martedì 27 febbraio 2018

Prime Impressioni #17: Amami lo stesso R

Buongiorno ♥ escono Prime Impressioni ogni settimana in questo ultimo periodo, e vi avverto già che ne ho in programma altre due prossimamente. Torna nelle nostre vite questo demenziale josei di Aya Nakahara con la seconda serie. A quanto pare c'era ancora qualcosa da dire, perché l'uscita di questo sequel è stata pressoché immediata alla conclusione della serie principlae Amami lo stesso (ALS).

Titolo: Amami lo stesso R
Autore: Aya Nakahara
Casa editrice: Planet Manga
Uscita: febbraio 2018
Stato volumi: 3 in corso 

"La storia d'amore tra la sognatrice Michiko e il ben più concreto Kurosawa è infatti solo all'inizio. Superati i molti ostacoli è arrivato il momento di… trovarne di nuovi?! Comunque, se due persone si amano, superarli sarà facile… O no?"



Prime Impressioni

Era davvero necessario? Questa è stata la domanda che mi sono posta dopo aver concluso questo primo volume. Questo josei aveva davvero bisogno di un sequel subito-ora-immediatamente? Nella serie originale di Amami lo stesso, ci viene raccontata in modo ironico e demenziale, come solo Nakahara sensei sa fare, la storia di Shibata, della sua crescita personale e della sua realizzazione del punto di vista lavorativo e anche amoroso, si arriva alla fine soddisfatti ed entusiasti senza sentire il bisogno di una continuazione. Per me ALS è stato davvero un bel manga, il miglior manga del 2017 secondo il mio Recap , una ventata d'aria fresca sulla vita quotidiana di un disastro di donna che deve imparare dai proprio errori, ritrovare se stessa, e rialzarsi da sola senza l'aiuto (o quasi) di nessuno. Non aveva lasciato porte aperte, buchi di trama, aveva detto tutto. E bastava così.

Questo primo volume di ALSR non ha davvero niente di nuovo se non la vita di coppia di Shibata e Kurosawa e forse la loro finale realizzazione con un matrimonio come piacerebbe alla nostra protagonista. Ci ritroviamo sempre al caffè Girasole, sempre con Shibata e Kurosawa che battibeccano regalandoci dialoghi ironici capaci di farci sorridere, ma con un pizzico di romanticismo quando serve, ma mai troppo. Aya Nakahara non è mai stata un'autrice esageratamente romantica, sin dai tempi di Lovely Complex ha sempre creato situazioni di tenerezza contenute, agghindate con qualche frase simpatica e tanta complicità tra i protagonisti. In ALSR la situazione è uguale, si c'è una relazione ma i personaggi restano se stessi senza cadere in quella vita di coppia sdolcinata. Il tutto è molto simpatico e ammetto che un po' mi sono mancati i dialoghi tra questi due protagonisti così opposti. Ma niente di più.

Questo primo volume di questo sequel mi da l'impressione che non ci darà niente di troppo nuovo se non l'evoluzione della coppia principale, alle prese con gli ostacoli già dalle prime pagine. C'è un nuovo personaggio a mettere zizzania tra i protagonisti, un bello quanto odioso, che per il momento si dimostra affascinante e gentile con Shibata dando una svolta alla sua vita lavorativa, ma allo stesso tempo turba Kurosawa suscitandone gelosie e ricordandogli suo fratello maggiore. Quanti altri personaggi e cose si metteranno sul cammino di questa giovane coppia alla ricerca ancora di un loro equilibrio nei rapporti e nella vita?

Mentirei se vi dicessi che non mi è piaciuto, l'ho trovato carino, mi ha fatto tenerezza vedere questo secondo step della vita di Shibata con Kurosawa al suo fianco, ma allo stesso tempo non l'ho trovato necessario ai fini della storia della prima serie, non è niente di particolarmente nuovo per il momento. Non avevo aspettative, non sapevo cosa avrei trovato esattamente in questo sequel perché la storia poteva benissimo ritenersi conclusa. Nakahara sensei faceva prima a continuare la serie principale con qualche altro volumetto, oppure qualche volume extra tra matrimonio, figli o che so io.

Avete acquistato questo josei? Cosa ne pensate? Mi piacerebbe leggere un vostro parere in merito!

giovedì 22 febbraio 2018

Let's Five: 5 shoujo che ho droppato al primo volume

Buongiorno ♥ capita anche a voi di acquistare il primo numero di una nuova serie, restarne delusi e poi non continuare più né ad acquistarlo né a leggerlo? Qualche flop del genere nella carriera di un appassionato di fumetti ci sta! Mi è venuta in mente questa top five mentre mettevo in ordine i fumetti, inscatolando le serie da vendere insieme ai numeri sciolti ritrovandomi a rimmuginare poi su alcuni numeri uno. Devo dire che sono stata abbastanza brava con gli shoujo, rischio forse troppo poco con le serie nuove e se certe non mi piacciono stranamente piacciono a mia sorella e le continua lei. Sono più un disastro con i shonen, ma questa è un'altra storia.


Kira Kira 100% di Megumi Mizusawa
Preso per il semplice fatto che proviene dalla matita della stessa autrice di Hime chan No Ribbon/Un fiocco per sognare, un fiocco per cambiare. Ero curiosa di questa serie scolastica con questo stile nostalgico e ammetto che la trama di per se, a primo impatto, non mi detto molto. Una delusione a primo volume! Manda un messaggio sbagliato sull'aspetto esteriore, sul cambiamento per essere accettati ed amati, per non parlare di paranoie mentali per ogni singola cosa. Ricordati, un piegaciglia può cambiarti la vita!


Clover in Love di Yukimo Hoshimori
Fumetto recente a cui avevo dedicato il primo post della rubrica Prime Impressioni. Questo è stato un acquisto d'impulso ammaliata dai disegni carini mentre lo sfogliavo in fumetteria, ma poi si è rivelato un no. Non era il tipo di storia che faceva per me in quel momento, pieno di dolcezza, cliché, fiorellini, con questa protagonista ipertimida e il popular boy di turno che non mi ha detto granché.


Hai presente Midori? di Go Ikeyamada
Questo fumetto mi è stato regalato per un compleanno, avevo anche buone aspettative dato che era edito dalla Flashbook che pubblica (pubblicava ormai) sempre bei shoujo e l'autrice era (è ancora?) popolare in Giappone. È uno smut, soft smut se proprio dobbiamo paragonarlo alla Shinjo, incentrato sul mondo del calcio e la protagonista, nonostante abbia allegria e determinazione da vendere, si lascia abbindolare e manipolare da un ragazzo, lei continua a corrergli dietro ovviamente. Io mi sono fermata al prima volume, ma il fumetto è piaciuto tanto a mia sorella che tempo dopo l'ha continuato. Io, mai letto.


Alice 19th di Yuu Watase
Manga vecchio pubblica all'epoca dalla defunta PlayPress. Con la Watase ho sempre avuto qualche problema, forse mi è piaciuto un solo suo fumetto, e nemmeno questo Alice 19th mi ha colpita a primo volume tanto da abbandonarlo. L'ho preso davvero tanto ma tanto tempo fa che non mi ricordo in particolar modo la trama adesso, era un fantasy con la protagonista che aveva complessi di inferiorità verso la sorella maggiore molto bella.


Love All! di Watari Sako
Questo dovevo prenderlo perché era della stessa autrice di Cosplay Animal, un manga un po' trash che io stranamente ho apprezzato e amavo i disegni, è uscito quando andavano di moda gli smut ma ora non mi ricordo se era effettivamente smut. Love All quindi l'ho preso ad occhi chiusi trovandomi poi tra le mani un fumetto un po' strano che ho lasciato perdere dopo il primo volume. C'era una protagonista con un lutto famigliare nella sua vita, ossessionata (innamorata?) del fratello, un club di badminton e i soliti bei ragazzi che solo questa mangaka sa disegnare, per me. Non mi aveva colpita molto e mi sono dimenticata di continuarlo nonostante fosse una miniserie di tre volumi.


E voi quali fumetti avete droppato al primo volume? Abbiamo qualche serie sfortunata in comune?
Ultimamente mi ritrovo a corto di idee con le top five, avete qualche categoria da suggerirmi? Aspetto i vostri consigli!

martedì 20 febbraio 2018

Prime Impressioni #16: Takane e Hana

Buongiorno ♥ nuovo manga e nuove prime impressioni. Tra le novità di questo mese spiccava questo Takane e Hana di Yuki Shiwasu per Planet Manga, annunciato al Napoli Comicon 2017. Ho letto un po' di opinioni in giro e molti lo consigliavano soprattutto per il suo lato divertente e poco romantico, quindi perché no? Visto le mille pucciosità attualmente in corso ho voluto provare qualcosa di diverso.

Titolo: Takane e Hana
Autore: Yuki Shiwasu
Casa editrice: Planet Manga
Uscita: febbraio 2018
 Stato volumi: 9 in corso

"Hana sostituisce la sorella ad un incontro a scopo matrimoniale per non far fare brutta figura a suo padre. Il ragazzo scelto è Takane, erede di una importante azienda ma con un pessimo carattere infatti non farà che insultare Hana. La ragazza stufa di esser trattata in quel modo tira fuori il suo carattere facendo finire quella messa in scena e andandosene. Peccato che il giorno dopo Takane si presenterà alla sua porta con un mazzo di rose."



Prime Impressioni

Se volete una lettura diversa alle ultime uscite dolciose e zuccherose, se cercate un manga abbastanza demenziale e divertente, allora Takane e Hana potrebbe fare per voi. Ero indecisa se acquistarlo o no, così di primo impatto non mi convinceva del tutto, però mi sono imbattuta in pareri molti entusiasti in giro per il web. Il destino poi ha voluto farmelo trovare nell'edicola della stazione, quindi l'ho davvero preso al volo e letto subito perché avevo bisogno di compagnia in treno.

Il dettaglio che mi ha convinta a dare una possibilità a questo manga è stata la protagonista, Hana, una ragazza di sedici anni lontana dallo stereotipo della eroina shoujo. Hana è semplice, mascolina, non appariscente come la sua bella sorella ma fortunatamente non vive con complessi di inferiorità e paranoie varie. Hana ha un carattere molto pepato e una bella lingua tagliente, è una ragazza che reagisce alle avversità della vita, non si fa mettere i piedi in testa, è diretta e sincera in qualsiasi cosa dica e faccia, le pesa il ruolo della bugiarda. Hana mi ha conquistata subito sin dalle prime pagine, sin da quando ha lanciato la parrucca in faccia a Takane dopo averla insultata all'incontro a scopo matrimoniale: fantastica!

Takane è un ricco e affascinante ereditiere, bello fuori ma dal carattere terribile dentro. Si nasconde dietro ad una apparente gentilezza quando gli fa comodo, ma i suoi modi di fare sono piuttosto scorbutici, saccenti e viziati. Quando qualcosa non gli va bene, come l'incontro a scopo matrimoniale organizzato da suo nonno, non si fa problema a sfoderare quella parte di se tanto odiata per far scappare la sua promossa sposa. Ha ventisei anni, dieci più di Hana, ma caratterialmente assomiglia ad un adolescente ribelle che sta passando la pubertà quando non si tratta di lavoro. Il vero carattere di Takane verrà messo in discussione proprio da Hana. Lei diventerà così una certezza per lui, una necessità, l'unica a farlo sentire se stesso e ad accettarlo così com'è.

Il fumetto parte subito in quarta, non perde tempo ad illustrare background, le prime pagine ci catapultano immediatamente all'incontro tra i due protagonisti. Takane e Hana funzionando come coppia sin dalle prime pagine, tutti e due molto orgogliosi, molto diretti e molto testardi. Nonostante la differenza d'età, nonostante lo stato sociale, sono due personaggi molto simili con una chimica scoppiettante capace di creare siparietti di vario tipo. Molto probabilmente ritroveremo i classici cliché da lui ricco e lei povera già visti e rivisti, però confido che questa coppia di protagonista renda tutto più interessante e originale.

Una cosa non mi è piaciuta molto: la narrazione. Avete presente le tavole di Host Club e di Maid Sama? Molto fitte, ricche di dialoghi, scritte ovunque da decifrare con la lente di ingrandimento, personaggi deformed dall'aspetto comico e assenza di sfondi? Bene, perché Takane e Hana è esattamente così. Ogni tanto ci sono primi piani emozionanti, tavole grandi, però molto limitate, più siparietti e gag. Penso di avere un problema con questo tipo di narrazione nei fumetti, di solito prediligo disegni che parlano, tavole più pulite e meno pieno, ma magari a voi piace.

Nel complesso Takane e Hana è qualcosa di diverso da trovare in edicola e in fumetteria, che se siete in vena di risate e situazioni esilaranti non potete farvi mancare. Per il momento lo prenderò con piacere sperando che questo mio problema con il tipo di narrazione non influisca troppo rendendo pesante la lettura.

Voi l'avete preso? Vi è piaciuto? Aspetto il vostro parere nei commenti!

venerdì 16 febbraio 2018

Planet Manga: "Tutti tranne te!" di Mayu Sakai arriva ad aprile 2018

Buongiorno ♥ notizia recentissima di cui non vedevo l'ora di parlarvi. Ieri è uscita l'anteprima di febbraio con le uscite di aprile 2018 che prevede due novità di casa Planet: la prima è la ristampa di Anna dai capelli rossi annunciata durante la conferenza al Lucca Comics e Game 2017, la seconda invece annuncia il ritorno in Italia di Mayu Sakai con la sua opera shoujo più recente Kimi to Dake wa Koi ni Ochinai tradotta come Tutti tranne te!


Titolo: Tutti tranne te
Autore: Mayu Sakai
Casa editrice: Planet Manga
Volumi: 5 concluso
Uscita: aprile 2018

"Subaru Hoshizaki ha due fratelli maggiori severi, protettivi ma anche molto popolari. L'entrata al liceo non sarà facile costretta a stare al centro dell'attenzione causa i suoi eccentrici fratelli, venendo vista come la sorellina minore. Dopo la prima settimana di scuola, Subaru fa la conoscenza di Shin Yoshida, un ragazzo piuttosto bizzarro e famoso esser problematico."

Potrei farvi direttamente le Prime Impressioni qui al volo o prossimamente, perché alcuni volumi di questo shoujo li ho già letti in scan, ma forse aspetto aprile, voi che dite? Le volete subito le Prime Impressioni?

Quasi tutte le opere di Sakai sensei sono state portate in Italia da Planet Manga, quindi non sono troppo sorpresa di questo annuncio, sapevo che sarebbe arrivato prima o poi, e hanno fatto davvero bene ad attendere la conclusione. Tra l'altro, verso la fine dell'anno, avevo pubblicato su facebook un post su un nuovo manga che l'autrice aveva appena iniziato a serializzare sempre sul magazine di Ribon di casa Shueisha. Insomma, chiamatelo sesto senso, ma l'uscita di Tutti tranne te!, un po' la sentivo nell'aria, l'ho pure scritto nella prima categoria del First Date Shoujo Tag uscito per San Valentino, che mi sarebbe piaciuto leggere al più presto altro di suo!

È un autrice che mi piace, ho letto tutto di lei e solo l'ultimo fumetto Sugar*Soldier mi ha delusa un po', era un problema di storia in rapporto con la lunghezza dell'opera, quindi sono davvero contenta che questa sia una mini serie scolastica. Non sarà un'opera impegnativa, lo shoujo dell'anno, di una profondità e originalità estrema, ma uno shoujo scolastico carino con personaggi molto vivaci. Anche qui diciamo addio alle protagonista dolciose e timide, perché Subaru (la protagonista si chiama come una macchina...) sa il fatto suo, insomma un bel caratterino. 

Vi piace questo annuncio? Lo prenderete? Avete letto i manga della Sakai? Mi piacerebbe recensirvi Momo o Rockin' Heaven, che sono i miei preferiti, da quale potrei iniziare? Farei volentieri una rilettura visto che la sessione invernale finirà a breve.

mercoledì 14 febbraio 2018

FIRST DATE SHOUJO TAG!

Buongiorno ♥ non avendo avuto tempo di pensare a qualche post geniale a tema San Valentino, ho deciso di proporvi questo tag che giaceva tra le bozze da un po' di tempo. Primi appuntamenti sommati alla festa degli innamorati sono due cose che vanno a braccetto, che dite? In origine era un book tag, ma come ben sapete a me piace adattare tutto a tema shoujo. Sentitevi tutti taggati e liberi di riproporlo poi sul vostro blog!


- IL PRIMO APPUNTAMENTO IMBARAZZANTE - Non è un brutto shoujo ma manca la scintilla: Sugar Soldier di Mayu Sakai
Ho sempre letto le opere di Sakai sensei e le ho apprezzate più o meno tutte, mentre questo suo ultimo shoujo pubblicato in Italia non mi ha soddisfatta. Sin dal primo volume, nonostante lo trovassi simpatico, sentivo come una mancanza, quel non-so-che che mi ha fatto adorare le sue opere precedenti come Momo e Rockin' Heaven, e andando avanti secondo me è diventato sempre più piatto riprendendo alcuni cliché dei suoi manga precedenti. Spero di leggere al più presto nuovi shoujo di questa autrice, e incrocio le dita per fare in modo che il mio interesse non cali drasticamente come è successo per Nana Haruta: sono due manga un po' simili che metto sullo stesso piano, ma per il momento la Sakai è in testa.

- IL PRIMO APPUNTAMENTO SCADENTE - Uno shoujo più brutto di quello che ti aspettavi: Hai presente Midori? di Go Ikeyamada
Il primo volume mi è stato regalato per il compleanno, e ammetto che un po' mi intrigava per due motivi: non si dice mai di no ad uno shoujo edito dalla FlashBook perché di solito meritano, e poi perché questo titolo era molto famoso il Giappone. Un manga ricco di cliché, di scenette senza senso che non fanno ridere, che sfocia nello smut più forzato e prevedibile dove la protagonista di lascia abbindolare come una scema ogni volta. Davvero brutto per me, peggio di I Love You, Suzuki-kun! della medesima mangaka!! Ringrazio solo che l'autrice non ha fatto mettere la protagonista con il bello-e-bastardo di turno.

- IL PRIMO APPUNTAMENTO BEN PREPARATO - Uno shoujo migliore di quel che pensavi: Butterly Effect di Giulia Della Ciana
In questo caso è uno shoujo-ai però mi permetto di inserirlo comunque proprio perché l'avevo snobbato inizialmente causa il genere, sono più per shonen-ai/yaoi, però alla fine gli ho concesso una possibilità e mi sono ricreduta. Consiglio di leggerlo ma di non fermarvi al primo volume, perché mi ha conquistata totalmente appena al terzo. È una storia davvero molto delicata come una farfalla, che si evolve piano piano e gioca molto sugli sguardi e sulle espressioni.

- BELLO MA STUPIDO - Uno shoujo bello fuori ma brutto dentro: Maid sama! di Hiro Fujiwara
Qua baro un po' perché uno shoujo davvero bello se si pensa alla storia sommata ai disegni dell'anime che mi ha fatta innamorare della serie, ma appena ho preso in mano il manga davvero non mi è piaciuto. Non mi sono piaciuti i disegni, la struttura delle tavole, il modo fitto fitto in cui erano strutturate le conversazioni. Quindi davvero bello se di guarda l'anime per me, ma brutto se si guarda dentro il fumetto.

- APPUNTAMENTI AL BUIO - Uno shoujo che hai comprato ad occhi chiusi: Arte di Ohkubo
Qui posso direttamente citare le mie Prime Impressioni su questo manga (lo so, è seinen ma va bene comunque), ovvero che l'ho preso a scatola chiusa, rapita giusto dall'ambientazione di una Firenze Rinascimentale. Un appuntamento al buio che mi ha soddisfatta proprio tanto!

- SPEED DATING - Uno shoujo che hai letto super velocemente: Lovely Complex di Aya Nakahara
Senza inserire Hanadan per la millesima volta, ho deciso di puntare su un altro titolo. Una volta scoperta quest'opera ho recuperare tutti i volumi usciti alla velocità della luce, divorandomeli giorno e notte: a letto, durante i pasti, in autobus, in classe. LovCom è davvero uno shoujo che sa conquistarti e sa mantenere vivo il tuo interesse pagina dopo pagina. Mi piacerebbe immergermi in una rilettura.

- IL RIMPIAZZO - Uno shoujo che hai letto troppo presto dopo una lettura importante e che non hai apprezzato: Tora e Ookami di Yoko Kamio
Sarà che sono rimasta fulminata e ammaliata da Hanayori Dango che adoro, e quindi subito dopo mi sono buttata su un'altro manga della stessa autrice che invece si è rivelato simpatico ma nel complesso non un granché, diciamo che mi aspettavo di meglio.

- IL TROPPO ENTUSIASTA - Uno shoujo che ci ha provato troppo: Ogni nostro venerdì di Arina Tanemura
Non sapevo se considerare questa categoria come positiva o negativa, così ho deciso da me per quella negativa. Solo a sentire il nome della mangaka, il mio entusiasmo non fa che crescere. È il classico manga che prenderei a scatola chiusa facendo la ola in fumetteria, dalle copertine bellissime e dai disegni di una delle mie mangaka preferite. Peccato che il mio entusiasmo si è spento molto velocemente perché la storia non era il mio genere, l'ho trovata quasi "sprecata" per questo tipo di autrice che riesce di solito a creare opere profonde condendole con un po' di fantasy: devo imparare a diffidare della Tanemura quando fa shoujo classici.

- IL PRIMO APPUNTAMENTO PERFETTO - Uno shoujo che per te ha fatto tutto bene: Hatsu Haru di Shizuki Fujisawa
Per il momento la mia relazione con questo manga continua a procedere a gonfie vele anche dopo aver raggiunto il volume otto. Non mi sta deludendo per niente e ha fatto davvero tutto bene. Spero che continui così, spero che la relazione tra i nostri protagonisti si stabilizzi sempre di più e spero che pure quelle dei personaggi secondari continuino sulla retta via. Non ho davvero di che lamentarmi (strano)!

- IL PRIMO APPUNTAMENTO UMILIANTE - Uno shoujo che ti imbarazza che ti sia piaciuto: Mermaid Melody di Pink Hanamori e Michiko Yokote
Da amante della MewMew e di Twin Princess non dovete sorprendervi. L'anime era davvero troppo lungo e dispersivo, ma il manga si è rivelato davvero bello, una piccola perla soprattutto per i disegni che io e mia sorella abbiamo letto e riletto fino alla sfinimento: le cover sono abbastanza disintegrate. Ora vado a nascondermi sotto un tavolo dopo questa rivelazione!


Siamo d'accordo con qualche titolo? Qual è lo shoujo più scadente che avete letto? E quello perfetto? Sicuramente quello che mi ispira di più conoscere è il vostro primo appuntamento shoujo più umiliante ♥

venerdì 9 febbraio 2018

Dipendenza da DRAMA - Age of Youth

Buongiorno ♥ primo appuntamento dell'anno con Dipendenza da Drama, non vi siete persi a dicembre il mio Racap 2017 con tutte le serie viste? Avrei già potuto scrivere in gennaio ma ero indecisa su che kdrama scegliere, ammetto che ne guardo sempre parecchi e se dovessi dedicare un post a ognuno gli shoujo manga andrebbero in via di estinzione sul blog. Quindi alla fine ho deciso di iniziare bene l'anno parlandovi di una serie che mi è piaciuta tanto, ma davvero tanto. Mai sentito parlare di Age of Youth?



Titolo: Age of Youth (Hello, my twenties)
Anno: 2016 -2017
Episodi: 12 prima stagione, 14 seconda stazione
Sub ita: TFPA Subbing Team prima stagione, Netflix seconda stagione
Cast: Park Hye Soo, Han Seung Yeon, Ryu Hwa Young, Han Ye Ri, Park Eun Bin, Choi Ah Ra, Ji Woo, Ji Il Joo, Yoon Park, Kim Min Suk, Shin Hyun Soo

"Cinque ragazze sulla ventina d'anni, un appartamento. La timida Yoo Eun Jae per poter frequentare l'università è costretta ad andare via di casa e vivere da sola con altre quattro ragazze in una casa."


Age of Youth è uno dei pochi e rari kdrama provvisti di due stagioni, ed è pure uno dei pochi a essere facilmente reperibile su Netflix ma attenzione, perché su Netflix è presente solo la seconda stagione che vi consiglio di non guardare se non avete visto la prima per motivi semplici: la prima stagione secondo me è più bella, di poco perché anche la seconda lascia il segno, e poi perché molti fatti potrebbero non essere chiari se non si è a conoscenza degli avvenimenti precedenti. Quindi, perché cavolo hanno messo solo la seconda stagione??!

Volevo vedere questo drama da un anno e finalmente ci sono riuscita. Mi piaceva la tematica della "coiunquilinanza"dove cinque ragazze diversissime tra loro, per ragioni di studio e di lavoro, si ritrovano a convivere sotto lo stesso tetto. Sarà che è una realtà che sto vivendo tuttora io, quindi come argomento lo trovavo molto affine, e devo dire di essermi ritrovata in alcune situazioni di vita quotidiana. Poi avevo voglia di una drama tranquillo, frivolo, all'insegna dell'amicizia, dell'amore e dal fangirling, ma come ogni drama coreano che si rispetti la vita non è mai spensierata ma piena di ostacoli e tristi difficoltà. Mi sono sorpresa di alcuni argomenti trattati, rendendo un drama molto più maturo di quanto mi aspettassi.

La serie ruota attorno a sei ragazze molto diverse tra loro esteticamente, caratterialmente e con scheletri nell'armadio altrettanto differenti. Sarebbe inutile spendere poche parole per questo drama, quindi mi sembra doveroso descrivere ragazza per ragazza, perché Age of Yough è un kdrama con molteplici protagonisti e molteplici trame. Non vi resta che armarvi di buona volontà e leggere, perché ogni ragazza ha molto da dire.

Gioia da primo giorno di università
La storia si apre con la giovane Yoo Eun Jae (Park Hye Soo nella prima stagione e poi Ji Woo nella seconda per un cambio d'attrice) che inizia i suoi studi universitari da fuori sede, trasferendosi nell'appartamento Belle Epoque, dove la regola principale è niente ragazzi!
Eun Jae è timidissima, fa fatica a parlare, ad esprimersi e a dire la sua, si scusa e annuisce di continuo e non si arrabbia mai, è tanto introversa e cammina con lo sguardo verso il basso nonostante abbia la fortuna di essere carina. Farà fatica a integrarsi a casa finché la sua sopportazione raggiungerà un limite, e prendendo coraggio finalmente esploderà esponendo la sua opinione.
È un personaggio che con il passare delle stagioni piano piano si evolverà, riuscirà a relazionarsi, a trovare l'amore e ad affrontare la fine del primo amore. L'hanno molto criticata nella seconda stagione per il suo comportamento da stalker psicopatica follemente innamorata, però visto il suo personaggio sempre così chiuso e difficile nel relazionarsi, farà fatica ad allontanarsi da una delle prime persone con cui si è aperta.. Il suo scheletro nell'armadio viene fuori alla fine della prima stagione e ruota attorno alla perdita del padre.

Sembrano due persone completamente diverse eppure...
Jung Ye Eun (Han Seung Yeon) nella prima stagione è una ragazza frivola, impertinente e allegra, ama il rosa farsi bella per il suo ragazzo (Ji Il Joo).
Viene da una famiglia ricca che vuole apparire perfetta, un peso parecchio grande quando la sua vita verrà totalmente sconvolta cambiandola radicalmente: Ye Eun sarà vittima di violenza provocandole una forte fobia per gli sconosciuti soprattutto per gli uomini, i suoi capelli e i suoi vestiti si tingeranno di nero, e i suoi modi allegri e spontanei di fare verranno sostituiti dal silenzio e da uno sguardo vacuo. All'inizio era parecchio fastidiosa, la odierete un po' nelle prime puntate, poi migliora e nella seconda stagione vi farà tenerezza.

Poi c'è la bellissima Kang Yi Na (Ryu Hwa Young) presente nella prima stagione e solo guest star nella seconda.
Kang si finge una studentessa per poter vivere alla Belle Epoque, ma in verità è una giovane mantenuta che in cambio di compagnia e prestazioni sessuali soddisfa tre amanti. Vuole vivere spensieratamente, nel lusso e senza il minimo sforzo, ma ad un certo punto si renderà conto che sono altre le cose importanti nella vita e che è ancora in tempo per cambiarla. È una ragazza forte e determinata, un punto di riferimento per tutte le altre nei momenti di difficoltà. Il suo scheletro nell'armadio riguarda il suo esser sopravvissuta ad incidente. Essendo presente solo nella prima stagione, il suo personaggio sarà molto centrale nelle vicende.

Date una gioia a Yoon!!
Yoon Jin Myung (Han Ye Ri) è la più grande di tutte, silenziosa, studiosa e gran lavoratrice, forse anche troppo. Yoon è sempre indaffarata, sono rari i momenti in cui si rilassa e si gode la vita, non ha tempo per pensare ai vestiti e all'amore, non ha tempo da sprecare con gli strozzini alle calcagna e un fratello in coma da anni.
La sua situazione è parecchio straziante e ne passerà di tutti i colori nella prima stagione: soffre e sopporta, non una lacrima, non un'emozione, non una parola di ribellione: mai una gioia! Quanto ho sofferto per lei e quando l'ho shippata con il giovane cuoco (Yoon Park)! E sicuramente il personaggio che mi ha coinvolta di più nella prima stagione, angosciante ma profonda. Nella seconda stagione la vediamo riscattarsi affrontando la vita lavorativa tanto desiderata.

Un'eccentrica Song
La mia preferita però resta Song Ji Won (Park Eun Bin), totalmente fuori di testa, ironica, allegra, petulante, sempre con il sorriso, sempre con la battuta pronta, sempre a prendere il giro il prossimo con qualche bugia bianca. Viene dalla campagna e aspira a diventare una giornalista. Non si ferma davanti a niente, affronta la vita con grinta e determinazione divertendosi a importunare e infastidire il suo collega di redazione Im Sung Min (Son Seung Won) non che suo partner-in-crime quando si tratta di indagini.
Nella prima stagione è l'anima della festa, alla ricerca di un uomo ma collezionando buchi nell'acqua causa il carattere troppo aperto ed esuberante. Ha il punto fisso del sesso ed è sempre pronta a dare consigli amorosi nonostante la sua esperienza pari a zero. Sarà uno dei personaggi principali della seconda stagione dato che verrà a galla il suo passato: la vedremo cambiare, maturare e esporre le sue debolezze per la prima volta.


Il Generale Jo spicca in mezzo a tutte
Nella seconda stagione, nella camera singola di Belle Epoque prima occupata da Kang Yi Na, arriverà l'alta e mascolina  Jo Eun (Choi Ah Ra). Svetta per altezza ma non per femminilità, spesso viene scambiata per un ragazzo. Il suo trasferimento è un errore, ma lei accetta di restare per svelare il mistero che ruota attorno ad una lettera minatoria che ha trovato in un libro ed indirizzata ad una delle quattro ragazza che vivono in quella casa. Complice un carattere chiuso e difficile, il Generale Jo, soprannome datole da Song, ci metterà un po' ad ambientarsi in quella nuova casa, dovrà inoltre superare i conflitti famigliari che hanno separato sua madre e suo padre, a avere più autostima di sé stessa portandola ad accettarsi e a migliorarsi. Piano piano tutti l'apprezzeranno e ci sarà pure qualcuno che riuscirà a trovarla carina facendole per la prima volta battere il cuore.

È l'ideale se cercate qualcosa di abbastanza allegro e non banale, perché davvero vengono toccati una montagna di temi delicati tra cui l'eutanasia, la prostituzione, la pedofilia, il rapimento portando certe situazione forse un po' troppo allo stremo andando a stonare con la prima impressione che si ha di questo kdrama tra trailer frivolo e locandine dai colori pastello: è sicuramente "il drama che non ti aspetti". Davvero imprevedibile, non aspettavo di trovarmi così coinvolta, è nel complesso è stato una piacevole sorpresa.
Se non sapete cosa guardate, avete voglia di un drama corto con molti personaggi, che mescola le varie insidie della vita di tutti i giorni ai tempi dell'università, vi consiglio di dare una possibilità di Age of Youth, potreste rimanere sorpresi quanto me.

Voto: 
 ★★★★

martedì 6 febbraio 2018

Star Comics: annuncia per maggio 2018 "Marie-Antoniette" di Fuyumi Soryo

Buongiorno ♥ iniziamo la settimana commentando e indagando insieme sul recente annuncio di Edizioni Star Comics fatto il 2 febbraio 2018 con una diretta live sulla loro pagina FaceBook. Le aspettative erano rivolte verso titoli come il sequel di Card Captor Sakura, oppure una data precisa per la pubblicazione della Perfect Edition di Sailor Moon, ma a quando pare la casa editrice ha altri piani, riuscendo comunque a sorprenderci con una pubblicazione molto particolare! Torna così in Italia, di nuovo per Star Comics una mangaka shoujo molto amata, Fuyumi Soryo, con la sua opera più recente dedicata alla regina di Francia Maria Antonietta.

Titolo: Marie-Antoniette (Maria Antonietta)
Autore: Fuyumi Soryo
Casa editrice: Star Comics
Volumi: volume unico
Uscita: maggio 2018

"Francia XVIII secolo. Maria Antonietta, figlia di Maria Teresa d'Austria, venne data in sposa da giovanissima al re di Francia Luigi XVI per stipulare un'alleanza tra le due nazioni. Ma chi era prima di diventare la giovane regina? Prima della rivoluzione francese, prima della lussuosa vita a Versailles, alla scoperta di una giovane non ancora regina.



Ai giapponesi piace molto l'occidente, in particolare la Francia del passato, non è poi la prima volta che la storia di questa triste regina viene raccontata tra le tavole di uno shoujo, già Ryoko Ikeda  con la mitica Lady Oscar ci aveva affascinato con le avventure della Francia ai tempi della rivoluzione.
Questo annuncio mi ha sorpresa molto, ero poco informata sulle opere attuali della Soryo, e Marie-Antoniette è davvero recente, risale al 2016 e non ancora arrivata in Italia. La mangaka è molto conosciuta soprattutto per lo shoujo Mars che prima o poi vorrei leggere, ma moltissimi suoi manga sono stati pubblicati in Italia soprattutto dalla Star Comics. Dal 2006 invece porta avanti un seinen, Cesare, incentrato sul personaggio di Cesare Borgia. A quanto pare Soryo sensei si è lanciata verso i manga a carattere storico legati all'occidente.

Vogliamo parlare delle balze dell'abito, del quadro e della tappezzeria??! ♥
Ho sfogliato alcune tavole di Marie Antoniette e sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla cura dei dettagli che ho trovato negli sfondi e nei vestiti, mi ha alzato le aspettative su questo volume unico che uscirà e sono quasi sicura che non me lo lascerò scappare. 
Sono amante di qualsiasi cosa di tipo storico, dai film, alle serie tv, ai drama, ai romanzi e se ho l'opportunità pure gli shoujo. Non ho dubbi che l'edizione sarà ben curata, non ho dubbi che forse costerà più del solito, ma per la Soryo e il tipo di storia che ci vuole raccontare, e decisamente un acquisto da fare.

Cosa ne pensate di questo annuncio?


giovedì 1 febbraio 2018

Uscite febbraio 2018

Buongiorno ♥ è giunto febbraio con le sue uscite e soprattutto con le sue novità. La Planet Manga questo mese ci vizia con ben tre nuovi shoujo: non vedo l'ora di leggere Amami lo stesso R! Voi quale fumetto non vedete l'ora di leggere?
-I fumetti in grassetto sono i miei acquisti-


Planet Manga
Star Comics
  • Arrivare a te 28 (2 febbraio)
  • Sailor Moon - New edition 4 (7 febbraio)
  • Come dopo la pioggia 5 (7 febbraio)
  • Kamisama Kiss 24 (7 febbraio)
  • Haru x Kiyo 7 (14 febbraio)
  • Tsubaki-Cho Lonely Planet 6 (21 febbraio)
  • Il riccio innamorato 2 (21 febbraio)

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