martedì 22 maggio 2018

Prime Impressioni #21: HoriMiya

Buongiorno ♥ oggi parliamo di una novità JPOP uscita proprio questo mese e annunciata LuccaCG 2017. Ero un po' indecisa se buttarmi su questo fumetto, ammetto che non ha suscitato il mio interesse all'inizio, ma molti di voi invece me l'hanno consigliato perché è uno shonen borderline: può piacere ad un pubblico shoujo, un po' come Bugie d'aprile o One Week Friends. E devo dire che questo primo volume di HoriMiya mi ha conquistata!

Titolo: HoriMiya
Autore: Hero e Daisuke Hagiwara
Casa editrice: JPOP
Uscita: maggio 2018
Volumi: 11 in corso

"Kyoko Hori è una bella ragazza, un modello sa seguire per i suoi coetanei a scuola, ma tutto ciò è solo apparenza perché a casa a mille cose da fare tra badare al fratellino, pulire e cucinare, non ha tempo per prendersi cura di se, e cerca di tenere nascosto questo suo lato della vita. Izumi Miyamura è uno studente silenzioso e schivo, interagisce poco e tutti pensano che sia un otaku, però è questa l'immagine che vuole dare di se in classe per non avere problemi visto che al di fuori è un tipo spigliato, eccentrico e con i pircing. Un giorno le strade di queste due ragazzi si incrociano e le maschere cadono, facendo conoscere all'altro chi sono veramente senza divisa scolastica."



Prime Impressioni

Se non mi fosse stato segnalato penso che avrei ignorato HoriMiya, non ne avevo mai sentito parlare eppure a quanto pare, era molto conosciuto al pubblico italiano grazie alle scan. Sono contenta di non essermelo perso, perché si è rivelato davvero una bella lettura.

Il manga è nato come webcomic, e dopo il suo successo è diventato cartaceo. Viene pubblicato dal 2011 e conta all'attivo 12 volumi ancora in corso in Giappone. Una pubblicazione abbastanza lenta che mi preoccupa, anche perché chissà con che cadenza lo farà uscire JPOP.

HoriMiya è una commedia scolastica che racconta giorno per giorno l'avvicinarsi di due personaggi che non sono quello che sembrano, la loro immagine è solo vittima delle apparenze e dei pregiudizi, ma a loro sta bene così. Il tema delle maschere, di nascondere il vero se stesso, non è nuovo nel mondo dei manga, si pensi al popolarissimo Le Situazioni di Lei e Lei, oppure a Switch Girl. In entrambi gli shoujo abbiamo protagonisti che vogliono apparire in un certo modo a scuola, ma che poi nella vita reale sono tutt'altro: anche questo è il caso di HoriMiya. Ma senza retini floreali. 

La nostra protagonista è Kyoko  Hori è una ragazza alla moda, bella, intelligente e spigliata, ben vista a scuola dai suoi compagni di classe che la prendono come punto di riferimento. Hori però partecipa raramente a uscite pomeridiane tra amici perché deve prendersi cura, tutta da sola causa problemi lavorativi dei genitori, di suo fratello e della casa. Così questa ragazza dalle apparenze principesche, si rimbocca le maniche e lava, cucina e fa la spesa, assumendo un aspetto trasandato che mai nessuno si aspetterebbe da lei. 
Se in classe Hori è un raggio di sole, Izumi Miyamura invece è un'ombra che desidera restare tale, con  suoi capelli troppo lunghi, i suoi occhiali, il suo abbigliamento sempre perfetto, e i suoi modi di fare pacati e silenziosi. Si tiene a distanza, lo tengono a distanza e sospettano che sia un otaku. Miyamura però non è così, la sua vera natura è totalmente diversa, è un ragazzo allegro e socievole con la pecca di avere pircing e tatuaggi che vuole nascondere, si sa che nella società giapponese, look eccentrici del genere non sono ben visti, e a quanto pare Miyamura preferisce essere etichettato come otaku che come teppista.
Il caso vuole, anzi a causa del fratello di Hori, i loro rispettivi segreti vengano svelati l'uno all'altro, e quel che è peggio è che il piccolo Souta prende in simpatia Miyamura tanto da farlo diventare ormai una presenza costante nella casa vuota di Hori.

È un fumetto senza troppe pretese che sa farsi apprezzare nella sua semplicità, con i problemi legati al quotidiano. I disegni sono molto moderni e semplici, senza retini eccessivi, che puntano tanto sulla comicità e le espressioni delle facce nelle varie situazioni. Nonostante il tema già visto, se ricordate i shoujo che ho citato qualche riga sopra, vi posso dire che Hori e Miyamura si differenziano come protagonisti, con caratteri e background molto diversi per giustificarsi (e quello di lui deve ancora venire fuori secondo me).

In compenso è un bel fumetto se cercate una lettura leggera, una commedia scolastica scorrevole, non sdolcinata e non demenziale. Mi ha incuriosita molto e non pensavo, vorrei scoprire ancora molte cose su questi due protagonisti e il loro rapporto con il mondo per "nascondersi", e soprattutto da brava shoujo lover, sento che ci regalerà anche del romance, e tra tutte le sdolcinerie che ci sono in giro mi attira davvero questa forma di romance più sobria.

Siete indecisi se acquistare questo manga? JPOP ha fatto delle anteprime gratuite di poche pagine che dovrebbero essere facilmente reperibili in fumetteria, se avete l'occasione prendetela!

Voi conoscete quest'opera? Ditemi che non sono la sola ad averla scoperta appena adesso!

giovedì 17 maggio 2018

Dipendenza da DRAMA - Hwarang

Buongiorno ♥ scusate per l'assenza della settimana scorsa, ma avevo un esame impegnativo da dare, e come avrete potuto notare sparisco un po' in periodo di sessione. Avevo voglia di fare un post dramoso, visto che finalmente dopo un po' di mesi ho ripreso a guardarli, così ho deciso di parlarvi di uno dei miei kdrama preferiti a sfondo storico che consiglio sempre vivamente, soprattutto se volete approcciarvi al genere. Tra l'altro i protagonisti principali sono interpretati da Pars Seo Joon e Park Hyung Sik, due dei miei attori preferiti made in corea.


Anno: 2016
Episodi: 20
Sub ita: Viki o Love Moon My Blog
Cast: Park Seo Joon, Go Ah Ra, Park Hyung Sik, Choi Min Ho, V dei BTS, Do Ji Han

"Il Regno di Silla è governato dalla Regina Jiso che non si decidere a cedere il trono al figlio, il legittimo Principe Ereditario, e lo tiene nascosto ai consiglieri che fanno parte della nobiltà. Per paura di una rivolta da parte loro, la Regina decide di istruite un'elité di combattenti, gli Hwarang: belli, giovani, di sangue nobile, abili con la spada e colti culturalmente. A ritrovarsi coinvolto negli Hwarang c'è anche un ragazzo di povere origini, senza passato e senza nome, temuto come Cane-uccello, che dopo aver vissuto la vita spensieratamente, il suo cuore si infiamma di vendetta per il suo migliore amico. Ma anche il misterioso Principe Ereditario, sotto mentite spoglie entrerà a far parte dei Cavalieri in Fiore."

Lezione di danza!
Non è l'ultimo drama che ho visto, ma è il primo drama che ho rivisto ben due volte, ed è raro che io trovi il tempo di fare un rewatch di una serie tv, sono poche le ecezzioni.
Ho seguito questo drama onair quando uscì, a cavallo tra 2016 e 2017, e l'ho amato dalla prima all'ultima puntata, rientrando tra i miei preferiti, non per niente è di tipo storico, genere che prediligo spesso.

Piccole premesse visto che ci troviamo davanti ad un drama storico: è ambientato nel periodo dei tre regni, più precisamente nel regno di Silla, gli altri erano Goguryeo e Baekje. Questo periodo storico è quello che preferisco per i drama in costume, quelli ambientati successivamente durante l'Era Joseon, un po' meno, sarà che ho un debole per i guerrieri dai capelli lunghi, invece che per gli studiosi col cappello. Altra cosa, durante il regno di Silla gli Hwarang esistevano veramente, ed erano appunto bei ragazzi nobili addestrati ad essere guerrieri ma anche istruiti in molte forme d'arte e letteratura. Mi piace pensare agli Hwarang come i Flower Boy (tipo F4 di Hanayori Dango) del passato, casualmente poi uno dei titoli alternativi è Flower Knight.
Vi consiglio di cercarvi il servizio
fotografico che hanno fatto i due Park

Ma la nostra avventura dramosa non parte subito dagli Hwarang ma dalla campagna, dai contadini, dagli schiavi che non potevano avere accesso alla capitale, da Mak-Moon (Lee Kwang Soo) che accompagnato dal fedele amico senza passato Moon Myung (Park Seo Joon ♥), conosciuto come il temuto cane-uccello per il suo modo di combattere, vuole entrare nella capitale per ritrovare le sua famiglia e la sua amata sorella. La capitale è tutto tranne che tranquilla tra la vita movimentata dei giovani eredi rivali che trovano ogni scusa buona per spassarsela e fare a botte, e la regina che governa il paese invece di lasciare il trono a suo figlio, legittimo Re. I due campagnoli vengono coinvolti in mille subbugli che costeranno la vita ad uno, lasciando assetato di vendetta l'altro. Moon Myung, senza un vero nome, passato e istruzione, si ritroverà così coinvolto nell'alta società della capitale con il nome di Sun Woo e costretto a diventare un Hwarang. Un protagonista un po' ingenuo nella vita, ma abile nel combattimento e nella sopravvivenza, determinato e gentile, che pensa poco e agisce tanto.
Ma oltre a Sun Woo/Moon Myung, c'è anche un altro protagonista di questo drama, cioè il principe ereditario (Park Hyunk Sik) di cui nessuno conosce la faccia che si aggira indisturbato per le vie. Sua madre non vuole farlo salire al trono, così per conoscere e servire il suo paese si creerà una nuova identità riuscendo ad infiltrarsi negli Hwarang volendo dar prova del suo valore. Un principe  silenzioso, tormentato e calcolatore, intelligente e abile con la spada, solitario ma che imparerà il valore dell'amicizia. Quindi abbiamo uno assetato dalla vendetta ma coinvolto nell'alta società, e l'altro alla ricerca di una soluzione per prendersi il posto che gli spetta di diritto.
Tra questi due bei fanciulli si creerà una perfetta bromance che metterà a dura prova il vostro cuore da fangirl ... ne sono uscita con una cotta spaventosa per entrambi!

C'è un po' di romance, ma meglio il bromance
Al fianco di questa coppia di protagonisti dalle identità celate si intrecciano le vite di molti personaggi, a cominciare da Ah Ro (Go Ah Ra che amo per il suo lato comico), figlia del medico, una ragazza allegra, spigliata e decisamente fuori di testa, che vi farà sbellicare dalle risate sin dalla prima puntata. Aspirante medico, desiderosa di seguire le orme paterne, ma anche cantastorie per il popolo, si diverte a inventare vicende piccanti e scandalose che tutti fremono per ascoltare.
Oltre a lei ci sarà una bella sfilza di bei figlioli di nobili origini, che dovranno diventare Hwarang, impossibile non citare il carismatico Soo Oh (Min Ho dei Shinee) e il rigido Ban Ryu (Do Ji Han), rivali da sempre a causa delle fazioni diverse delle loro famiglie, e poi il debutto sul piccolo schermo di V dei BTS con il personaggio di Han Sung. Insomma una scelta di attori che a noi signorine fa bene agli occhi, perché ammetto che il fanservice non manca. Tutto il cast ha davvero un bella chimica, ricco di volti noti sia tra giovani che tra i vecchi, e tutti molto affiatati.

Flower Knight squad quando le cose si fanno serie
Il punto di forza di questo drama sono i vari mix di atmosfere, all'inizio non sai quanto prenderlo sul serio perché i personaggi sono molto comici, poi dal nulla ti arrivano mazzate drammatiche e seriose, per poi tornare di nuovo alla quiete spensierata. Pian piano però la trama prende forma, comicità e dramma riescono a trovare il giusto equilibrio non rendendo questo kdrama storico pesante come spesso accade ma neanche perdendosi in stupidità. Verso la fine le cose si fanno più serie, tutto prende una piega diversa molto più da storico, vengono sbrigliati vari nodi con molti colpi di scena. Penso che questa alternanza renda questo kdrama leggero e diverso rispetto ad altri. La parte di addestramento all'accademia Hwarang è molto spassosa, i nostri bei guerrieri oltre all'arte della guerra dovranno cimentarsi in musica, danze e riflessioni letterarie, obbligati a condividere mense, docce e dormitorio: una convivenza divertente

Sia lodato in fanservice
Consiglio caldamente la visione di Hwarang, soprattutto se volete approcciarvi ai kdrama in costume, lo trovo giusto per iniziare, perché riesce a distinguersi nel suo genere: non troppi intrighi politici in primo piano oppure amori impossibili e strazianti. Parla di amicizia, lavoro di squadra, ricerca di se stessi e lealtà, c'è anche un po' di romance, ma non troppo centrale.
Gli do cinque stelle perché fa parte dei miei manga preferiti, mi ha intrattenuta davvero tanto ed è uno dei pochi drama che riguarderei ancora e ancora volentieri. Da amante dei manga storici, vi posso assicurare che sa come colpire farsi ricordare.


Voto: 
 ★★★★★

venerdì 4 maggio 2018

Letture del mese #33: aprile 2018

Buongiorno ♥ eccomi a ricapitolare cosa ho letto questo mese, commentando un po' tutto tra manga e libri. Spero che questa nuova forma di post vi piaccia e che non risulti troppo logorroica, ma ci tengo a darvi il mio parere su tutto. Ovviamente fatemi sapere se abbiamo letture in comune così chiacchieriamo insieme nei commenti!




Hatsu Haru 9: finalmente viene trattata l'ultima coppia, ovvero la figlia del tempio shintoista e il figlio del tempio buddista. Avevo già fantasticato sulla sagra del clichè, invece il loro legame d'infanzia mi ha sorpreso e il capitolo a loro dedicato ha finale aperto, quindi mi sa che dovremo attendere i prossimi volumi per vedere l'evolversi della loro storia, sperando che lui si dia una svegliata. 

I mille colori dell'amore 6: finito di leggere questo volume ero indecisa se lanciarlo fuori dalla finestra oppure interrompere la serie. Come prima cosa l'ingenuità di certi dialoghi è imbarazzate, tocchiamo picchi smielati che faccio fatica a sopportare senza chiudere il manga per alcuni minuti. La cosa peggiore è la scoperta dell'esistenza del cellulare e delle chat per la protagonista, e vengono buttate tavole su tavole di brodaglia su lei tutte eccitata di questa novità. L'unica nota positiva(?), circa, è stato il nuovo antagonista, amico d'infanzia di lei. Porterà all'ennesimo triangolo amoroso lo so, dove il power of love di Mashiro e Haruto vincerà, però mi è piaciuto lui come personaggio perché era non-convenzionale con i classici tipi della Minase ma rozzo, abbronzato e diretto, perché la prossima volta non fa un protagonista maschile simile portando nei suoi fumetti qualcosa di nuovo?

Fruits Basket 5: era un fumetto ricco di citazioni che annoterò al più presto sul mio quaderno. Noto che questo shoujo è una perla per quanto riguarda frasi e riflessioni, ma i disegni continuano a farmi sanguinare gli occhi, stranamente in questo volume ho notato più del solito le proporzioni in vacanza. Se vince a livello di trama, il tratto della Takaya davvero non mi piace ma spero che migliori in venti numeri di manga. Ci viene presentata sotto le sembianze di una bambina la tigre della famiglia Soma, la piccola Kisa, davvero tanto dolce, poi si scopre un po' la famiglia dell'inquietante Saki Hanajima "il demone che percepisce le onde", ma la parte che ho adorato è quando Toru ha preso la febbre e per una volta tanto sono stati gli altri a prendersi cura di lei.

Amami lo stesso 2: se nel volume uno c'era un antagonista maschile, in questo volume due compare una femminile, a mettere turbolenze nella vita di coppia di Shibata e Kurosawa. Dal nulla lui prende in mano la loro relazione e chiede, ad una incredula Shibata, di sposarlo. Sembra un sogno che si avvera per la nostra protagonista, eppure ho odiato le facce indifferenti di Kurosawa: avete notato anche voi l'aria assente? Come se stesse nascondendo qualcosa.

1/100.000 5: questo volume cinque è costato ben 6€, 1,50€ in più del solito. Allora, il fumetto non mi sta entusiasmando troppo, lo ammetto, ma il lato tragico mi invoglia a continuarlo, però questo aumento di prezzo mi blocca. Sicuramente c'è un motivo, forse il fumetto non sta riscuotendo il successo desiderato, però 6€ davvero non li vale! La storia procede, lenta ma procede, coglie pian piano i peggioramenti della malattia di Rino e la sua voglia di vivere nel modo più normale possibile i suoi istanti con Ren. Niente di troppo nuovo, alla fine il fumetto continua ad essere una storia d'amore che lotta contro la malattia. Di solito le cose tragiche mi piacciono, ma devo avere dei problemi con Rino, la protagonista, che non mi va troppo giù. Voi lo state seguendo? Sono curiosa delle vostre impressioni!

Takane e Hana 2: si rivela la perla del  mese! Questo secondo volume mi è piaciuto un sacco, e nonostante lo stile fitto di narrazione di cui mi ero lamentata nelle Prime Impressioni del volume uno, è riuscito a scorrere rapidamente. È un fumetto diverso, soprattutto il rapporto tra la coppia protagonista mi piace un sacco e trovo originale: sempre là a punzecchiarsi orgogliosi, facendo fatica ad ammettere i sentimenti e nascondendosi dietro a frasi ironiche e sarcastiche

Noragami dal 5 al 9: se mi seguite su Instagram, a marzo avevo pubblicato un post lamentandomi di quanto fossi indietro con la lettura di questo shonen nonostante in pari con le uscite, prefissandomi di smaltire un po' di volumi ad aprile. Per uno volta tanto ho mantenuto il mio obiettivo divorandomi questi cinque volumi che hanno preso il posto delle serie tv la sera. È uno shonen che mi piace davvero un sacco, adoro il mondo spirituale nipponico e tutto ciò che ruota attorno alle divinità. In questi cinque volumi affrontiamo la dea Bishamon e il suo passato, il suo rapporto con i proprio strumenti divini e con Kazuma. Poi abbiamo l'entrata alle superiori di Hiyori, che piano piano cresce, maturando sempre di più, con Yato che tramite una "possessione divina" prende il suo posto per un giorno rovinandole il suo debutto al liceo. Hiyori e Yato hanno riacceso la fiamma del fangirl che c'è in me, è impossibile non shipparli!! In questi volumi veniamo a conoscenza di nuovi aspetti di Yato non ancora troppo chiari, del suo legame passato con Nora e della presenza di un presunto "padre" di entrambi. La storia sta prendendo una piega molto interessante e mi sa che a maggio continuerò a divorare questo manga.

Arte 3: bellissimo anche questo numero, finalmente cominciamo a parlare di arte come si deve. Di sottofondo c'è sempre la figura femminile dell'epoca, ma allo stesso tempo ci immergiamo nella comunità degli artisti, delle collaborazioni tra botteghe e di come viene realizzato un affresco, e quest'ultima parte mi ha affascinata molto.

Disegna! 1: primo volume di una novità josei JPOP uscita questo mese. La mangaka è la stessa di KurageHime - La principessa delle meduse, josei edito da Star Comics, questa volta però tratta una storia vera, la sua storia, di come è diventata una mangaka. Un manga esilarante, che si perde in quell'ironia che solo questa autrice è capace. Per saperne di più leggete le mie Prime Impressioni.

NON-SOLO-MANGA ...ad aprile

Anche questo mese ho letto altro oltre ai manga e volevo condividere con voi questi libri e questa graphic novel. E partiamo proprio da quest'ultima, da Non stancarti di andare di Teresa Radice e Stefano Turconi, che ho acquistato con gli sconti della Bao, consigliava vivamente da Clacca Legge. Una storia pesante e poetica, che affronta un sacco di argomenti tra famiglia, guerra, religione, immigrazione, gravidanza, amore, sogni. Bella e toccante, ne sono uscita con una specie di vuoto interiore e una nuova visione del mondo, anche se in tutta questa meraviglia ho trovato una piccola pecca: era davvero un sacco scritto, e alcune parti non hanno reso la lettura scorrevole. Ad ogni modo se avete l'opportunità leggetela, perché vale davvero la pena solo per alcuni temi attuali non sembra facili da mettere per iscritto.

Ho iniziato il mese leggendo L'amante giapponese di Isabel Allande, scrittrice sud americana molto amata e apprezzata. Questo è uno dei suoi libri più recenti, e penso che ho sbagliato ad iniziare a leggerla proprio da questo, perché non mi è piaciuto per niente, ero tentata a mollarlo superata la metà, ma poi mi sono fatta coraggio. Lo stile di scrittura è anche buono, scorrevolissimo, e forse ringrazio quello per esser arrivata alla fine, perché il problema è stato l'accozzaglia di argomenti che l'autrice ha buttato dentro alla rinfusa: pensa ad un argomento forte e delicato? Beh, molto probabilmente ci sarà perché davvero ho trovato di tutto, di troppo e di più, spesso davvero buttato là tanto per aggiungere temi fino alla fine. Neanche la storia d'amore del passato si salva, meglio leggere un romanzetto di Sparks: un amore che continua, che diventa extraconiugale, tradimento, che deve essere giustificato in tutti i modi fino alla fine perché nessuno vuole ribellarsi, nessuno vuole staccarsi dalla sua realtà per amore, troppo legati alla comodità della vita: l'autrice continua a tartassarci fino alla fine con questo amore. Mi sfogherei per ore, ma non ne vale la pena, andiamo avanti.

Ho avuto il piacere di leggere La chimica segreta degli incontri di Marc Levy, scrittore francese di cui ho letto un sacco di suoi libri in passato. L'autore non mi ha delusa neanche questa volta con qualche alto e basso, ha creato un romanzo scorrevole e carino, di mistero, avventura e formazione, con la pecca di un co-protagonista molto ben sviluppato e ben delineato, forse più studiato, coinvolgente e simpatico, rispetto alla protagonista vera. Nonostante la storia, ambientata negli anni '50, sia quella di Alice alla scoperta delle sue vere origini, il personaggio di Daldry è nettamente superiore, con la sua ironia, voglia di avventura e il cinismo inglese, un pittore che si mette in gioco per un lucernario. Come sempre Levy mantiene il suo stile che amo un sacco, ricco di dialoghi con scambi di battute, senza descrizioni sui personaggi lasciando libera l'immaginazione ma raccontando i luoghi nel dettaglio, e poi ricco di colpi di scena che non sai esattamente dove ti condurrà la storia, come finirà e come si risolverà.

Il 19 di aprile è uscito un nuovo romanzo new adult Un altro giorno ancora di Bianca Marconero, e lei ha sempre la precedenza su qualsiasi lettura. Bianca ci immerge in un mondo che conosce molto bene perché è stato parte della sua vita: i cavalli. Ci troviamo così in un maneggio, circondati da cavallini, da fiere, da gare, insomma mi sono ritrovata a trecentosessanta gradi in un mondo nuovo, sconosciuto, descritto così bene che sono riuscita ad appassionarmi per la prima volta (non mi ha mai attratta quello sport). E poi ci sono Elisa e Andrea. Andrea e Elisa. Così complicati. Così necessari. Un binomio. Anche se ammetto che ero divisa tra "lei non si merita un lieto fine!" e "dai un lieto fine ad Andrea, ti prego!" Lei è una ragazza spezzata, ribelle, anticonformista, con una forte passione per i cavalli, vive per loro. Ogni tanto avrei voluto schiaffeggiarla e ogni tanto abbracciarla. Lui rompe le righe dei classici bad boy, con i suoi modi gentili, i suoi sorrisi, e il suo essere maniaco delle buone maniere. Così introverso e rigido , con il bisogno di una come Elisa per cambiare l'interruttore dei suoi modi programmati e lasciarsi andare, accendersi. In tutto questo rapporto strano che dura finché dura, finché c'è un altro giorno ancora da vivere, tra cavalli, gare, amicizie, gite e vini, c'è però una coppia secondaria che mi ha commosso: ero in lacrime per Bianca e Vittorio ...ma questa è un'altra storia, che forse Bianca Marconero racconterà!


Spero di aver riassunto al meglio le mie letture del mese, ho tentato di essere il più sintetica possibile, ma non sempre ce la faccio, con i libri è sempre molto difficile. Ora sono curiosa di quale sono state le vostre letture di aprile, se abbiamo qualche lettura in comune, o se avete qualche consiglio da darmi tra manga e libri!

mercoledì 2 maggio 2018

JPOP: annuncia al Comicon 2018 "La Stella della Senna" e "Rikon Club"

Buongiorno ♥ lasciandoci il Comicon 2018 alle spalle, parliamo degli ultimi annunci per noi shoujo lovers. Ho già speso qualche parola, e critica, sugli annunci nel post dedicato a quello di Planet Manga, quindi non sarò ripetitiva e mi concentrerò solo su JPOP. Devo dire che questa casa editrice negli ultimi tempi sta portando cose interessanti anche per noi. Pubblicava più shoujo anni fa, ora si limita, però devo dire che ci sono cose particolari come questi due fumetti vintage, degli anni '70: uno è shoujo molto classico per quegli anni, e l'altro è un seinen che potrebbe interessare anche a noi, così ho deciso di inserirlo.


Titolo: La stella della senna
Autore: Asuka Morimura
Casa editrice: JPOP
Volumi: 3, interrotta da sempre
Uscita: ??

"La giovane fioraia Simone Lorène, in realtà figlia illegittima dell’Imperatore Francesco I, si muove in una Parigi alle soglie della Rivoluzione sotto la maschera della Stella della Senna, giustiziera mascherata che combatte le ingiustizie e i soprusi dei nobili!"

Non mi aspettavo uno shoujo vintage tra gli annunci, quindi è stato una piacevole sorpresa. Lo metterò in wishlist per il contesto storico in cui è ambientato, la Rivoluzione Francese, periodo che mi affascina molto, e perché ho sempre un debole per queste trame alla Robin Hood. Mi fa un po' tentennare il fatto che il manga sia incompleto. La serie è stata pubblicata in Giappone del 1975 e per ragioni che non ho capito (trovato) è stata sospesa. Quest'opera infatti non è famosa per il manga, ma per l'anime, composto da 39 episodi e arrivato in Italia negli anni '80: mai sentito parlare de Il tulipano nero?



Titolo: Rikon Club
Autore: Kazuo Kamimura
Casa editrice: JPOP
Volumi: 2 conclusa
Uscita: ??

"Il manga affronta un tabù ancora vivo nella società giapponese: il divorzio. Lo fa attraverso le vicende di Yuko, una giovane madre di 25 anni appena divorziata nel Giappone degli anni '70. La trama segue da vicino la sua vita travagliata: il disperato tentativo di non far fallire il "Rikon Club", un piccolo bar di Ginza da lei gestito che naviga in cattive acque; la sua lotta quotidiana per sopravvivere con dignità e per offrire un futuro sereno a sua figlia Asako."

Mi sono accorta qualche giorno dopo l'annuncio di questo manga. Onestamente quando vengono annunciati i fumetti alle fiere vi riporto sempre e solo shoujo o josei, perché alla fine è questo il tema del blog, però spesso e volentieri ci sono shonen o seinen che potrebbero suscitare il nostro interesse. Così rileggendo tutti gli annunci mi è caduto l'occhio sulla trama di Rikon Club che ho trovato davvero molto interessante. Mi piace quando vengono affrontate certe tematiche della società nipponica, e mi piace ancora di più se a raccontarle è un manga dell'epoca, quindi mi andava di segnalarvelo. Questo seinen si prospetta certamente pesante, ma anche interessante, voi che dite?


E con questo post concludo gli annunci del Napoli Comicon 2018. Avete per caso addocciato altro di interessante? Anche altri generi. 

martedì 1 maggio 2018

Uscite maggio 2018

Buongiorno ♥ eccoci con le uscite del mese, cosa non farsi scappare in questo maggio 2018. Per Star Comics esce qualcosa di nuovo, ma anche si conclude qualcosa di vecchio. Cosa non vedete l'ora di leggere questo mese? Il mio cuore si divide tra Arte e Amarsi, lasciarsi.
-I fumetti in grassetto sono i miei acquisti-


Planet Manga
  • Fruits Basket 7 (10 maggio)
  • Amarsi, lasciarsi 6 (10 maggio)
  • Le situazioni di lui e lei 12 (17 maggio)
  • Arte 4 (17 maggio)
  • Yuki andrà all'inferno? 4 (17 maggio)
  • I mille colori dell'amore 7 (24 maggio)
  • Anna dai capelli rossi 2 (24 maggio)
  • Vampire Knight Memories 2 (31 maggio)
Star Comics

domenica 29 aprile 2018

Planet Manga: annuncia "Barairo no Yakusoku" al Comicon

Buongiorno ♥ eccoci qua con l'annuncio shoujo più succulento uscito ieri. Nel primo pomeriggio, in occasione del Comicon che si sta svolgendo in questi giorni a Napoli, le case editrici italiane ci hanno informato che avrebbero fatto incredibili annunci manga. Di incredibile, per noi shoujo lover, c'è stato davvero poco. La Star Comics non ha annunciato niente, solo ribadito per la millesima volta Yona La Principessa Scarlatta, il recente P&ME e un volume extra prequel dello shonen Bugie d'aprile
Speravo in qualcosa di meglio dalla Planet, ma l'unico titolo uscito è questo qui, un altro fumetto di Kaho Miyasaka, le cui opere sono arrivate più o meno tutte in Italia e attualmente in pubblicazione c'è 1/.100.000.  Questa volta però sarà uno shoujo diverso almeno, perché avrà un'ambientazione storica.

Titolo: Barairo no Yakusoku
Autore: Kaho Miyasaka 
Casa editrice: Planet Manga
Volumi: 3 in corso
Uscita: novembre 2018

"Giappone, periodo Taisho. Iroha è una ragazza di buona famiglia dal carattere piuttosto ribelle, rimasta orfana di padre e costretta a vivere con la madre e la sorellastra. Ogni hanno, per il suo compleanno, riceve un misterioso mazzo di rose rosse, ma non sa chi sia il mittente. A causa di problemi finanziari, la matrigna decide di darla in sposa ad un ricco signore di mezza età invaghito di lei, a cui sembrerebbe non importare della cicatrice della ragazza che ha sulla schiena. Avere il corpo sfregiato è un grave problema per le ragazze di quell'epoca, perché nessuno accetterebbe come sposa una ragazza con una cicatrice. Iroha vorrebbe fare della sua vita ciò che vuole, e a complicare ancora di più la situazione sarà l'incontro con un ragazzo in uniforme militare, dal carattere arrogante e insistente, che sembra conoscerla ..."


Se mi seguite da un po', forse non vi sarà tanto nuovo questo titolo. Prima di tutto avevo usato un'immagine in bianco e nero, due anni fa mi pare, come logo per il blog, ed è durata pure un bel po'; e poi nella Top Five "5 shoujo inediti che vorrei in Italia" l'ho pure inserito tra i miei desideri. Conosco questo manga da un po', ho seguito le scan dei primi capitoli e mi stava piacendo un sacco soprattutto per l'ambientazione storica inizi Novecento e la trama fatta di matrimoni combinati. Infatti il manga è ambientato nel periodo Taisho che ricopre gli anni dieci e gli anni venti, un periodo tra i miei preferiti quando mi dedico ai romanzi storici.

Ve lo ricordate questo logo? Rifarei subito un altro logo così, con questo manga!

Veniamo così immersi nell'alta società giapponese di inizio secolo, con già evidenti influenze occidentali. Nella vita di un giovane ragazza vincolata da una famiglia che non ha scelto, e che è pronta ad utilizzarla solo per i soldi, con una terribile cicatrice sulla schiena di cui non ha memoria e che potrebbe costarle il futuro. Ma Iroha se ne frega, ciò a cui tiene davvero è la sua libertà, con il suo carattere ribelle e i suoi modi di fare per niente da signorina-per-bene, cercando una via di fuga anche nel matrimonio stesso: chi potrebbe mai guardare alla prima notte di nozze una ragazza sfregiata? A complicare ancora di più la sua vita non poteva mancare Retsu, un ragazzo in divisa militare che sembra conoscere la nostra protagonista: i due faranno scintille sin da subito con i loro caratteri forti e pronti a rispondersi a tono, soprattutto lei. Iroha ricorda con un po' Chihiro de Il Filo Rosso per il suo carattere, totalmente opposta alle classiche eroine fragili e timide che la Miyasaka ci ha sempre propinato. 

Non vorrei sfociare subito in un post di Prime Impressioni, quello arriverà più avanti, quando mi passerà l'entusiasmo di questo annuncio e sarò più oggettiva nel dare un parere. Ricorda molto Una ragazza una moda per alcuni aspetti e scene iniziali, ma poi la Miyasaka riesce a farlo suo, e sono contenta che finalmente si dedichi a qualcosa di nuovo, di diverso dalle commedie scolastiche, perché il suo stile così sofisticato ed elegante ci sta molto. L'unica cosa che mi preoccupa è che il fumetto è in corso dal 2014 ma sono usciti solo tre volumi, anche perché contemporaneamente sta pubblicando anche 1/100.000 con un ritmo molto più veloce. Spero quindi che si dia una mossa, o termini l'altro fumetto, fino a novembre c'è tempo per una svolta.

Conoscete questa autrice? Conoscete questo manga? Finalmente qualcosa di diverso, avevo proprio voglia di uno shoujo storico!

martedì 24 aprile 2018

Prime Impressioni #20: Disegna! - Kakukaku Shikajika

Buongiorno ♥ nuovo post di Prime Impressioni che dovevo farvi assolutamente. Oggi parliamo di un josei, niente shoujo, pubblicato questo mese da JPOP e annunciato a Lucca CG17. Un manga che porta qualcosa di nuovo in fumetteria, regalandoci un'autobiografia vera e molto acclamata in Giappone. Il manga ha vinto il Taisho Award, il Gran Premio al Japan Media Arts Festival, risultando uno dei top manga per lettori femminili dal 2013 al 2015. Merita davvero? 

Titolo: Disegna! - Kakukaku Shikajika
Autore: Akiko Higashimura
Casa editrice: JPOP
Uscita: aprile 2018
Volumi: 5 conclusa

"Preziosa testimonianza a fumetti del percorso intrapreso dell’autrice per coronare il suo sogno di diventare mangaka. Dall’incontro con un severo professore di disegno che le cambierà la vita, ai faticosi anni di “doppia vita” (impiegata di giorno, fumettista dall’incerto futuro di notte), fino ai primi successi."



Prime Impressioni

Il fumetto non è uno shoujo nonostante inizi con una protagonista al liceo, ma un josei, perché racconterà la formazione artistica di Akiko Hayashi, vero nome della mangaka Akiko Higashimura, tra le mille difficoltà della vita, aggrappata ad un sogno in cui crede sin da bambina, e con una sana dose di demenziale ironia, fondamentale nel suo iconico stile di disegno.

Akiko Hayashi ci viene presentata come una studentessa all'ultimo anno delle scuole superiori, negata per lo studio ma bravissima a disegnare. Sin da piccola questo suo talento è stato lodato e apprezzato da tutti, con il sogno nel cassetto di diventare una disegnatrice di shoujo manga: la sua infanzia è stata costellata di fumetti e non mancherà di citarne i suoi preferiti. Ma la strada da percorrere non è facile come crede, e Akiko è troppo sicura di se, delle sue potenzialità, del suo talento, tutti l'hanno sempre riempita di complimenti alimentando il suo ego e vivere in una piccola cittadina di campagna non l'aiuta a confrontarsi con il resto del mondo. Vive così in questa bolla di elogi e complimenti convinta di andare lontano, fino a quando non arriverà il momento di sbattere la testa.

Questo primo volume racconta proprio la presa di coscienza di una tenace ragazza immatura che ha sempre vissuto tra le nuvole con i suoi fogli da disegno: non basta saper disegnare bene per entrare all'accademia di belle arti, perché al fuori del suo paesino ci sono altre persone talentuose e determinate quanto lei. Si ritrova a frequentare un corso di disegno della cittadina accanto, con un insegnante duro, burbero e bizzarro, che con dei metodi piuttosto minacciosi da lezioni private a grandi e piccini. Akiko all'inizio non le va giù il modo di insegnare del maestro Hydaka, e le mille critiche che riceve dell'uomo ogni volta che disegna. Piano piano comprenderà il valore di quelle ore che si tramutano in progressi ben evidenti su carta, rivaluterà il maestro Hydaka riconoscendo il talento dell'uomo, diventando un punto fondamentale nella sua vita. Il titolo stesso di questo manga è la frase che le ripete in continuazione il suo severo insegnante, spronandola a disegnare, disegnare e ancora disegnare. 

Oltre a tutto ciò questo primo volume è incentrato anche sullo studio, perché solo disegnando Akiko non può andare da nessuna parte, e il vero tallone d'Achille di questa protagonista buffa e goffa, saranno proprio i libri. Non vi svelo niente perché è la parte più divertente di tutto questo primo volume, tanto da chiedermi quanto ci sia di vero in tutto ciò, perché davvero la situazione sembra portata all'estremo (ma da una mangaka con un umorismo come il suo, è anche possibile!).

È un josei di formazione, ci accompagnerà durante la realizzazione di questa mangaka e sono davvero molto curiosa di cosa ci riserveranno questi cinque volumi. Come inizio mi è piaciuto molto, dietro alle grosse risate che ci regala questo manga si nasconde un'autobiografia molto curata, che mette alla luce gli sforzi di una ragazza e il suo sogno. Mi piace come si sfati il mito che per disegnare fumetti basti leggere fumetti, amo come ci immergiamo nell'arte, nelle sue tecniche, nelle sue difficoltà. Se vi piace l'argomento è sicuramente un fumetto da non lasciarsi scappare, ma Akiko Higashimura è certamente una garanzia se cercate un manga un po' diverso e particolare, non per niente ci ha conquistati con Kuragehime. Promosso a queste Prime Impressioni, la JPOP ci ha portato una vera chicca!

Attenzione: il manga ha un formato più grande del normale e costa 7,90€, io ve lo dico così non rischiate di far venire un infarto al portafoglio appena lo adocchiate in fumetteria, come è successo a me.

venerdì 20 aprile 2018

MANGASHELF TAG (non solo shoujo)!

Buongiorno ♥ oggi vi propongo un tag che ho recuperato tempo fa, e questa volta non mi ricordo dove, forse da un booktuber. Ho deciso di adattarlo al blog includendo un po' tutti i manga della mia libreria. Sentitevi taggati un po' tutti e sentitevi liberi di riproporlo sul vostro blog o canale youtube se vi piace, mi sono divertita molto a farlo!



- Descrivi la tua libreria: dove l’hai presa?
La mia libreria manga è composta in tre parti, nel 2016 ho fatto i post de My Manga Collection e le sistemazioni non sono cambiate. C'è lo scatolone di Ikea dove tengo Naruto, FullMetal Alchemist e Fairy Tail, tre serie shonen con un corposo numero di volumi. Poi ci sono le mensole di camera mia, quella più in alto è la mia e quella in basso è di mia sorella (non i ho mai parlato della parte di mia sorella, magari vi interessa?!) Per ultima, ma la più importante, c'è la libreria, un cimelio della vecchia cameretta di mia mamma che ho riciclato, ormai è così piena che mi diverto a giocare a tetris per incastrare i fumetti.

Qua le cose sono abbastanza in ordine maniacale
Come organizzi i tuoi manga?
Ho vari criteri, una è legata alle tre postazioni: nello scatolone gli shonen eccessivamente lunghi, sulle mensole i manga con sovracopertina e nella mensola sotto i manga di mia sorella, e la libreria si divide ulteriormente in manga infantili/primi manga più i volumi unici (lo scaffale più in alto), solo shoujo (secondo scaffale), shoujo e shonen (terzo scaffale), solo shonen (quello totalmente in basso). In teoria sono divisi anche per mangaka, tendo a mettere vicini e in ordine cronologico di realizzazione, i manga dello stesso autore, ormai però la situazione è così incasinata che faccio fatica ma con alcuni ci riesco, soprattutto nel primo scaffale.

- Qual è la serie manga più lunga che hai?
Lo shonen di Naruto, anche se mi mancano una decina di volumi che spero di recuperare il prima possibile, ma con quelli che possiedo già può considerarsi là più lunga, in totale sono 72 volumi. Naruto è un pezzo importante della mia adolescenza, ci sono affezionata!

- Qual è la serie manga più corta che hai?
Ma la volete una recensione?
I volumi unici? Se non vale rimedio con serie da due volumi tra PanicxPanic di Mika Kawamura, Monster School di Majiko o Super Doll Rika Chan di Mia Ikumi.

- Un manga che hai ricevuto come regalo di compleanno
Recentemente, nel 2017, ho ricevuto da una mia cara amica la miniserie Partner di Miho Obana. Ricevo pochi manga per il compleanno, sono rare le persone che mi li hanno regalati, mia mamma è stata la più generosa.

- Un manga che ti è stato dato da un amico
Non so bene come interpretare questa parte, ma rispondo con Rave numero 28 di Hiro Mashima. Possiedo solo questo numero perché me l'ha dato un'amica anni e anni fa, l'aveva comprato a random in edicola e non le era piaciuto (insomma dal volume 28 cosa pretendi di capire). È una serie shonen che poi anni dopo ho letto tutta a scrocco, e mi piacerebbe un sacco rileggerla prossimamente.

- Qual è il manga più costoso che possiedi?
La ristampa di Cortili del Cuore di Ai Yazawa, quattro volumi belli grossi con pagine a colori e sovracopertina a 12,50€. Edizione bellissima, fumetto che ho letto e riletto fino alla nausea. L'unica pecca è la sovracoprtina cartonata, non essendo plastificata la polvere la sta rovinando un sacco.

- L’ultimo manga che hai letto
Noragami 9, shonen edito da Planet Manga. Mi sono imposta questo aprile 2018 di smaltire un po' di volumi, perché nonostante sia in pari con le uscite, con la lettura ero vergognosamente indietro, ferma al volume cinque: questo mese ho fatto  scorpacciata!

- L'ultima serie manga che hai completato
Bella domanda! Quando finisco una serie manga la recensisco subito, e quelle che compro già concluse non valgono in questa categoria. Spulciando indietro tra i post una delle ultime concluse è Dolce Primo Amore di Ai Minase, serie dolce e zuccherosa edita da Planet Manga. Ho un sacco di serie in corso attualmente e non vedo l'ora che qualcosa arrivi alla fine.

- Qual è l’ultimo manga arrivato nella tua libreria?
Il josei autobiografico Disegna! di Akiko Higashimura, nuovo nuovo di questa settimana che ho appena iniziato a leggere, procedo con calma ma prossima settimana avrete sicuramente le mie prime impressioni.

- Qual è il manga più vecchio che possiedi?
Prima edizione di  Card Captor Sakura delle Clamp del 1999. Sono molto gelosa di questa serie, i volumi sono piccoli, fini e si leggono all'occidentale ma non la cambierei mai, sono particolarmente legata al volume 7, il primo che comprai e che lessi e rilessi senza capirci niente da piccola.

- Un manga che non vorresti mai perdere di vista
Penso Chrono Crusade di Daisuke Moriyama. Se guardate l'immagine della mensola in alto, lo noterete come il primo manga, composto da 8 volumi, in alto a destra nella seconda fila. La mensola sta di fronte al mio letto e quando la guardo i miei occhi ricadono sempre su questo manga: bellissimo!

- Il manga più rovinato che hai
C'è una dura lotta tra i miei primi manga, tra Ufo Baby, di cui si staccano i volumi dall'edizione speciale e Shaman King volume 1, tra copertina e pagine e si staccano. I primi manga sono quelli messi peggio, ho cominciato a trattarli con più cura negli ultimi anni: amo le cose vissute!

- Qual è il tuo manga più immacolato?
Non saprei, uno dei nuovi? Devo dire che Pika Ichi di Yoko Maki, serie interrotta da GP si sta mantenendo davvero bene nel tempo, ma anche quelli di FlashBook si mantengono un sacco bene.

- Un manga che non ti appartiene
Ho in ostaggio da un po' di anni il volume tre dello shoujo Blue di Kozue Chiba di una mia amica. Sta là e lei non lo vuole nemmeno indietro perché il manga non le piaceva e non si ricordava nemmeno che avessi il terzo volume. Prima o poi però glielo torno perché odio avere volumi volanti a caso.

Cover di Aruito volume 10
- Un manga con le tue copertine preferite
Adesso sul momento mi vengono in mente quelle di Aruito di Nagami Nanaji, sono molto particolari, curate e profonde, gioca tanto sulle prospettive e il collocamento della protagonista Kuko in esse. Leggendo il manga si capisce il perché di queste cover e la cura maniacale negli sfondi e dei dettagli.


- Un manga che hai sugli scaffali da tempo e non hai ancora letto
Ho due serie che dall'anno scorso stanno lì a prendere polvere in attesa di una maratona: Tora e Okami di Yoko Kamio, di cui devo leggere gli ultimi volumi, ammetto di averla presa d'impulso finita quella meraviglia di Hanayori Dango, e poi Non sono una angelo di Ai Yazawa recuperata usata ad un prezzo ridicolo, ho letto solo il primo volume e vorrei trovare il tempo per leggerla tutta.


- Di tutti i manga sui tuoi scaffali qual è stato il primo che hai letto?
Tokyo Mew Mew di Mia Ikumi, il primo amore non si scorda mia.

- Hai manga autografati?
Gli unici autografati sono i manga italiani, ovvero fumetti italiani disegnati con tecnica manga. Mi piace un sacco incontrare gli autori in fiera e farmi fare la firma più un piccolo disegnetto, li conservo gelosamente: ho Ale&Cucca, Impossibile Amarsi, Swan Power e Butterfly Effect.

lunedì 16 aprile 2018

Goen: annuncia lo shoujo "Noi tre" di Yuki Shiraishi

Buongiorno ♥ altra novità shoujo in arrivo nelle nostre fumetterie nei prossimi mesi, non si sa bene quando, non è stata specificata una data e la notizia è sbucata fuori con il Catalogo Mega n°250. A portare Noi tre, facendo debuttare Yuki Shiraishi in Italia, sarà la Goen: ce la faranno a concludere quest'opera?

Titolo: Noi tre (Anoko no, Toriko)
Autore: Yuki Shiraishi
Casa editrice: GOEN
Volumi: 5 conclusa
Uscita: nei prossimi mesi (?)

"Da bambini Yori, Tojo e Shizuku avevano promesso di diventare grandi star. Ma Yori si trasferì e dimenticó quella promessa. Dieci anni dopo, a sedicianni, Yori torna nella città della sua infanzia e ritrova gli altri due che sono diventati molto vicini e lavorano come modelli. Anche se è convinto di non essere attraente, Yori è disposto a tutto per conquistare il cuore di Shizuku ...anche diventare un modello!!"

Non conosco il manga, non conosco la mangaka, e potrei anche dare una possibilità a questa serie se non fosse che a pubblicarla sarà a Goen. Vedremo mai la fine di questo manga nonostante i pochi volumi? Invece di annunciare cose nuove, dovrebbero muoversi a concludere quelle vecchie, e non lasciare serie a metà o al primo volume.

Documentandomi un po' sul manga, potrebbe rivelarsi la sagra dei cliché, tra amici d'infanzia che lottano in un triangolo amoroso, basta vedere la copertina, e il ragazzo un pochino sfigato che si toglie gli occhiali e diventa bellissimo, da Clark Kent a Superman. Neanche la Goen, i cui titoli sono spesso originali e interessanti, ha voglia di scrollarsi dallo shoujo scolastico che ultimamente ci sta invadendo, forse questo sarà meno dolce e zucchero, mi da l'impressione di uno smut leggero. Ho pure scoperto che quest'anno uscirà la trasposizione live action di questo shoujo!

Conoscete questo manga? Vale la pena rischiare di prenderlo visto che è una pubblicazione Goen? 

lunedì 9 aprile 2018

Prime impressioni #19: Tutti tranne te

Buongiorno ♥ aprile è iniziato e voglio subito partire con questo post di Prime Impressione dedicato al nuovo shoujo di Mayu Sakai (Sugar Soldier, Clemantica Shoes Store), Tutti tranne te, in uscita per Planet Manga il 26 aprile 2018. Ve ne parlo già ora così avete tempo per pensarci se acquistarlo o no. Lo lessi in scan l'anno scorso su Shingeki No Shoujo, non tutto perché lo stavano ancora traducendo, forse metà manga, quindi posso darvi un bel parere in anticipo che va oltre il primo volume.

Titolo: Tutti tranne te
Autore: Mayu Sakai
Casa editrice: Planet Manga
Uscita: aprile 2018
Stato volumi: 5 conclusa

"Subaru Hoshizaki ha due fratelli maggiori severi, protettivi ma anche molto popolari. L'entrata al liceo non sarà facile costretta a stare al centro dell'attenzione causa i suoi eccentrici fratelli, venendo vista come la sorellina minore. Dopo la prima settimana di scuola, Subaru fa la conoscenza di Shin Yoshida, un ragazzo piuttosto bizzarro e famoso esser problematico."



Prime Impressioni

A Sakai sensei piace molto il tema del rapporto tra fratelli, perché se in Sugar Soldier avevamo una protagonista con i complessi di inferiorità verso la sua bellissima sorella maggiore, in Tutti tranne te si parte già con la nostra Subaru (si, si chiama come una marca di auto ...) e il difficile rapporto con i suoi due fratelli maggiori molto popolari e iperprotettivi. La protagonista meno male è diversa, perché Subaru vuole scrollarsi di dosso l'etichetta di sorella minore, vuole fare una vita da liceale normale senza troppe pressioni e giudizi. Subaru è schietta, forte e testarda, ha sempre la risposta pronta e non si fa problemi ad essere diretta. Subaru è anche diffidente verso le persone strane e i ragazzi poco normali, soprattutto quelli diversi dai suoi fratelli, o che questi ultimi non approverebbero. Questa protagonista mi ricorda molto quelle dei primi manga di Mayu Sakai, come in Rockin' Heaven o Momo, un personaggio forte ma con un lato dolce.

I tre fratelli Hashizaki sono in scala: il più grande è Tooru di 17 anni, un ragazzo tranquillo, posato, giudizioso, che si da molto da fare con le faccende di casa; poi c'è Wataru di 16 anni, molto popolare, intelligente, piuttosto irritabile e con un carattere molto simili a Subaru, 15 anni, la più piccola, questi ultimi due finiscono spesso per battibeccare.
Sono un trio molto affiatato, e piano piano andando avanti con il manga si scopre la loro situazione famigliare e come mai i due fratelli sono così apprensivi con la sorellina tanto da fare le veci dei genitori.

Ma la vita da liceale di Subaru si prospetta tutto tranne che tranquilla da quando conosce il suo compagno di classe Arata, frivolo e superficiale, tanto da esser espulso il primo giorno di scuola perché si è presentato alla cerimonia di inizio anno con i capelli tinti di biondo. Un ragazzo che appare sin da subito problematico, che Subaru si impone di evitare per il bene della sua tranquillità scolastica. Ma Arata è un fulmine a ciel sereno, una volta che ti cade accanto non puoi fare a meno di essere contagiata dalla sua irrefrenabile elettricità: sarà impossibile scrollarselo di dosso. Più Subaru cerca di evitare Arata, più lui le si avvicina suscitandole un certo interesse. Arata però è gentile e simpatico con tutti, ma allo stesso tempo non vuole affezionarsi a nessuno, questo comportamento un po' forviante dal suo modo di pensare metterà dei dubbi in Subaru: insomma è come quando un ragazzo fa il carino e simpatico con voi, flirta e scherza, però poi non si dimostra interessato in quel senso, lancia il sasso e nasconde la mano lasciandovi confuse. Per una volta Sakai sensei non ci da un protagonista maschile perfetto, bravo e gentile, o il bel tenebroso dal cuore tenero, ma un tipo stravagante e con la testa tra le nuvole.

La cosa che però mi ha intrigata di più è stato il secondo fratello, Wataru, e da quello che ho letto il triangolo amoroso che potrebbe crearsi include lui. Ha un rapporto strano con Subaru, apprensivo ma quasi possessivo, non si capisce bene e devo dire che la cosa mi incuriosisce davvero un sacco, ho sempre avuto un debole per le cose proibite di questo tipo, potrebbe rendere questo shoujo interessante.

In conclusione è un lettura piacevole e poco impegnativa, una miniserie di cinque volumi a sfondo scolastico non eccessivamente zuccherosa ma in pieno stile magazine Ribon. Non penso che sia imperdibile e il capolavoro dell'anno, ma di solito Sakai sensei non delude, riesce sempre a regalarci degli shoujo semplici ma molto carini, quindi se sei un appassionato di questa mangaka non puoi perdertelo!

Conoscete Mayu Sakai? Quasi tutte le sue opere sono state portate in Italia da Planet Manga, e non vedevo davvero l'ora che arrivasse questo nuovo shoujo!

sabato 7 aprile 2018

Star Comics: annuncia "P&ME" per settembre 2018

Buongiorno ♥ parliamo di questo annuncio fresco fresco di Edizioni Star Comics. Si mormorava già da qualche settimana l'arrivo di questo manga a causa di un'inserzione sbucata su Amazon, ma la casa editrice non aveva ancora confermato niente e io non ho voluto riportare la notizia in mancanza di fonte certa. A quanto pare è tutto vero, la Star porterà in Italia P&ME conosciuto in Giappone come PtoJK, uno shoujo di Maki Miyoshi che ha avuto molto successo in patria.

Titolo: P & Me - Policeman & Me (P to JK)
Autore: Maki Miyoshi
Casa editrice: Edizioni Star Comics
Volumi: 11 in corso
Uscita: settembre 2018

"Diciamocelo: incontrare l'anima gemella a un appuntamento di gruppo non è facile come può sembrare. Eppure, per Kako e Kota tutto sembra filare nel migliore dei modi: il feeling c'è, la conversazione è piacevole, la scintilla sta per scattare. Cosa mai potrebbe intralciare il loro idillio? Be', per esempio, il fatto che lei si sia spacciata per una ventiduenne quando in realtà è ancora una studentessa delle superiori... o il fatto che lui si riveli essere un integerrimo poliziotto di quartiere, cambiando totalmente atteggiamento nei confronti di Kako non appena viene a conoscenza della sua reale età. Storia finita? Tutt'altro! Quando Kota dà prova di tutto il suo eroismo sventando un'improvvisa aggressione, il cuoricino già palpitante di Kako finisce con l'esplodere in mille pezzettini amorosi, lasciandola definitivamente cotta a puntino. Forza, Kako! Se vuoi sconfiggere le convenzioni e far breccia nel bello e inflessibile agente, devi rimboccarti le maniche e mettercela tutta!" 
Trama: https://www.starcomics.com/

L'opera non mi è nuova, e se mi seguite da un po' l'avrete già sentita nominare in un post dedicato al 41° Kodansha Manga Award, perché proprio questo manga ha vinto nella categoria Best Shoujo. Successivamente nei primi mesi dell'anno passato, nei recap dei live action shoujo previsti per il 2017, è spuntato nuovamente questo titolo, infatti ne hanno tratto un film uscito il 25 marzo 2017 che ha riscosso molto successo in Giappone.
Nonostante, a quanto pare, si sia rivelato uno shoujo molto amato, non mi ha mai spinta a cercarne notizie in merito, guardare scan o documentarmi in modo approfondito, l'ho fatto appena adesso per scrivere questo post. Ad essere sincera, ora come ora, davvero non mi ispira e non conto di prenderlo, al massimo il primo volume per vedere com'è, per darvi un parere se siete interessati, ma ho altre priorità, come l'altro recente annuncio della Star: Kiss me at the stroke of midnight  in uscita a luglio. Diciamo che ho voglia di altro, di qualche novità, sono un po' satura di un certo tipo di shoujo e apparentemente P&ME non mi sembra niente di nuovo.

Visti i mormorii della questione Amazon, che non vi ho riportato perché preferisco avere fonti certe, mi aspettavo che prima o poi sarebbe comparso questo annuncio, e vi confesso che non mi sorprende più di tanto: è un fumetto che ha avuto successo in Giappone ed è in linea con gli ultimi shoujo che sta proponendo la Star, dai temi scolastici, aspetto dolcioso e pastelloso. Tra l'altro in questi giorni su internet mi sono imbattuta in qualcosa di simile, dove lui però non è un poliziotto ma un vigile del fuoco: c'è qualche nuova moda?

Se qualcuno lo conosce, l'ha letto in scan, e ha piacere di darmi un parere lo aspetto nei commenti. Magari riuscirete a farmi cambiare idea, o almeno a dargli una possibilità.

venerdì 6 aprile 2018

Dipendenza da drama - Live action "Una stella cedente in pieno giorno"

Buongiorno ♥ oggi sul blog parliamo di un adattamento cinematografico di un manga. Ho deciso di inserire queste recensioni live action nella rubrica Dipendenza da Drama perché alla fine parliamo sempre di cinema asiatico, che sia giapponese, coreano, serie tv o live action. Se mi seguite su instagram avrete notato le mie story durante la visione, molte mi hanno chiesto dove poterlo vedere quindi in questo post troverete sia un link ai sub che un mio breve parere sulla riuscita di questo adattamento di uno shoujo che ho amato molto negli ultimi anni, se vi siete persi la recensione di Una stella cadente in pieno giorno correte a leggerla!


Uscita: 24 marzo 2017
 Durata: 2 ore
Sub ita: JOtaku Fansub
Cast: Nagano Mei, Miura Shohei, Shirahama Aran, Yamamoto Maika

"Suzume ha sempre vissuto in un piccolo e sperduto paesino di campagna, ma un giorno a causa del lavoro del padre è costretta a trasferirsi nella metropoli di Tokyo ospitata dallo zio materno. Appena scende dal treno in quella città a lei sconosciuta, finisce per perdersi. Stanca e stremata dall'approccio con la nuova città, sviene in un parco, svegliandosi poi a casa dello zio, scoprendo di esser stata soccorsa da un ragazzo amico del suo parente. Quando comincerà a frequentare il frenetico liceo della città, scoprirà che il professore responsabile della sua classe non è altro che l'amico dello zio: il professor Shishio. Così per l'ingenua e movimentata Suzume, comincerà una nuova vita piena di sorpresa, turbolenze e primi inspiegabili batticuori."


Vi riporto sempre le news degli adattamenti shoujo a film ma alla fine ve ne parlo poco, questo perché non ho la tendenza a guardarli. Ne ho visti pochi fino ad ora e la maggior parte mi hanno deluso, così con basse aspettative ho deciso di provare a guardare comunque questo adattamento de Una stella cadente in pieno giorno visto che ho reperito i sub facilmente.
Il manga mi è piaciuto davvero tanto, lo potete trovare pure nella colonna a destra tra i manga che consiglio, quindi le mie certezze sulla riuscita di questo film non erano brillanti: invece è riuscito a sorprendermi, mi sono ritrovata totalmente coinvolta. E la cosa assurda è che lo riguarderei di nuovo super volentieri.

Il film dura due ore e non ha un ritmo troppo veloce, riesce a coprire bene la storia principale che ruota attorno al triangolo amoroso tanto sofferto nel manga. Ci sono stati tagli a scene e personaggi, però i passaggi fondamentali non sono mancati: tutto era come doveva essere! La trama è molto semplice, la cosa fondamentale erano gli attori, dovevano entrare bene nei personaggi e trasmettere emozioni con sguardi e gesti, perché alla fine il segreto della narrazione di Yamamori sensei, è questo!

Hanno tenuta la scena della tenda
Abbiamo una Suzume spaesata che arriva in città: si perde, sviene e viene soccorsa da Shishio che si rivelerà non solo amico dello zio della ragazza ma anche il suo professore. La prima parte è incentrata su Suzume che si affeziona a Shishio, un'ora esatta in cui vediamo questi due personaggi avvicinarsi e allontanarsi proprio come nel manga. L'unica critica è che ho avuto l'impressione che Shishio non sia riuscito ad emergere, mi è sempre sembrato un po' sulle sue, messo da parte, ma forse era solo una mia impressione. Compaiono anche Yuyuka, che ha un ruolo marginale ed è meno antipatica, e Mamura che si abitua quasi subito ad avere Suzume tra i piedi, mentre nel manga ha un avvicinamento più graduale tanto che il suo personaggio diventa più importante più avanti, nel film no, da subito Mamura è centrale.

La seconda parte è invece dedicata a Suzume che pian piano supera la delusione amorosa, e a come cambia il suo modo di vedere Mamura nella sua vita. Mamura pure qui è rimasto il mio personaggio preferito e l'attore ha davvero fatto un ottimo lavoro, mi sono presa una nuova crush per lui. Buca lo schermo, è molto più diretto, hanno limitato il suo lato associale e timidissimo, cambiamento che ho apprezzato.
Forse il cambio di sentimenti di Suzume è poco percepibile, mancavano alcuni passaggi, ma l'attrice mi ha convinta, è riuscita a rendere reale il suo personaggio senza strafare con faccioni buffi o comportamenti troppo assurdi da fumetto: un semplice e ingenua ragazza di campagna con una passione per il pesce, fuori luogo in città e a scuola.

Il gruppetto scolastico
In due ore questo live action è riuscito a sorprendermi, mi è venuta voglia di rileggere il manga, e se avessi tempo lo farei davvero. Ne ho visti pochi di live action buoni, l'unico che è riuscito a convincermi è il jdrama di Hanayori Dango, Una stella cadente in pieno giorno viene immediatamente al secondo posto per il momento.

La storia alla fine era molto semplice e due ore sono stati più che sufficienti per coglierne il succo senza allungare il brodo, e hanno mantenuto quell'atmosfera pacata e tranquilla che si respira durante la lettura del manga.

È un live action che se avete voglia di una commediola non troppo impegnativa o se siete fan del manga e necessitate di una rispolverata, vi consiglio di vedere. L'ho trovato carino, simpatico e stranamente ben fatto.

Conoscete questo shoujo? Vedreste o avete visto questo adattamento live action? Quali adattamenti manga a live action avete visto? Cerco consigli!
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...