sono ancora ma sono contenute, ed è questione di giorni. Ansia.

Ora la smetto di scrivere cose randomiche che non leggerà nessuno, ma sentivo il bisogno di un post del genere per staccare e ricominciare bene a parlare di nuovo di shoujo. Quindi stay tuned che prossima settimana parliamo di shoujo, acquisti e letture arretrate!

Ultima cosa: ecco i miei acquisti di San Donà del Fumetto, non sono troppe cose, ma i volumi unici della Yoshizumi li ha recuperati a un euro e mi sono decisa a prendere Somnia, shoujo manga fantasy made in Italy edito dalla Planet, c'erano entrambe le autrici!

venerdì 13 ottobre 2017

Let's Five: i miei primi 5 manga

Buongiorno ♥ ci voleva una top five dopo tanto tempo. Oggi ho deciso di puntare sul nostalgico, riesumando i titoli dei miei primi manga, le pietre miliari della mia collezione. I primi manga non si scordano mai, giusto? Allora dopo la mia lista vi invito a commentare il post con i vostri primi manga, sono davvero curiosa!


Tokyo Mew Mew di Mia Ikumi
Quinta elementare: l'inizio di una grande ossessione passione. A quel tempo pattinavo ancora e un giorno ad un allenamento una mia amica, appassionata come me di cartoni animati, ha portato il primo numero di Tokyo New New, ed essendo fan della seria animata dovevo averlo. Stranamente l'edicola del mio piccolo paesino disperso sul Carso triestino ce l'aveva, e l'ho comprato all'istante: l'inizio di una grande passione. Ricordo che rimasi un po' delusa dal bianco e nero, così io e la mia amichetta di pattinaggio ci siamo divertite a colorare alcune parti. Va beh, avevo 10 anni, mi sono iniziata al mondo dei manga praticamente da sola quindi non capivo ancora l'arte del fumetto in bianco e nero. Di questo maho shoujo venne pubblicato il sequel Tokyo Mew Mew a-la-mode, che rientra tra i miei primi manga ma lo conto insieme a questo principale.


Ufo Baby di Mika Kawamura
Recensione. Inizio delle scuole medie prendevo l'autobus da sola per andare nel paesino accanto. Non so per quale ragione mi ero recata in edicola quel giorno, eppure solitario su uno scaffale, ho trovato lui: Ufo Baby volume 3 dell'edizione deluxe alias la fine del cartone animato che non avevo mai visto. Questo fumetto l'ho letto e riletto fino alla nausea e penso che lo rileggerei con piacere sempre. Avevo una cotta colossale per Kanata e fangirlavo tantissimo per il bacio tra lui e Miyu alla fine del manga. Anche questo ha un sequel di due volumi che conto insieme a questa serie.


Shaman King Hiroyuki Takei
Gita scolastica delle medie a Trieste, alla fermata dell'autobus in città c'era una piccola edicola e i miei occhi individuarono subito il volume 24 (immagine non a caso) di Shaman King, uno dei cartoni animati che mi ossessionavano in quel periodo. Chissenefrega se era il numero 24, dovevo averlo! Ammetto che la storia anime e manga è davvero tanto diversa, quindi a prima lettura non ci ho davvero capito niente finché non ho comprato il resto piano piano negli anni. La cover è qualcosa di fantastico!


Happy Ice Cream di Mika Kawamura
Ecco un altro manga dell'autrice di Ufo Baby, la mia mangaka preferita al tempo insieme a Mia Ikumi di Tokyo Mew Mew. Di queste mangaka ho recuperato tutto quello uscito in Italia e lo custodisco gelosamente visto che sono serie esaurite. Happy Ice Cream è uno shoujo fantasy di tre volumi, una storia spensierata che ha come fondo una leggenda giapponese.


Nuts Panic di Haruka Fukushima
Questo fumetto di quattro volumi è molto speciale, dovete sapere che all'inizio lo divisi con una mia amica delle medie: io avevo i volumi 1 e 3, lei aveva i volumi 2 e 4. Assurdo vero? Poi qualche anno dopo abbiamo deciso di completare la serie. L'amica con cui li ho divisi è tuttora una delle mie più care e strette amiche, una delle poche con cui potevo, e posso ancora, parlare di manga. Nuts Panic è una commedia degli equivoci divertente, frizzante con una nota di sopranaturale.


I primi tre sono super certa che siano stati loro, ammetto invece che gli ultimi due ho qualche piccola incertezza, potrei confondermi con Mirmo, Pani x Panic, Gals, Kodocha e SuperDoll Rika chan. Ho cercato di andare a memoria, se avessi dovuto elencare i miei primi dieci manga sarei stata più sicura della classifica. Aspetto i vostri commenti!

mercoledì 11 ottobre 2017

Recensione: Dolce Primo Amore - Amici d'infanzia o qualcosa di più?

Buongiorno ♥ oggi si recensisce, e il protagonista della giornata è Dolce Primo Amore di Ai Minase, shoujo dolce e zuccheroso concluso lo scorso agosto con dodici volumi pubblicati da Planet Manga. È uno dei fumetti più piacevoli degli ultimi anni e non vedevo l'ora di parlarvene in modo completo, penso di aver commentato tutti i volumi nella rubrica dei miei Acquisti.

Titolo: Dolce primo amore
Titolo originale: Hichimitsu ni Hatsukoi
Autore: Ai Minase
Casa editrice: Planet Manga
Anno di pubblicazione: 2015
Stato: concluso
Volumi: 12

"Koharu e Natsuki sono amici fin da piccoli e sono sempre andati d'accordo, tanto che sono convinti che niente potrebbe rovinare il loro rapporto ...ma è davvero così?"

Questo shoujo è il secondo manga di Ai Minase ad arrivare in Italia, infatti la mangaka ha debuttato con Namida Usagi che, se mi seguite da un po', sapete quanto l'ho detestato. Quando è stato annunciato Dolce Primo Amore ero parecchio restia se prenderlo o no, ma dopo aver scoperto che la storia avrebbe ruotato attorno a due amici d'infanzia, mi sono convinta a dare una seconda possibilità a questa mangaka: e ho fatto bene!

La storiella di Koharu e Natsuki mi ha presa un sacco nonostante sia tremendamente sdolcinata a ricca di banalità, ancora non mi capacito come una storia simile, con i suoi cliché, i mille retini sbrilluccicosi e le paranoie per il primo bacio, mi abbia rapita totalmente. 


Il punto di forza sono i due protagonisti, due amici d'infanzia-vicini di casa-compagni di classe, un lui e una lei cresciuti insieme, migliori amici, quasi fratelli, complici, il loro rapporto è molto profondo, complesso e invidiato.

Kahoru e Natsuki sono due personaggi allegri, scherzosi ed energetici, con due belle famiglie alle spalle e senza troppi drammi. Tutto cambia al liceo, tutto cambia quando Natsuki diventa popolare e quando Koharu viene notata da qualche ragazzo, conosceranno la gelosia che li porterà a capire che c'è qualcosa di diverso tra loro. La consapevolezza dell'amore a mio parere arriva anche troppo presto, però forse meglio così, risparmiandoci paturnie inutili, sarà invece più interessante il dopo, quando i protagonisti decideranno di mettersi insieme, quando certi confini verranno superati e quando si renderanno conto che le cose non potranno più essere come prima.

Natsuki è molto più maturo di Koharu, comprende già il cambiamento e si impone dei paletti, di procedere con calma, la sua esperienza precedente con le ragazze lo tiene in vantaggio. Koharu invece si comporta come sempre, nonostante dica di essere innamorata del suo migliore amico ha un processo più lento nell'avvicinarsi a Natsuki in un certo modo, l'amicizia precedente le fa fare gesti naturali che d'ora in avanti assumono un significato diverso. Mi è piaciuto il modo in cui viene trattata la loro relazione, è da una vita che non leggevo una love story tra amici d'infanzia (e ora che ci penso non mi viene in mente nemmeno un manga a parte Stardust Wink, ma sono due cose completamente diverse...), quindi da questo punto di vista era qualcosa di nuovo, di diverso, di meno superficiale dai colpi di fulmine.


Abbiamo anche diversi personaggi secondari e ognuno ha un ruolo ben preciso nella storia. Rivali e amici saranno fondamentali per lo sviluppo dei personaggi principali, quasi ognuno avrà qualcosa da fare e da dire per aiutarli a maturare la loro relazione.

Per i disegni non spenderei troppe parole perché mi piacciono davvero un sacco. Il tratto della Minase mi aveva conquistata sin da subito, dolce, molto shoujo, tanto espressivo e attento ai particolari. Se c'è un buon motivo per provare uno dei manga della Minase, quello è certamente il suo modo di disegnare: sono caduta pure io nella trappola la prima volta!

Il fumetto in generale mi è piaciuto, sono stati dodici volumi molto scorrevoli, l'unica pecca però l'ho trovata alla fine dove vengono inseriti i classici cliché conclusivi delle storie d'amore, in questo caso superflui e veloci. Anche durante il manga spuntano tanti shoujo cliché ma stranamente li ho trovati sopportabili. Come dicevo però, lo stesso non posso dirlo per il finale, che si è rivelato un polpettone romantico superfluo, ho apprezzato un sacco il penultimo arco narrativo, dove i due protagonisti per motivi di studio e futuro devono allontanarsi (sarà che è un po' quello che sto vivendo io?!), quindi risolto quello l'autrice poteva farla finita.

È uno shoujo che consiglio se siete alla ricerca di qualcosa di molto dolce, se vi sono piaciute opere come Hiyokoi ad esempio. Se non siete romanticoni e amanti dei classici shoujo allora vi conviene stare alla larga, anche se, ripeto, il rapporto ben costruito tra i due protagonisti gli da una marcia in più.

mercoledì 4 ottobre 2017

SHOUJO NEWS - Ricapitoliamo annunci, uscite e cofanetti

Buongiorno ♥ sto scrivendo un post, evviva! Forse il blocco dello scrittore da blog mi  passato (scrivevo fan fiction nel mentre), ora deve passare il blocco da lettore di manga. Mentre mi sforzo di leggere fumetti aspettando il miracolo, ho raccolto un po' di news che ho voluto raggruppare in questo post. Le novità che troverete qua sotto riguardano le uscite italiane di alcuni shoujo-e-non manga, era inutile fare un post per ognuno. Prossimamente però usciranno altre news tutte raccolte in un post simile!!


  • Planet Manga: il manga de La Bella e la Bestia

Titolo: The beauty and the Beast
Autore (disegni): Studio Dice
Uscita: 6 novembre 2017 tutti e due
Volumi: due, conclusa

Penso che non serva la trama, ma occorre specificare che i due volumi narreranno la storia classica da due punti di vista differenti: il primo volume sarà dal punto di vista di Belle, mentre il secondo dal punto di vista della Bestia. L'adattamento manga ripercorre gli avvenimenti del recente live action della Disney che vede come protagonista Emma Watson




  • Star Comics: uscite per le due nuove edizioni di Sailor Moon

Questa nuova ristampa di Sailor Moon, made in Star Comics questa volta. è stata annunciata al Lucca Comics 2016 ma senza date precise. Successivamente è stata confermata al Napoli Comicon 2017 per novembre 2017. Ma appena a settembre la notizia è stata confermata nuovamente con una discrepanza di uscita tra le due edizioni. Sailor Moon Regula Edition, cioè tale qualche a quella pubblicata qualche anno fa dalla GP, uscirà a novembre 2017 e conterà 16 volumi. Alcuni problemi sono sorti con Sailor Moon Eternal Edition che dovrebbe uscire gennaio 2018, la seria questa volta conterà 12 volumi e si mormora che dovrebbe costare 14€ ...ovviamente, quale voglio io? Ma la Eternal Edition!!



  • Cofanetti: A Silent Voice e Your Name

Altre novità in campo manga sono due cofanetti da collezione usciti recentemente e che meritano di essere segnalati. Il primo fra tutti è l'adattamento manga del celebre film d'animazione Your Name portato in Italia nelle ultime settimane dalla JPOP. Vi avevo già segnalato la notizia ma non c'era ancora una data precisa e l'improvvisa uscita ha sorpreso pure a me. La serie è composta da tre volumi acquistabili separatamente al prezzo di 6,50€ oppure tutti e tre insieme a 19,50€. È un manga da non lasciarvi scappare se siete dei veri appassionati di questo film!!


L'altro cofanetto fresco fresco arriva dalla Edizioni Star Comics e il manga (shonen) protagonista è A Silent Voice. Una coincidenza l'uscita di questo box? Ma proprio no, infatti in alcune sale italiane il 24 e 25 ottobre 2017, grazie a NexoDigital, uscirà il film anime di questo fumetto e vi consiglio di non perdervelo!
Il cofanetto conterrà i 7 volumi della serie, già editi dalla medesima casa editrice, e costerà la bellezza di 29€, contando che un volume solo costa 4,90€ con tanto di sovraccoperta.




domenica 1 ottobre 2017

Uscite ottobre 2017

Buongiorno e buona domenica ♥ oggi comincia ottobre e anche la mia voglia ufficiale di castagne. Quali manga verranno pubblicati in questo primo mese di ufficiale inizio autunno? Voi cosa prenderete? Ci sono ben due novità in vista e io non vedo l'ora di leggere Children of the Whales!
-I fumetti in grassetto sono i miei acquisti-


Planet Manga
Star Comics

giovedì 7 settembre 2017

Acquisti di Claire #27 - Ultimi volumi e serie complete

Buongiorno ♥ oggi quattro rapide chiacchiere su nuovi acquisti e ben due serie finite questo mese. Questi tre shoujo che vedete nella foto sono tre piccoli gioiellini che conserverò gelosamente nella mia collezione!

Non sono un angelo - Amami lo stesso - Dolce primo amore
Il dilemma della vità è: dove metterò queste serie complete??!


  • Non sono un angelo 1-8: questa serie l'ho recuperata completa questo mese ma non l'ho ancora letta. La volevo davvero da tanto, soprattutto per completare la collezione di tutte le opere della Yazawa reperibili in Italia (a parte Nana), quindi con questa posso dirvi che la missione è compiuta! Ora il vero dilemma rimane dove la incastrerò a fine lettura? Per il momento se ne sta beata sulla mia scrivania, ma dovrò trovarle un posto nella libreria, e sarà dura. Le altre opere della Yazawa che ho sono: Cortili del cuore, Paradise Kiss, Ultimi raggi di luna e Blue Marine. L'ho comprata su Ebay ad un prezzo super conveniente ed è arrivata in ottime condizioni anche essendo una vecchia serie. Spero di leggerla e recensirvela presto, mi è sempre stata consigliata!
  • Amami lo stesso 6-10: e io come farò senza la mia dose di ironia della Nakahara? Questo josei mi è piaciuto davvero tanto dall'inizio alla fine, una storia dinamica, divertente, dimostra che non è mai troppo tardi per migliorare, per crescere e per trovare se stessi e l'amore. L'ingenuità del personaggio di Shibata è stata portata davvero allo stremo in tutti gli aspetti dalla vita lavorativa, economica e sentimentale.  Ma nonostante tutto la protagonista pian piano cresce, cerca di migliorarsi con accanto una persona che la sprona ad aprire gli occhi.
    Questo josei ironizza poi alcuni aspetti del ruolo della donna in Giappone soprattutto legati al matrimonio, di come sia una tappa obbligatoria, fondamentale e importante, di come la famiglia enfatizzi e faccia pressioni per veder la figlia sistemata, ci come non possa stare sola e di come a 30anni non possa permettersi di cercare ancora l'amore perché è tardi. Mi era già capitato di leggere in alcuni manga la faccenda di incontri a scopo matrimoniale, di come una donna per realizzarsi totalmente abbia bisogno di un uomo non dell'amore, non di stare sola e cercare se stessa, e mi è piaciuto un sacco come la Nakahara ha trattato questo argomento, con un'ironia lascia pensare. Ad un certo, durante la lettura mi è venuto in mente Sex in the City con la sua Carry Bradshaw, ed è assurdo perché tra questo manga e la serie tv passiamo da un estremo all'altro.
    Parlando ancora in ambito femminile, devo citare tre donne molto diverse, totalmente opposte che entrano nella vita di Shibata: Akira quella molto più emancipata, determinata, folle e aperta sotto tanti aspetti, che cerca di spronare la protagonista dal punto di vista sessuale e con gli uomini; Haruko che incarna l'ideale perfetto di donna alla quale Shibata vorrebbe aspirare, bella, dolce, gentile, sistemata nella vita e pronta a rinunciare al lavoro per stare a casa dopo essersi sposata e per ultima Kadoma, la collega di lavoro dal carattere leader e deciso, che non solo ha un ragazzo ma anche ci convive non essendo sposata, una cosa impensabile la convivenza senza matrimonio in Giappone, quasi un tabù se avete presente il volume unico Cappuccino di Wataru Yoshizumi (di cui forse vi parlerò presto). Sono tre donne realizzate in maniera del tutto differente, tre donne che danno tre insegnamenti e visioni diverse della vita alla nostra protagonista. Magari tutte noi ci siamo concentrate troppo su Kurosawa, che si è importante, però questi tre personaggi femminili lo sono altrettanto e dovevo assolutamente spendere delle parole su di loro. 
    È un manga che come ben sapere dalla recensione, vi ho sempre consigliato caldamente, ma ora dopo averlo finito non posso che consigliarvelo ancora di più! (forse aggiungerò questo riflessione femminile nella recensione)
  • Dolce primo amore 11 e 12: ultimi due volume molto dolci come lo è stata l'intera serie, ho già in programma una recensione più approfondita per la prossima settimana e non vedo l'ora di farvela leggere. Farei solo una considerazione di questi ultimi due volumi: la storia si poteva concludere con un numero in meno. Il volume 12 l'ho trovato una forzatura ricca di cliché inutili che l'autrice ha voluto insesire come tentennamenti sessuali e matrimonio in grande stile. Era già scontato che queste cose sarebbero successe senza doverle per forza raccontare. Stonava terribilmente con ciò che succedeva nei volumi precedenti che invece ha portato a maturare i nostri due protagonisti, soprattutto lei, e rafforzare ancora di più il loro legame: SPOILER dopo esser stati inseparabili dalla nascita prima come migliori amici e poi come amanti, i due fanno i conti con il futuro e una relazione a distanza per permettere a lui di inseguire i suoi sogni, e affrontano tutto ciò in modo maturo senza troppo storie e credendo in ciò che li unisce (sarà che la mia situazione con il mio ragazzo è più o meno simile quindi mi ci sono ritrovata molto e ho apprezzato questa scelta della mangaka) SPOILER. Il fumetto nel complesso mi è piaciuto e mi ha emozionata molto nonostante la banalità, però peccato per questi cliché finali che per forza l'autrice ha dovuto mettere.
Abbiamo qualche serie un comune? Avete letto o completato qualche manga in questi ultimi mesi?

martedì 5 settembre 2017

GIORNATA SHONEN - Acquisti, Nisekoi e L'attacco dei giganti

Buongiorno ♥ oggi un post diverso che vede Claire immersa tra gli shonen. Anche se leggo un sacco di shoujo non ho mai disegnato gli shonen, anzi un volta compravo più questo genere, così ho deciso di parlarvene ogni tanto perché alla fine non mi è mai passata la mania e continuano ancora ora a piacermi. Di solito leggo cose mainstream, quelli popolari e chiacchierati, e se c'è una cosa che adoro di questo genere è il fandom che si crea attorno e il fangirling: sono la mia principale fonte di fangirl/ship/fanfiction nel mondo dei manga da sempre!!


Attualmente compro due shonen cartacei in corso pubblicati dalla Planet Manga, e poi vado a caccia di occasioni per le mie serie incomplete che mi piacerebbe finire prima o poi (Shaman King, Naruto, Fairy Tail, ecc...). Di quelli in corso leggo "Noragami" e "Fire force" di cui ve ne avevo già parlato in Acquisti #24. Ora sono a quota cinque volumi per il primo e due volumi per il secondo.

"Noragami" mi piace un sacco, è uno shonen che vi consiglio caldamente di provare se volete immergervi in questo genere e in un'opera più "morderna" rispetto ai classici. Finalmente dopo il volume 3 viene superata la prima serie dell'anime e quindi prende una piega del tutto nuova per me. Ho sempre amato gli shonen con divinità, forme demoniache di tutti i tipi e chi più ne ha più ne metta, dove si respira folklore nipponico. Come tutti gli shonen alterna umorismo, scene di lotta e momenti seri. Nonostante siano usciti cinque volumi lo considero un manga ancora agli inizi però,  a parte il primo arco narrativo incentrato su Yuki, il nuovo Strumento Divino di Yato, che deve accettare quella sua nuova "forma" dopo la prematura morte, non succede ancora niente di eclatante, ma essendo uno shonen con 18 volumi in corso (momentaneamente in pausa) tutto verrà sviscerato più avanti. Le cose che mi incuriosiscono di più sono due: il passato di Yato, il dio protagonista vestito in tuta e di come sia capitato in quelle condizioni, e come verrà risolta la situazione dell'umana Hiyori visto che la sua anima continua a staccarsi dal corpo.

"Fire force" al contrario del'altro shonen ha già dato qualche assaggio del mistero attorno al quale ruoterà la trama. I nostri pompieri continuano ad imbattersi in misteriose autocombustioni che non si fermano all'ardere soltanto, ma prendono vita assumendo un aspetto demoniaco. Piano piano ci vengono introdotti nuovi personaggi di altre brigate oltre alla Brigata 8 nella quale fa parte Shinra il nostro protagonista (il classico ragazzotto shonen). Il fumetto deve quindi entrare ancora nel vivo ma a quanto pare basi solite ci sono già, potrebbe rivelarsi un manga non troppo lungo  (spero). Adesso in settembre esce il terzo volume, in Giappone siamo a quota dieci in corso.
L'autore è Atsushi Ohkubo, lo stesso di "Soul Eater", motivo per cui ho deciso di acquistarlo visto che il suo shonen precedente mi era piaciuto. Se volete, se capiterà nuovamente un altro post dedicato agli shonen, potrei parlarvi di "Soul Eater".



Il triangolo per eccellenza
Nisekoi
Uno shonen in scan che ho finito qualche mese fa è stato "Nisekoi" di Naoshi Komi edito dalla Edizioni Star Comics a quota non-so-quanti-volumi e concluso in Giappone con 25 volumi quest'anno.

Non è uno di quei classici shonen di lotta e spade, ma cerca di buttarsi sul lato sciocco e sentimentale di adolescenti in crisi ormonale a cui piace finire in esagoni amorosi/harem che posso fare concorrenza a certi shoujo.
La storia è molto semplice, lineare e spesso episodica: il protagonista è il liceale Raku erede della Yakuza (la mafia giapponese), un combina guai simpatico e imbranato, alle prese con la vita scolastica e sentimentale. Raku porta sempre un lucchetto al collo simbolo di una promessa fatta ad una bambina durante l'infanzia: si erano promessi di sposarsi e come segno si erano scambiati una chiave e un lucchetto.  Tutta la vicenda ruoterà attorno a questo evento passato, al lucchetto di Raku e alle ragazze che compariranno nella sua vita con una chiave al collo, chi sarà quella giusta?
Un po' di fanciulle, ma non tutte
La co-protagonista di questo shonen è la bella e appariscente Chitoge, bionda occhi, occhi azzurri, con un carattere tsundere e figlia di Gangster, rivali della famiglia di Raku. La Yakuza e i Gangster per trovare una tregua decidono di far fidanzare i loro eredi: Raku e Chitoge metteranno in scena un finto fidanzamento per il bene delle famiglie e quello sarà solo l'inizio dei problemi, l'inizio di una commedia degli equivoci molto lunga, ripetitiva, troppo ripetitiva ma capace di strapparti molte risate.

Non è il massimo dell'originalità, soprattutto per la quantità di ragazze che sbucano e si mettono in mezzo al triangolo amoroso, però mi è piaciuto il rapporto di amore-odio tra Raku e Chitoge, quelle coppie che litigano come cane e gatto. È un fumetto ricco di personaggi, tutti gestiti bene, con dei caratteri che ricoprono gli stereotipi di tsundere, moe, dandere per le ragazze. Il fan service per i maschietti non manca, ma nemmeno il fangirling per le ragazze perché ammetto di averlo letto soprattutto per capire chi Raku scegliesse alla fine e l'ho continuato solo perché il mio lato da fangirl aveva una ship da tifare.
È parecchio lungo per la trama in se, ma esiste di peggio sia tra gli shonen che tra gli shoujo. Alla fine si è rivelata una lettura godibile e spensierata, non l'avrei mai iniziato se prima non avessi conosciuto l'anime composto da due serie con una grafica strepitosa ♥
Nella vostra carriera di lettori manga potete anche saltarlo se non avete tempo, c'è sicuramente di meglio in giro, leggetelo giusto se volete svagarvi o se cercate qualche shonen sciocco, leggero e non classico, di quelli che senza volere potreste scambiare per uno shoujo.


L'attacco dei Giganti
Recentemente ho deciso di darmi ad un manga tremendamente mainstream negli ultimi anni, lo vedevo ovunque tra internet, le fiere e fumetteria, scatenando un enorme successo che io ho ignorato. Ho iniziato tempo fa a leggere il primo volume del manga, a scrocco, ma devo dire che non mi ha entusiasmata, solo inquietata e non ero in vena di fare incubi la notte, così lo abbandonai con la certezza che non lo avrei più ripreso. Qualche giorno fa vi chiesto su FaceBook se avevate qualche shonen da consigliarmi e una di voi mi ha rinominata questo manga, quindi perché non dargli una seconda possibilità tramite scan?

E questo è il gigante meno inquietante
"L'attacco dei giganti" è un'opera di genere dark fantasy post apocalittico, mi dice wikipedia, e posso concordare aggiungendo poi un po' di horror e splatter, ma entrambi davvero molto contenuti.

Il primo vero impatto spaventoso l'ho avuto con i disegni raffiguranti gli umani nei primi capitoli: mi sembrava un mangaka alle prime armi,  autodidatta, dove le proporzioni e il disegno in generale faceva davvero pena. Ho deciso di non abbattermi e sono andata avanti, attorno al 30esimo capitolo abbiamo un miglioramento completo meno male. Il tratto resta abbastanza "meh..." ma c'è da considerare che forse è fatto apposta per l'atmosfera, dove si respira: paura, orrore, inquietudine, morte, sopravvivenza.
I giganti son meglio disegnati degli umani, o almeno il tratto deforme e sproporzionato si addice di più, si vede proprio che Isayama sensei vuole focalizzare l'attenzione su di loro quando compaiono, vuole evidenziare la loro crudeltà, vuole spaventare i lettore proprio come si spaventano i suoi personaggi ...e ci riesce davvero troppo bene, in modo quasi esagerato.

Si trovano più foto dell'anime
che del manga
Forse avrei dovuto parlarvi prima della trama che dei disegni, ma era il fattore principale che mi ha portata a tentennare su questo manga. La trama ricorda tanto le saghe distopiche che vanno tanto di moda oggi dopo il boom di Hunger Games. In questo caso la distopia si lega all'elemento fantasy dei giganti che terrorizzano la popolazione costringendola a rintanarsi in una zona della terra fatta da spesse e alte mura per  fuggire al cannibalismo del giganti. Il nostro protagonista è Eren è un ragazzino inizialmente mal disegnato che sogna di vivere in libertà, nel "mondo esterno", sogna di trovare una soluzione al problema dei giganti che ha distrutto la sua famiglia e mangiato sua madre. Eren e altri ragazzi decidono di arruolarsi nell'esercito del paese contro i giganti, dove il rischio della vita è davvero molto alto e la percentuale di successo è quasi sempre pari a zero (non bisogna affezionarsi a nessuno). L'esercito è diviso in tre gruppi: la polizia interna nelle mura più interne al servizio del re, quelli che si occupano della difesa sulle mura e la legione esplorativa, ovvero chi esce nel "mondo esterno", fuori dalle mura, ad affrontare e cercare di contrastare/studiare/capire i giganti. In quale gruppo farà parte Eren? Ma ovviamente la legione esplorativa dove rischi di venir ammazzato due volte si e due volte ancora si.
Battaglie, morti, battaglie e morti, arriva il colpo di scena durante un attacco: compare un gigante  diverso che comincerà a contrattaccare gli altri giganti. Questo gigante diverso non sarà altri che Eren, che dopo esser stato divorato da un gigante durante il primo attacco, di colpo di trasforma. La storia comincerà ad entrare nel vivo proprio quando Eren verrà a conoscenza della sua abilità che avrà a che fare con suo padre scomparso, e prenderà una piega diversa fatta di esperimenti e cospirazioni interne allo stato. Il manga infatti ha cominciato a prendermi ossessivamente seriamente dopo 25 capitoli circa, perché davvero la trama si infittisce, quando cominciano a saltare fuori legami tra giganti e umanità, possibili segreti tenuti nascosti per anni e anni, uno Stato marcio alla base di tutto.
Mi inquieta assai!
Il manga in generale viene scandito dalle battaglie che durano anche parecchi capitoli e da più punti di vista, quando una battaglia viene conclusa una verità viene rivelata. Le prime battaglie con i titani le trovavo parecchio noiose, soprattutto nei primi capitoli, poi quando la trama comincia a snodarsi ho cominciato ad ingranare. È un fumetto molto dinamico, succede sempre qualcosa e i personaggi sono sempre in movimento, è una lotta continua, ma anche una scoperta e una ricerca.

I personaggi che ci vengono presentati sono un sacco, tra una battaglia e l'altra ogni tanto viene dedicato un capitoletto al loro background. L'autore, fino a dove o letto io, sta facendo un gran lavoro per gestirli tutti, muoverli tutti e coinvolgerli tutti. Cerca di dare molto spazio a ognuno e ciò ha però creato una piccola pecca: il protagonista, Eren, viene messo parecchio da parte, tanto che ammazza il suo primo gigante appena oltre il 30esimo capitolo. Insomma dovrebbe essere lui il motore della storia, invece sono gli altri, Eren è perennemente rapito, debole, protetto perché prezioso, spero che andando avanti lo curino di più psicologicamente.

È uno shonen che mi sta piacendo molto, non me lo sarei mai aspettata, trama e disegni sono in continuo miglioramento. Per il momento continuo a leggerlo in scan e forse, appena mi metterò in pari con la storia, (ho supero la metà dei capitoli) ve ne parlerò nuovamente in una "Giornata shonen". La cosa certa è che se si presenterà l'occasione mi prenderò tutta la serie cartacea!


Se leggete queste righe vuol dire che siete arrivati alla fine di questo lunghissimo post, e vi ringrazio davvero di averlo letto tutto!! Mi sono dilungata parecchio e forse avrei continuato ancora.
Vi è piaciuta questa tipologia di post dedicato a vari shonen? Vorreste nuovamente trovare sul blog una nuova "Giornata shonen"? Fatemelo sapere nei commenti! Conoscete e leggete questi shonen di cui ho parlato? Cose ne pensate?

giovedì 31 agosto 2017

Uscite SETTEMBRE 2017

Buongiorno ♥ settembre è arrivato, siete pronti per tornare a scuola? Siete pronti ad affrontare la sessione autunnale? Non mi aspetto risposte positive, quindi meglio consolarci con qualche bel shoujo. Quale manga aspettate con più impazienza? Io non vedo l'ora di leggere "Hatsu Haru" 6.



-I fumetti in grassetto sono i miei acquisti-


Planet Manga
  • I mille colori dell'amore 3  (14 settembre)
  • Le situazioni di lui e lei 5 (28 settembre)
  • Amarsi, lasciarsi 2 (28 settembre)
  • Ooku 14 (28 settembre)
  • Urakata!! Dietro le quinte 3 (28 settembre)
Star Comics
  • Il ventaglio scarlatto 11 (6 settembre)
  • Our little sister 6 (13 settembre)
  • Requiem of the rose king 6 (13 settembre)
  • Haru x Kyo 6 (20 settembre)
  • Hatsu Haru 6 (27 settembre)
  • Rainbow Days 11 (27 settembre)

Edizioni FlashBook
  • Il nostro miracolo 16

5 shoujo che ho venduto

Buongiorno ♥ eccoci con una top five piuttosto negativa (oggi settimana di post negativi?!). La vita di un lettore di manga è fatta di alti e bassi ma soprattutto di accumuli di cose che ci sono piaciute e cose che non ci sono piaciute. Se avete seguito i post della My Manga Collection forse vi sarete accorti quanto poco spazio ho per i fumetti, nel corso degli anni sono spuntate doppie fine, secondo file, incastri, pile e il tetris è diventato un hobby, così ho dovuto ricorrere una soluzione drastica: vendere! Infatti dopo aver fatto i post della mia collezione di fumetti, mi sono messa a selezionare alcune serie e a venderle su Ebay o qualche mercatino su Facebook: magari tra qualche anno farò un aggiornamento della mia collezione!

Vendo manga da un anno o due, e ammetto che è stata una scelta davvero difficile ma causa soldi e spazio mi sono messa il cuore in pace. Cosa ho venduto? Ecco qua cinque shoujo di cui mi sono sbarazzata!


Koibana di Nagamu Nanaji
Recensione. Ho adorato questa mangaka per "Parfait Tic", poi per "Aruito" e ora sto leggendo in scan "Futsuu no Koiko-chan" e mi sta piacendo un sacco, ma con "Koibana" per me ha fatto flop. Lo trovavo sciocco, con una protagonista estrema e una storia d'amore stupida, si salvavano solo i personaggi secondari e le loro vicende che toccavano temi importanti, molto più seri rispetto a quelli principali. Sono riuscita a venderlo perché non lo avrei riletto di sicuro e occupava troppo spazio.


 Stardust Wink di Nana Haruta
Recensione. Ho letto tutti i manga di Haruta sensei e mi è piaciuto solo il primo arrivato in Italia, ovvero "Love Berrish". Poi è arrivato "Chocolate Cosmos" che sto cercando di venderlo, poi "Stardust Wink" che ho detestato e ora la Planet Manga pubblica "Tsubasa e Hotaru" che leggevo in scan e mi sono rifiutata di comprare. "Stardust Wink" è un triangolo d'amore tra amici d'infanzia dove la protagonista non ha un minimo di spina dorsale, da false speranze e delusione finale per me. Venduto meno male, e penso che io e Nana Haruta prenderemo le distanze.


 Namida Usagi di Ai Minase
Recensione. Questo faceva parte della collezione di mia sorella e non lo trovate in My Manga Collection perché non ho mai fatto un post sulla sua parte, ma se siete curiosi rimedio prossimamente. Ho nominato questo shoujo recentemente perché uno recentemente uscito, "I mille colori dell'amore", della stessa autrice, sembra la sua copia sputata. Amo i disegni della Minase, mi piacciono davvero tanto, e ho apprezzato il recentemente concluso "Dolce primo amore", ma "Namida Usagi" penso che sia uno dei manga più lagnosi che abbia mai letto. Venduto subito, anche mia sorella era d'accordo.



Karin di Yuna Kagesaki

Questo è un manga fantasy, con la protagonista che è una vampira al contrario: invece di succhiare sangue lo inietta. Era carino per questo suo lato ma ha cominciato a dilungarsi troppo, diventava ripetitivo e la protagonista sempre più piagnucolona e lagnosa, insomma ho perso l'entusiasmo contando poi che a un volume dalla fine la casa editrice ha fallito (anche se poi ho scoperto che l'ultimo volume è uscito in tiratura limitata e quasi introvabile). 


 Hime chan no Ribbon Colorful
Recensione. Remake del famoso "Hime-chan no Ribbon" meglio conosciuto come "Un fiocco per sognare, un fiocco per cambiare", e mi sono sempre chiesta perché ho comprato il remake invece del fumetto originale: perché? È un remake che modifica troppe cose dell'opera originale, così tanto da renderlo insopportabile, l'unico miglioramento in positivo è stato su Erika.


Anche voi, se una serie non vi piace, cercate di venderla o scambiarla? Qual è la vostra soluzione per liberarvene? 

martedì 29 agosto 2017

Recensione: Creamy Mami - Rapidi ricordi

Buongiorno dipendenti ♥ oggi dopo tanto  tempo si recensisce. Avevo in cantiere questa recensione da un po' ma non mi convinceva mai del tutto, forse perché il manga non mi è piaciuto ed è sempre dura stroncare qualcosa, spero comunque che sia leggibile. Il protagonista di oggi è "Creamy Mami - L'incantevole creamy" maho shoujo anni '80 nato come anime e poi adattato successivamente a manga.

Titolo: Creamy Mami
Titolo originale: Kurimi Mami
Autore: Kazunori Ito e Yuko Kitagawa
Casa editrice: Edizioni Star Comics
Anno di pubblicazione: 1° ed. anni '80; 2° ed. 1999; 3° ed. 2017
Stato: conclusa
Volumi: 1° ed. 7; 2° ed. 2; 3° ed 2

"Yu è una ragazzina di 10 anni vivace e curiosa che un bel giorno riceve in dono una bacchetta magica da un folletto extraterrestre dandole la possibilità di trasformarsi a piacimento in una affascinante adolescente. Sotto le vesti della bellissima Creamy, Yu verrà catapultata casualmente nel mondo dello spettacolo diventando una cantante."


Questa mini serie di due volumi mi ha delusa molto. Pensavo di fare un bel tuffo nel passato, una tranquilla nuotata tra i ricordi, invece mi sono trovata immersa in una maratona affollata senza conoscere il percorso. Ammetto che ero un po' arrugginita sull'argomento, ero piccina quando guardavo in tv "L'incantevole Creamy" e non sono mai riuscita a guardare l'episodio finale, ma solo avventure sporadiche. Con l'uscita del manga speravo di colmare alcune lacune, ed è stato così, ma non mi sento per niente soddisfatta.

Ho già avuto parecchi approcci con manga vintage tra "Georgie", "Candy Candy" e "Lady Oscar", e tutti hanno sempre avuto un buon sviluppo di trama e ogni passaggio aveva il suo tempo. Ho anche avuto un'esperienza con un manga nato dopo l'anime, "Twin Princess" (per cui nutro un amore incondizionato ♥). Ma niente mi ha deluso come "Creamy Mami", e quindi il mio parere che trovate nelle Prime Impressioni #5 resta invariato anche dopo questo secondo e ultimo volume.

Non saprei neanche esattamente cosa scrivere, cosa criticare, salverei solo i disegni perché tutto sommato sono in stile con il periodo in cui è nato.
Lo shoujo non segue troppo una trama orizzontale a parte all'inizio e alla fine più alcune parti, l'ho trovato invece episodico e associabile a delle vignette umoristiche. Il tutto è trattato molto superficialmente, con una fretta incredibile e dando per scontate molte cose e molti personaggi come Pinopino.

Creamy fa parte di quelle magical girl collegate al mondo dello spettacolo, la bambina che si trasforma in una bellissima idol che canta, recita ed è amata da tutti. La bambina ingenua della vita che deve affrontare una realtà troppo grande per essere compresa, e Yu rispecchia appieno questo personaggio, ingenua, solare e pasticciona si lascia trascinare dal corso degli eventi e diventando la bellissima Creamy. I cliché caratteriali della protagonista la rendono parecchio fastidiosa e davvero non sono riuscita a prenderla in simpatia, sarà che pure lei è rimasta vittima della "fretta" di tutto il fumetto: corre avanti e indietro, combina guai, ripara guai, non riesce a stare un attimo ferma a riflettere a meno che non sia trasformata in Creamy (dopo aver combinato n guaio!)
I personaggi che compaiono vanno e vengono, gli unici con un minimo di profondità di un muro sono Toshio e i gattini alieni Posi e Nega, ma ho davvero poco da dire, alla fine stanno là e hanno il loro ruolo.

Questa nuova edizione Star Comics è molto bella e ben curata, sia nell'impaginazione che nella copertina. È un fumetto adatto ai più nostalgici, a chi è cresciuto con le maghette in tv, a chi vuole uno dei maho shoujo più famosi nella propria collezione perché questi due volumi alla fine sono un semplice pezzo da collezione che mai avrò voglia di rileggere. Due volumetti che servono per rispolverare una vecchia e magica storia che ha fatto parte della vostra infanzia: se avete il ricordo del cartone animato che ha accompagnato da bambini allora custoditelo gelosamente, perché questo fumetto non è capace di darvi quel qualcosa di più che spesso i manga danno.

  • Il fumetto è tratto da una serie animata composta da 52 episodi uscita in Giappone nel 1983 e arrivata in Italia nel 1985 su Italia 1. La serie ha anche 4 OAV ma in Italia sono arrivati solo il primo "Il ritorno di Creamy" e il terzo "Un lungo addio".
  • L'anime è stato creato per promuovere una idol adolescente Takako Ohta.

venerdì 25 agosto 2017

Live action per Marmalade Boy nel 2018!

Buongiorno ♥ novità fresche fresche per i live action a tema shoujo, nel 2018 un grande classico del  genere avrà la sua trasposizione cinematografica: "Marmalade boy" di Wataru Yoshizumi, meglio conosciuto anche come "Piccoli problemi di cuore".


Titolo: Marmalade Boy
Uscita: 2018
Trama: "I genitori della giovane Miki, dopo essere tornati da una vacanza, decidono di separarsi facendo uno scambio di coppia con una famiglia conosciuta lì, i Matsura, entusiasti anche quest'ultimi di incrociare i rispettivi matrimoni. Per Miki quello che sta succedendo è pura follia, così cercherà inutilmente di far ritornare i suoi genitori sui loro passi ma fallendo in questo intento. In breve tempo la nostra protagonista sarà costretta ad andare a vivere insieme ai quattro adulti in una grande casa, dove troverà, coinvolto insieme a lei, il figlio dei Matsura: Yuu. Yuu ha la stessa età di Miki, bello, affascinante ma freddo, si divertirà un sacco a prendere in giro la sua nuova sorella acquisita ignari entrambi di un sentimento molto forte che pian piano nascerà l'uno verso l'altra."


Non abbiamo molti dettagli a dire il verso, ma almeno sappiamo gli attori che daranno il volto ad una delle coppie più amate (e sofferte) dei manga: Sakurai Hinako, attrice nipponica emergente classe 1997, sarà Miki mentre nei panni di Yuu ci sarà Ryo Yoshizawa che ha già preso parte ad altre trasposizioni come "Gintama", "A un passo da te", "The liar and his lover" e "Wolf girl and Black prince". Il regista sarà lo stesso di "Strobe edge" e "Wolf girl & Black Prince".

La cosa che mi sorprende  di più, dopo essermi documentata per bene, e che non è mai stata fatta una trasposizione live action nipponica di questo shoujo ma solo un drama taiwanese, quindi la si può considerare quasi una novità e sono davvero curiosa di cosa ne verrà fuori.
Cosa ne pensate di questo annuncio? È un film necessario o potremmo farne a meno?


mercoledì 23 agosto 2017

Acquisti di Claire #26 - non entusiasmiamoci troppo!

Buongiorno lettori ♥ finalmente smaltisco un po' di letture. Questa estate ammetto di essermi dedicata davvero molto ai libri e poco ai manga, ma ora sto recuperando piano piano. Ecco la prima parte, la seconda non tarderà ad arrivare. Sto seguendo anche alcuni shonen e volevo chiedervi se vi piacerebbe leggere qualche commento in merito, che dite? Tra questi shoujo qua sotto abbiamo qualche lettura in comune?

I mille colori dell'amore 2 - Amarsi, lasciarsi 1 - 1/100.00 1
Tsubaki-cho lonely planet 2 - Hatsu Haru 5


  • I mille colori dell'amore 2: ci sono fumetti lenti e fumetti tremendamente veloci, il secondo volume di questo shoujo rientra nella seconda categoria. Mi è piaicuto? Nì. Amo i disegni di Minase sensei ma la storia in se mi sta deludendo abbastanza, soprattutto perché è molto frettolosa. Si inizia con le classiche frasi "Primo amore, destino, anime gemelle ecc..." ripetute a nastro con la protagonista che sorride ed arrossisce. Arriva un fraintendimento ma viene risolto subito con Mashiro che si dichiara (forse la parte migliore di tutto il fumetto, poche ragazze si dichiarano presto e poche risolvono i fraintendimenti!). Haruto la rifiuta al volo, ma nonostante questo continua a darle false speranze con frasi "Tu sei speciale, non sei come le altre, non mi ha infastidito la tua dichiarazione", la cerca con lo sguardo, la aiuta ma non vuole stare con lei: lo odio per questo modo di fare! Verso la fine spunta già la rivale, ma il tutto si risolve nel giro di due capitoli e quindi è fuori dai piedi il suo problema. Come potete notare succedono un sacco di cose e finisce con un colpo di scena, ma nel complesso non mi ha entusiasmata troppo, è stata una lettura veloce, rapida, che non mi ha dato modo di godermi i bellissimi disegni di questa autrice. Non lo droppo, provo a continuarlo.
  • Amarsi, lasciarsi 1: se il fumetto precedente è terribilmente veloce, questo primo volume tanto atteso si è dimostrato un po' lento, ma di una lentezza anche giusta che ci da modo di conoscere i vari personaggi e i loro punti di vista. Trovate una descrizione più accurata in Prime Impressioni #10
  • 1/100.000 1: non mi ha convinta molto questo primo volume di questo spin off per i personaggi, anche la trama in se non mi sembrava niente di che finché nelle ultime pagine arriva il colpo di scena che ci fa capire dove vuole andare a parare il fumetto. Un commento approfondito lo potete trovare in Prime Impressioni #11.
  • Tsubaki-cho Lonely Planet 2: io sono vittima dei disegni e dello stile narrativo della Yamamori perché a livello di trama in questo secondo volume tocchiamo il fondo. Il primo mi era piaciuto se avete seguito le Prime Impressioni #8, riponevo, e ripongo ancora, grandi speranze per questo shoujo, però al momento questo secondo volume è stato un po' meh e rivedo troppo de "Una stella cadente in pieno giorno". Non succedono troppe cose, anzi non succede niente se non un minimo avvicinamento tra Fumi e Akatsuki, ma proprio minimo, così minimo che lei si ritrova già infatuata di lui. Il nostro scrittore mantiene la sua paralisi facciale, si dimostra solo più gentile e comprensivo verso la sua domestica, accettando la sua presenza in casa e non trattandola come se fosse un fantasma. Fumi nonostante il suo caratterino interessante l'ho trovata davvero troppo precipitosa e non me l'aspettavo. Se nel primo volume si conclude l'intoppo maschile, ora alla fine di questo arriva un ostacolo femminile. Speriamo bene!
  • Hatsu Haru 5: di tutti questi fumetti forse solo di questo sono totalmente entusiasta e non ho nulla da ridire perché continua a mi piacermi. Sembra che siamo al punto di svolta, o almeno il twist è innescato proprio in questo volume. Simpaticissimi i personaggi secondari che spiccano in ogni pagina, soprattutto una coppia del tutto improvvisata che si formerà per risolvere un fraintendimento. Mi sono sorpresa solo di come il personaggio di Kai tenga più all'amicizia con uno dei suoi migliori amici che alla sua cotta per Riko, mi è piaciuto come la metta al primo posto. Non vedo l'ora di leggere il volume successivo!

lunedì 21 agosto 2017

Prime impressioni #11: 1/100.000

Buongiorno ♥ oggi parliamo del nuovo fumetto di Kaho Miyasaka pubblicato questo mese dalla Planet Manga: "1/100.000". Come vi avevo già accennato nel post in cui avevo annunciato l'uscita, il manga in questione è uno spinoff, una storia che prende i personaggi secondari de "Il filo rosso" e li rende protagonisti. Alcuni di voi mi hanno chiesto se per forza bisogna leggere il primo manga per capire questo, quindi eccoci qui a svelarvi il mistero.

Titolo: 1/100.00
Autore: Kaho Miyasaka
Casa editrice: Planet manga
Uscita: agosto 2017

"Kiritani e Rino, una storia mai iniziata ufficialmente ma destinata ad evolversi in un manga tutto loro: uno su centomila sono le probabilità del loro futuro, che siano anche loro legati dal filo rosso?"



Prime impressioni

La prima cosa che ho pensato dopo aver finito di leggere il primo volume è stata: non è come sembra! Forse non mi ero documentata abbastanza su questo manga, forse avevo aspettative troppo basse, forse perché già da subito la protagonista davvero non mi piaceva, eppure arrivata alla fine ho esclamato "Oddio! E adesso come continuerà?" ma partiamo dal principio.

Questo shoujo è incentrato sulla coppia secondaria Rino x Kiritani de "Il filo rosso", e già leggendo il primo capitolo Miyasaka sensei da per scontato che hai letto il manga precedente. I due protagonisti si conoscono già, si conoscono pure abbastanza bene senza approfondimenti caratteriali, insomma si dovrebbe già aver presente molte cose visto che metà del volume 5 de "Il filo rosso" è interamente dedicato a loro (più altri sprazzi qua e là alla fine del manga). Non vengono quindi spiegate le dinamiche del loro primo incontro e del loro avvicinamento, ma troviamo già due personaggi fatti e finiti, cotti l'uno dell'altra che devono solo dichiararsi per mettersi insieme.

Questo primo volume si basa su tutto il processo della dichiarazione, delle insicurezze e parenoie adolescenziali di Rino Sakuragi. Rino assomiglia alle protagoniste dei primi manga della Miyasaka: se con Chihiro de "Il filo rosso" l'autrice aveva fatto un salto caratteriale di qualità, con Rino si retrocede alla ragazza goffa ma carina, gentile, introversa e cagionevole di salute.  
Ren Kiritani invece mi ha ricordato molto Hiro di "Febbre del cuore", ovvero il protagonista maschile figo-da-paura con un carattere enigmatico, un po' freddo ma molto premuroso. Miyasaka sensei ha sempre prediletto personaggi maschili carismatici ed eccentrici (sempre fighi-da-paura) quindi bene o male con Kiritani vuole un po' cambiare le cose.
Come sono questi due personaggi insieme? Carini, simpatici ma niente di che. Come coppia in questo primo volume non mi ha fatto battere il cuore, non è stata capace di conquistarmi, erano molto stereotipati e se Miyasaka sensei avrebbe voluto dare un semplice happy ending a loro le sarebbe bastato un solo volume extra auto-conclusivo.

È noioso? Se non fosse stato per le ultime tavole che danno una svolta improvvisa, e ti fanno capire dove andrà a parere il manga, avrei detto di si. L'autrice parlerà di un tema molto delicato e quello che mi chiedo è come tratterà l'argomento, come svilupperà i personaggi. Cercando di evitare spoiler vi dico solo questo: il fumetto prederà una piega drammatica, e a meno che l'autrice non si inventi un miracolo sarà sempre più drammatica.
Alcune frasi di Kiritani sparse qua e là nel fumetto ci fanno intuire qualcosa, ma sinceramente non ho fatto molto caso finché non sono arrivata al finale illuminandomi pure sulla sulla scelta del titolo.

Questo primo volume non mi ha entusiasmata, i personaggi li ho trovati parecchio fastidiosi e la storia in se piatta. Se non fosse stato per il colpo di scena finale penso che mi sarei fermata a questo primo volume, ora però sono curiosa. È un fumetto che deve ancora dire tanto e che fino ad ora non ha detto niente, tutto si deve ancora sviluppare e potrebbe diventare sempre più intenso.

Avete acquistato questo shoujo? Cosa ne pensate? Nonostante questo primo volume appaia superficiale e pieno di cliché, con il secondo le cose potrebbero stravolgersi totalmente. Se non amate i risvolti drammatici non fa per voi.
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