domenica 4 giugno 2017

Acquisti di Claire #24 - Accumuli tra shoujo e shonen

Ciao lettori ♥ ecco un rapido aggiornamento sui miei acquisti di questo maggio appena passato. Sono un po' in ritardo con questo tipo di post e a breve sicuramente ne farò uscire un altro, ma intanto commentiamo assieme questi acquisti. Abbiamo qualche acquisto in comune? Se si, aspetto i vostri commenti!



  • Creamy Mami 1: vi indirizzo direttamente al post dettagliato sulle prime impressioni di questo maho shoujo vintage. In sostanza però non mi è piaciuto a causa del ritmo narrativo eccessivamente veloce con cui è scandita tutta la vicenda, da non capirci niente.
  • Hatsu Haru 4: il fumetto continua a piacermi però ha rallentato un po' il ritmo la situazione resta molto piatta in questo volume. I due protagonisti non riescono ad avvicinarsi per due motivi: Riko è una ragazza ottusa e soprattutto mai si aspetterebbe che proprio Kai si innamori di lei; lui a sua volta non si decide a dichiararsi e dopo una situazione fraintesa torna ad essere il ragazzaccio donnaiolo dei primi volumi. Ci diamo una mossa?
  • Honey 1: trovate il mio parere generale nel post sulle prime impressioni di questo numero uno. Non mi ha entusiasmata molto, l'ho trovato una lettura piuttosto lenta e poco scorrevole, non è riuscito davvero a conquistarmi.
  • Shooting Star Lens 9: penultimo volume. Non succede niente di che, ci sono le vacanze estive e i nostri personaggi vanno al mare, e quindi immaginatevi i classici cliché da shoujo. Manca quindi un ultimo volume alla conclusione della seria, anche se visti i contenuti di questo nono, poteva finire qualche volume fa. È un fumetto che ha avuto alti e bassi, in teoria mi aspettavo qualche "grande problema" finale per la coppia Risa e Yugure, ma sembra tutto tremendamente tranquillo tra i due da rendere la storia un po' piatta in questo nono volume.
  • I mille colori dell'amore 1: il mio parere lo trovate nel post delle prime impressioni. È un fumetto che non vedevo l'ora di leggere ma che alla fine ha finito per deludermi: sembrava troppo la fotocopia di "Namida Usagi" come primo volume.
  • Dolce primo amore 10: terzultimo volume, ne mancano due alla fine e già mi sale l'ansia perché, nonostante questo decimo volume sia incentrato sul personaggio di Tsuzuki, vengono già lanciate le premesse per una tragedia che metterà a dura prova i nostri protagonisti nei volumi successivi. È colpa di questo fumetto se avevo aspettative molto alte per "I mille colori dell'amore", Ai Minase mi ha letteralmente conquistata con questa dolce storia d'amore tra Natsuki e Koharu che non vedevo davvero l'ora di leggere un suo nuovo manga. I prossimi volumi saranno più interessanti da commentare!



Questo mese dedico qualche commento anche a due serie shonen che ho iniziato perché mi tentavano troppo, e avevo voglia di un nuovo shonen nella mia collezione. È buffo ma ho preferito questi due primi volumi shonen invece che i primi volumi shoujo che ho commentato sopra.


  • Fire Force 1: mi sono lasciata tentare da questo nuovo manga solo perché è lo stesso autore di "Soul Eater", shonen che ho adorato e di cui ero fangirlamente persa un po' di anni fa (SouMa tutta la vita ♥), quindi perché non provare una nuova opera? Perché non comprare pure la cover variat che costa di più? "Fire force" ha tutte le premesse di un classico shonen manga, ma nei suoi cliché l'ho trovato particolare: esseri umani che vanno a fuoco a causa di una misteriosa autocombustione, persone speciali che possono dominare le fiamme, e delle squadre di pompieri ben preparate a correre sul posto. Mi ha colpito molto il fatto dell'autocombustione improvvisa, e di come persone innocenti possono perdere così la testa e se stessi, portandoli infine alla morte. È partito con delle premesse molto buone, mettendo un po' di carne sul fuoco e dandoci un assaggio che dietro a queste vicende possa celarsi qualcosa di misterioso. Non manca il fanservice per i ragazzuoli.
  • Noragami 1: pubblicato inizialmente dalla fallita GP e meno male ristampato dalla Planet Manga. Mi ero appassionata alla serie grazie all'anime che ho divorato questo inverno, due stagioni (e di cui non vi ho parlato...). Mi piaccioni gli shonen che mescolano un po' di folclore nipponico, soprattutto legato alle divinità e al mondo spirituale: "Noragami" è questo. Abbiamo Yato, un dio in tuta da ginnastica, sconosciuto agli umani perché è una divinità di terza categoria, che per racimolare un po' di offerte per costruirsi un tempio, fa tutti i servizi possibili e immaginabili, oltre a combattere gli spiriti maligni. Insieme a lui ci sono: Yukine, un ragazzino di 14 anni che dopo una morte prematura è diventato sfortunatamente lo Strumento Divino di Yato, e poi abbiamo Hiyori una studentessa che a causa di un incidente riesce a staccare l'anima dal suo corpo, in teoria Yato dovrebbe aiutarla ma in pratica le cose procedono molto lentamente su questo piano (ma il mio cuore da fangirl galoppa già per Hiyori e Yato ♥). È uno shonen che vi consiglio di recuperare perché si farà sempre più intrigante ve lo garantisco!

2 commenti:

  1. Anche io ho un sacco di "accumuli" ma al momento nessuno fra questi titoli. ;p

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...