martedì 27 marzo 2018

Recensione (parte due): Ale & Cucca vol. 3 e 4 - "La quiete prima della tempesta"

Buongiorno ♥ recensione parte due di uno dei manga italiani che mi sta appassionando di più, anzi il mio preferito. A fine aprile per Kasaobake uscirà il quinto volume di Ale & Cucca, quindi mi sembrava d'obbligo rinfrescarsi un po' l'idee, ricapitolare dove eravamo rimasti, con i volumi precedenti usciti del corso del 2017. Ricordo che escono due volumi l'anno, uno in primavera e l'altro in autunno, quindi annualmente vi beccherete una recensione ogni due volumi. Se vi siete persi la mia recensione sui volumi 1 e 2 dovete recuperarla, soprattutto se volete un parere iniziale sul fumetto, perché in questa seconda recensioni potrete imbattervi in qualche spoiler.


Titolo: Ale & Cucca
Autore: Elisabetta Cifone
Casa editrice: Kasaobake
Anno di pubblicazione: 2016
Stato: in corso
Volumi: 4

"La preadolescenza è un cammino difficile e pieno di ostacoli da superare: si è in quel limbo tra l’essere bambini e il diventare grandi, tra l’ingenuità e la voglia di fare nuove esperienze. Ale & Cucca è uno spaccato sulla contemporaneità dei ragazzini di oggi, fatto di social network, selfie, sigarette elettroniche, cellulari e vestiti alla moda, ma anche di dolci sentimenti come solo quelli vissuti alla loro età possono essere. Una realtà che ci circonda, raccontata senza peli sulla lingua attraverso gli occhi delle due giovani protagoniste."


Il titolo di questa recensione non l'ho scelto a caso, "la quiete prima della tempesta", ma l'ho pescato da uno dei due volumi, parole dell'autrice per scrivere la situazione a cui si trova la storia.
Se i primi due volumi ci hanno permesso di conoscere i personaggi, tanti personaggi, e le loro relazioni, questi due volumi avviano per bene le storyline delle nostre due protagoniste, Alessia "Ale" Porpora, femminile, solare ed emotiva, e Veronica "Cucca" Nereo, mascolina, grezza e amante dei videogiochi: due ragazze amiche ma totalmente opposte esteticamente e caratterialmente.

Ritorniamo tra i banchi della scuola media, ritroviamo i personaggi che ci hanno conquistato nei primi volumi più qualche new entry, si evolvono le situazioni, le relazioni e le emozioni, portando questi ragazzini a fare delle scelte.
Ale alla fine del secondo volume fa i primi passi disperati verso un limbo, tutto perché la sua relazione con Simo non va a gonfie vele, e in questi altri volumi il tutto peggiora, si amplifica. Cammina da sola al buio in una vita sempre più dissestata, le sue scene mettono un'ansia incredibile, un nodo alla gola, e mi chiedo come nessuno si accorga di tutto ciò. Cerca di non darlo troppo a vedere, ma sta veramente male dentro, tanto da arrivare ad un autolesionismo estremo diventato ormai un sollievo per il suo animo. Simo ha ancora poco spazio secondo me, nonostante sia la causa della situazione di Ale, e le sue amiche, Feddy e Nadia si rivelano inutili. Mi chiedo come il trio Ale, Feddy e Nadia possa funzionare, anche la loro amicizia è sul filo del rasoio, piena di cose non dette, e senza un equilibrio nelle parti. Feddy potrebbe essere un'altra bomba a orologeria pronta a scoppiare molto presto creando ancora più caos, è un personaggio che non ho ancora capito se mi piace o no, mi intriga.

Manu che mette a dura prova il mio cuore da fangirl
Se la storyline di Ale è più psicologica e profonda, perché davvero l'autrice tocca un argomento davvero molto, ma molto delicato, d'altra parte abbiamo la Cucca con i problemi di cuore, insomma una situazione più leggera e fangirlante. Cucca è molto introversa con le sue emozioni e sentimenti, dietro quella facciata arrogante e grezza nessuna sa cosa le passi per la testa, e nemmeno noi lettori ancora. Si è lasciata con l'ex, Lollo, c'è l'amico di sempre, Diego, con cui ha una strana amicizia perché è evidente che c'è qualcosa di più ma tutto viene messo a tacere da battibecchi infantili, e alla fine del volume tre arriva una new entry interessante. Mentre Cucca sta in negozio di videogiochi incontra Manu, un ragazzo di un anno più grande di lei, dall'aria simpatica, allegra e impacciata. Cucca lo prenderà subito in simpatia e Manu si dimostrerà interessato a lei. Quindi la situazione alla fine del volume quattro la si può riassumere così: l'amico d'infanzia o il nuovo arrivato simpatico? Come sempre la nostra protagonista è enigmatica e ho come la sensazione che ci farà penare parecchio.

"Dicono che gli adolescenti vivano ogni giorno come se fosse l'ultimo. Agiscono con impulsività guidati dall'istinto e dall'egoismo. Dimenticando però che ad ogni azione, corrisponde una conseguenza"

Da entrambe le parti c'è un lento macchinare di ingranaggi, tutto tranquillo, tutto nascosto, creando due situazioni che prima o poi devono scoppiare, devono arrivare ad una svolta. Se dalla parte di Cucca io stessa sono parecchio indecisa su questo triangolo proposto, perché nonostante Diego sia il mio personaggio preferito, Manu è inevitabilmente entrato nelle mie simpatie; dalla parte di Ale la situazione mi interessa molto di più, perché davvero sono curiosa si cosa succedere una volta che salterà fuori la verità sul suo autolesionismo sempre più estremo (scena in bagno col compasso?): che ansia!
Entrambe sono situazioni di tensione, diverse, ma comunque situazioni che fanno camminare le nostre protagoniste in equilibrio sulle situazioni della vita, cullate da una preadolescenza sempre più vogliosa di bruciare tappe.

Nel volume 3 c'è anche un capitolo extra dedicato a Bibi "la ragazza invisibile", che ho trovato molto simpatico ma anche molto triste, qua nessun ha una gioia praticamente. Ad ogni modo ogni personaggio secondario riesce a ritagliarsi uno spazio tutto suo, riesce ad emergere e a conquistarci, mi piace un sacco questo dare spazio un po' a tutti. Ci sono alcuni che sicuramente devono essere ancora approfonditi ma già a questo volume quattro le situazioni sono molto buone e hanno pontenziale.

Ho notato poi un'evoluzione dello stile di Elisabetta per come vengono inchiostrate (in digitale, non so se c'è un termine preciso) le tavole e i disegni: il volume quattro ha delle linee più definite e più marcate, con un uso più corposo di ombre e retini. Resta il fatto che amo il suo modo di disegnare ed è terribilmente in sintonia con la storia, i personaggi e le vicende, con la solita cura maniacale nei dettagli, soprattutto per i vestiti e le scarpe, basta dare uno sguardo al personaggio di Ri.

Ale & Cucca si conferma ancora il mio fumetto preferito tra i manga italiani, capace di emozionarmi come pochi. Spero che continui con questo ritmo, spero che continui ad appassionarmi avanti, spero che non perda questo suo lato trasgressivo di raccontare la preadolescenza di oggi senza censure. È una serie molto valida se vi volete avvicinare a questi fumetti italiani con tecnica manga, ma in generale è un fumetto che consiglio anche solo per scoprire una piccola perla del nostro territorio.


Recensioni precedenti:

Pagina Facebook: Ale & Cucca
Pagina Instagram: Ale & Cucca | Elisabetta Cifone
CanaleYouTube: Wink in collaborazione con Giulia Della Ciana (Butterfly Effect ...di cui vi parlerò prossimamente)


giovedì 22 marzo 2018

Quali serie manga sto seguendo?

Buongiorno ♥ ho deciso di fare questo tipo di post un po' per tenervi aggiornati sulle serie manga che attualmente acquisto, e un po' per me, per fare il punto della situazione. Penso che sia un post utile per entrambi insomma, e sono curiosa di sapere quali serie abbiamo in comune e cosa ne pensate.



Non farò distinzione di genere, separerò per casa editrice e per nazionalità, i manga classici giapponesi e poi quelli made in Italy. Mi piacerebbe seguire più manga, ma purtroppo le mie entrare sono limitate, così seguo solo alcune cose e per tutte le altre mi deprimo osservandole sugli scaffali della fumetteria. Ho alcune serie che seguivo e che ho interrotto con la promessa di riprenderle, non le inserirò in questo elenco perché sono concluse, quindi troverete solo quelle in corso di pubblicazione.

Planet Manga
È la mia casa editrice per eccellenza, soprattutto per gli shonen. Le sue pubblicazioni shoujo sono sempre abbastanza sicure nella vendita, li trovo attenti sui titoli che propongono, una volta forse osavano di più. Prendete questo mio parere strettamente personale ovviamente, diciamo che almeno abbiamo la certezza che se iniziano a pubblicare un mangaka, quasi tutte le sue opere prima o poi arriveranno. Hanno moltissimi shoujo e titoli di punta. Negli ultimi anni hanno cambiato la carta e i volumi si sono fatti molto più grossi, c'è stato anche qualche problema di rigidità delle pagine ma che per fortuna è stato risolto. Di questa casa editrice mi piacerebbe recuperare alcuni shonen in corso come Biorg Trinity, L'attacco dei Giganti anche se sono in pari con le scan giapponesi e riflettere se prendere Platinum End, poi ce ne sarebbero altri sempre shonen ma meglio che non ci penso.



Edizioni Star Comics
La Star Comics naviga di pari passo con la Planet, però osa molto di più con i titoli e con gli autori, dando la possibilità a molte serie e mangaka sconosciuti. Ho notato che va molto per generi la sua pubblicazione, c'era un periodo di invasione degli smut di ogni tipo, davvero tanto tempo fa, ultimamente invece punta a titoli dolci e zuccherosi. Mi piacerebbe recuperare, prima o poi, Come dopo la pioggia, Children of the Whales e Sailor Moon appena uscirà la perfect edition.

  • Tsubaki Cho Lonely Planet di Mika Yamamori, 6 volumi in corso
  • Hatsu Haru di Shizuki Fujisawa, 8 volumi in corso
  • Il riccio innamorato di Nao Hinachi, 2 volumi in corso
  • Honey di Amu Meguru, 6 volumi in corso (lo segue mia sorella)
  • LDK di Ayu Watanabe, 22 volumi in corso (lo segue mia sorella)
  • Ranma 1/2 di Rumiko Takahashi, 5 volumi in corso
  • Fairy Tail di Hiro Mashima, 54 volumi in corso


Manga Sempai
  • Butterfly Effect di Giulia della Ciana, 5 volumi in corso
  • De Gustibus di Chiaretta B. e Mircalla Conte, 1 volume in corso
Queste due sono case editrici di manga made in Italy che danno la possibilità a fumettisti italiani che disegnano con tecnica manga, di mettersi sulla piazza. Hanno varie serie in corso, e i loro generi sono davvero molto vasti, seguo sopratutto quelli affini allo shoujo. Faccio un po' fatica ad orientarmi, mi piacerebbe però recuperare Panna Cotta e Masquerade Carousel di Manga Senpai. Un consiglio se volete immergervi in questi manga è la pazienza, purtroppo le uscite sono molto lente, al massimo due volumi l'anno, dovete essere consapevoli che i ritmi italiani sono totalmente diversi da quelli giapponesi, il mercato in cui sono immersi è molto diverso e non hanno assistenti e/o aiutanti. Avete qualche altro titolo da consigliarmi che mi è sfuggito?

Kasaobake
  • Ale & Cucca di Elisabetta Cifone, 4 volumi in corso
  • Impossibile amarsi di Rossella Sergi, 1 volume in corso
  • Sword Princess Amaltea di Natalia Batista, 1 volume in corso
  • Universal Stone di Maria Grazia Arena e Lara Pilloli, 2 volumi in corso


Ma FlashBook, Goen e JPOP?
Amavo la FlashBook, amavo tantissimi i titoli che portava in Italia e ho parecchi fumetti loro, felicissima di averci investito soldi nonostante i prezzi di copertina da sempre alti. Manga impeccabili, edizioni fantastiche, peccato che ultimamente si dedichi molto ai boys-love/yaoi e degli shoujo nemmeno l'ombra. C'è anche da aggiungere che uno dei responsabili manga FlashBook, è passato giusto qualche anno fa alla Star Comics. Io incrocio ancora la dita che portino in Italia nuovi shoujo.
Della Goen non acquisto niente, ho al massimo qualche numero uno, ma se posso evito per una ragione molto semplice: ho delle spese limitate, e preferisco investire i miei soldi in manga che prima o poi finiranno e con una cadenza di uscita buona. Ci sono alcuni suoi titoli in corso che mi ispirano, come L'incanto della Strega o Il sentiero dei fiori, ma vorrei vedere la conclusione all'orizzonte, visto che in Giappone entrambi sono conclusi.
JPOP prendevo di più una volta, anche se preferivo moltissimo i titoli della defunta GP, prossimamente però prenderò di sicuro Akukaku Shikajika di Akiko Higashimura. Spero che portino presto più shoujo, ho notato che si dedicano molto agli shonen o seinen.


Vi è piaciuto questo post? Abbiamo qualche serie in comune? Secondo me si! Quale casa editrice preferite di più?

martedì 20 marzo 2018

Recensione: Spicy Pink - Fare la mangaka e trovare il tempo per l'amore

Buongiorno ♥ e tempo di recensione e torna a farci compagnia un'altra opera di Wataru Yoshizumi (Marmalade Boy). Oggi abbiamo a che fare con un josei uscito quasi dieci anni fa che sono riuscita a recuperare ad un prezzo stracciato. Mi pento di non aver preso prima quest'opera, ma d'altra parte forse meglio così perché i josei che lessi a quindici e sedici anni non li apprezzai mai. Conoscete quest'opera? Avete letto altri josei di questa autrice o preferite i suoi classici shoujo?

Titolo: Spicy Pink
Autore: Wataru Yoshizumi
Casa editrice: Planet Manga
Anno di pubblicazione: 2009
Stato: conclusa
Volumi: due

"Sakura Endo ha 26 anni e di professione fa la mangaka shoujo. Per il momento si dedica a storie brevi ma il suo sogno è la serializzazione e si impegna con tutta se stessa per diventare una mangaka di successo come la sua migliore amica. L'ultima relazione sentimentale di Sakura però risale a cinque anni fa, così viene coinvolta in un incontro di gruppo finendo poi per scontrarsi con Iku Koreeda, un affascinante chirurgo plastico. L'uomo proverà interesse nei suoi confronti iniziando prima a stuzzicarla e poi a corteggiarla, ma Sakura è scettica, e nonostante tra i due ci sia una certa intesa ci metterà un po' a mettersi con lui, cominciando ad uscirsi senza chissà quali prospettive future, con lo scopo piuttosto di prenderlo come modello per il suo prossimo manga."



Questo josei è una piccola perla del genere che consiglio se avete voglia di evadere dagli shoujo. Mi ha sorpresa su tanti punti, dall'inizio alla fine, e ho trovato questi due volumi parecchio intriganti e mai noiosi, regalandomi così una piacevole lettura dinamica a tratti imprevedibile. Ho già apprezzato altri josei di Wataru sensei, Cappuccino e Cherish, ma Spicy Pink ha rapito il mio cuore.

La protagonista è Sakura, una mangaka shoujo che deve ancora sfondare nel mondo dei manga, non ha ancora una fama come la sua migliore amica e collega Misono, che avendo già raggiunto il successo ora vuole trovare un uomo e sposarsi. Sakura cerca ancora se stessa, cerca la storia vincente, cerca la serializzazione senza limitarsi a storie brevi. Sakura non ha tempo per l'amore, non ci pensa, non è la sua priorità, e da tanto single ma per il momento ha altri obiettivi nella vita. Sakura è un po' lo stereotipo cresciuto della classiche eroine shoujo di Wataru Yoshizumi: non particolarmente bella, ma allegra, sbadata, ironica e molto decisa, sa farsi valere e da sempre il meglio di se.
Mi piacerebbe sapere se c'è qualcosa di autobiografico in questo personaggio, visto che fa la stessa professione dell'autrice, mi ha suscitato parecchia curiosità.

Un giorno viene trascinata ad un incontro di gruppo organizzato da Misono tra donne mangaka e uomini medico, perché il sogno dell'amica è accaparrarsi un affascinante dottore che possa sostenere economicamente i suoi capricci. Lì Sakura, piuttosto svogliata, incontra Iku Koreeda, un affascinante chirurgo plastico bello, altezzoso, sicuro di se che si divertirà a stuzzicare la nostra protagonista e lei subito lo detesterà. Koreeda e Sakura però saranno destinati ad incontrasi finendo poi a frequentarsi approfittando dell'altro: lei è molto incerta su di lui, ma decide si usarlo come spunto per il personaggio maschile del suo prossimo manga, d'altra parte lui vuole presentare una ragazza qualsiasi ai genitori per tranquillizzarli sul suo futuro, ma finirà con l'affezionarsi trovando Sakura così diversa in tutto ciò che fa rispetto alle ragazze a cui era abituato in precedenza.
Tra i due si crea un bella complicità, un'intesa, che pian piano maturerà in un affetto sempre più intenso. L'evolversi di questa relazione, partita con basse aspettative, avrà il ritmo giusto, niente di affrettato, nessuno corre, nessuno ha fretta di sistemarsi. Sakura e Koreeda poi sono impegnatissimi con il lavoro tanto che fanno fatica a frequentarsi, alla ricerca di un equilibrio per capire se possono funzionare e andare avanti, risolvere porte del passato che dal nulla si aprono, fidarsi reciprocamente. Sono due protagonisti che funzionando molto bene e non annoiano, sono molto concentrati su se stessi e pronti ad aiutare il prossimo appena riescono. 

È un manga che è riuscito a sorprendermi, perché non è un josei melenso o sciocco, si la relazione tra Sakura e Koreeda è centrale, ma attorno ruotano tantissime cose, tantissimi personaggi, che riescono a trovare spazio senza restare sullo sfondo, riescono ad emergere anche essendo secondari, ognuno con i loro problemi della vita adulta. Ci sono personaggi e coppie di ogni tipo ben caratterizzati in pochi numeri. E questo mi ha sorpresa molto, mi sembrava quasi di leggere un manga più lungo, non di solo due volumi, perché il modo in cui la mangaka a concentrato tutto, dando senso a tutto, e non risultando mai banale, mi ha conquistata.

Yoshizumi riesce così a creare un'altra opera originale, con dei toni molto profondi e dei temi seri, perché dall'importanza della vita lavorativa e della professione di mangaka ancora agli inizi, si passa alla fiducia e trasparenza in una relazione, al passato da superare, fino ad inserire un episodio di violenza non banale.

Spicy Pink sarà un josei che rileggerò e penso che sia il migliore tra le serie brevi di questa autrice, per il momento. Lo consiglio agli amanti di questa mangaka, a chi cerca una storia incentrata sulla vita di una disegnatrice manga e a chi si vuole avvicinare ad una storia più matura, ad un josei.

venerdì 16 marzo 2018

Dipendenza da DRAMA - Just Between Lovers

Buongiorno ♥ ultimamente sono un po' in stallo con i kdrama. Ho concluso uno onair, ne ho droppato un'altro che seguivo e sono ferma ad un terzo causa pigrizia di vedere gli ultimi episodi sub eng. Ma tra questi ne ho visti due che mi hanno coinvolta tantissimo, il primo è Reply 1988, a cui ho dedicato un post su instagram, il secondo invece è Just Between Lovers di cui vi parlo oggi perché merita davvero spenderci molte parole. Lo conoscete?

Anno: 2017
Episodi: 16
Sub ita: Viki
Cast: Won Ji Ah, Lee Jun Ho, Seo Joo Won, Jung Yoo Ji

"Lee Kang Do e Ha Moon So quando erano ragazzini sono rimasti coinvolti nel crollo di un centro commerciale, riuscendo a sopravvivere sotto le macerie. Quel giorno il padre di Kang Do è morto e lui si è rotto una gamba rinunciando al sogno di diventare calciatore, vive la vita in modo scostante, tra risse e saltando da un lavoro all'altro; Moon So quel giorno ha perso la sorella, ma ha trovato come dare senso alla sua vita diventando architetto, chiudendosi però in se stessa. Il loro incontro sarà fatale per entrambi, per andare avanti."


Non sapevo cosa aspettarmi esattamente da questo drama, sono andata un po' alla cieca tra trama e cast, così ho deciso di dargli una possibilità e iniziarlo on-air, visto che usciva nel periodo della vacanze natalizie. Si è rivelato una piccola perla, uno dei drama più poetici e intensi che abbia mai visto, per il momento. Just Between Lovers è il kdrama che non ti aspetti, perché all'inizio si fatica a inquadrarlo, ma poi ti cattura, ti trascina, ti distrugge. Lo si ama, o almeno per me.

Al centro di questo drama c'è una catastrofe, un centro commerciale che crolla all'improvviso, che uccide molte persone e ne intrappola sotto le macerie tante altre, lasciando poi cicatrici indelebili nel loro futuro. E la storia è ambientata proprio in questo futuro fatta di personaggi interrotti e intrappolati in quel terribile giorno del passato che ha cambiato per sempre le loro vite.

Han Moon Soo (interpretata da Won Jin Ah che è al suo primo drama in assoluto) quel giorno perde la sorellina minore, resta incastrata sotto le macerie e quando ne esce i suoi ricordi sono sbiaditi e confusi. La sua perdita porterà ad una spaccatura irrimediabile tra sua madre e suo padre, ad un senso di colpa per esser sopravvissuta, e ad una fobia per gli spazzi stretti. Moon Soo cercherà di rialzarsi, e quel trauma la spingerà a diventare architetto per fare in modo che errori di costruzione non possano mai più capitare. È un ragazza non particolarmente bella e appariscente, il fascino sta nel carattere deciso e tenace, sta nell'affrontare a testa alta la vita, nell'andare avanti un passo alla volta e di aiutare sempre il prossimo, più preoccupata per gli altri che per se stessa. È molto silenziosa, con l'abitudine di tenersi dentro tutto il dolore che ancora la turba da quel giorno.

Il protagonista maschile è Lee Kang Doo (un Lee Jun Ho davvero bravissimo) un ragazzo che vive in un hotel, gira in un quartiere poco raccomandabile, schiavo di una vita da strada e sbalzato da un lavoro all'altro per saldare un debito. Il futuro di Kang Doo è stato segnato dall'incidente del centro commerciale che gli ha tolto il padre e successivamente sua madre, lasciatasi andare dalla disperazione, allontanandosi poi dalla sorella minore. Kang Doo è rimasto intrappolato per parecchi giorni sotto le macerie, con una gamba trafitta e il cadavere di un ragazzo come lui accanto a se, trasformato poi in un fantasma che lo tormenterà nei suoi peggiori incubi. È un ragazzo che cade, si rialza e cade di nuovo, circondato però da persone, non famigliari, che li vogliono un bene dell'anima e lo aiutano a stare in piedi spingendolo avanti. Ma Kang Doo è ancora troppo intrappolato nel passato. E avrà un disperato bisogno di Moon Soo.

Kang Doo e Moon Soo verranno attratti l'uno dall'altra, si sfioreranno, si incontreranno e si scontreranno più volte, prima di rendersi conto di avere davanti la persona con cui hanno condiviso quel terribile momento del loro passato. E se già prima tra loro due c'era un'attrazione inspiegabile, piano piano il tutto prenderà forma, avrà significato, sguardi e gesti varranno più di mille parole, diventando "reciprocamente necessari". Ciò che unirà questi due ragazzi sarà anche il lavorare assieme sul luogo del crollo: lei nel team di architetti e lui al cantiere.

I due attori hanno fatto un lavoro splendido su questi due protagonisti, così drammaticamente intesi, pieni di sfaccettature, si sono calati magistralmente nel ruolo costruendo forse una delle migliori chimiche che abbia mai visto nei drama. Ogni volta che si guardavano, come lui guardava lei o come lei sorrideva a lui, mi scioglievo. Talmente in sintonia da lasciar credere che ci sia davvero un legame tra i due, anche nella realtà (e io faccio il tifo!)

La fotografia è meravigliosa
I personaggi secondari non sono stati da meno, forse un po' oscurati da questa coppia, ma pieni di tormenti e fantasmi nelle loro vite e coinvolti in qualche modo nell'incidente. La madre di Moon Soo (Nam Ki Ae) mi è piaciuta molto, la mitica nonna di quartiere (Na Moon Hee) che amerete subito, la disegnatrice di Webtoon (Park Hee Bon) in sedia a rotelle migliore amica di Moon Soo, il capo del gruppo di architetti Joo Woo (Lee Ki Woo) bello e tormentato nella vita e poi Yoo Jin (Kag Han Na), sia ex che attuale sorellastra di Joo Woo, un personaggio femminile molto forte, sicuro e non la classica stronza che ci si aspetta all'inizio. Ogni story line, semplice o complessa, è trattata bene. 

Il titolo secondo me è un po' forviante, ho trovato anche delle discussioni in merito che lo traducevano in altri modi. Acquista un senso verso la fine, cogliendo una citazione di un personaggio.
Nel complesso posso dirvi che è davvero un bel drama, molti lo hanno trovato lento e non nego che non lo sia, però la sua lentezza è giustificata da come si scava nell'animo dei personaggi, di affrontare i problemi, le emozioni. La trama non è elaborata, ma una storia di legami, di incontri e di comprensione con lo scopo di superare a distanza d'anni un avvenimento traumatico. I personaggi maturano, crescono e accettano, passo dopo passo.
Anche io voglio!
L'unica critica che posso fargli è che forse alla fine hanno esagerato la dose drammatica, già è un'alternarsi di dolcezza e malinconia, ma le ultime puntate ci gettano un macigno al cuore temendo il peggio. Ho trovato tutto ciò eccessivo, si dovevano forse concentrare di più sul progetto a cui stavano lavorando i protagonisti.

È un drama a cui do cinque stelle, perché davvero mi ha regalato tanto e mi ha fatto emozionare come pochi. Storie di persone, storie di vite, non troppo lontane dalla realtà, e narrate a livello introspettivo nel migliore dei modi.


Voto: 
★★★★★

Lo conoscete? Lo avete visto? Avete visto qualche drama che vi è piaciuto tanto ultimamente?

lunedì 12 marzo 2018

Star Comics: annunciato "Kiss me at the stroke of midnight" a Cartoomics 2018

Buongiorno ♥ il weekend che ci siamo appena lasciati alle spalle era ghiotto di due bellissime fiere alla quale non ho partecipato, Tempo di Libri e Cartoomics. Per noi amanti dei manga quest'ultimo è decisamente più rilevante ed è riuscito a sorprenderci. Non mi aspettavo nessun annuncio da nessuna casa editrice, visto l'imminente Comicon di aprile prossimo, e lì si che di solito fanno succulenti annunci. Invece la Star Comics ha deciso di sorprenderci prima con una novità shoujo in uscita questa estate.

Titolo: Kiss me at the stroke of midnight (Gozen 0-ji, Kiss Shi ni Kite yo) 
Autore: Rin Mikimoto
Casa editrice: Edizioni Star Comics
Volumi: 7 in corso
Uscita: luglio 2018

"La liceale Hinana Hanazawa è la perfetta ragazza modello che ogni genitore e insegnante sognano: seria, diligente, scrupolosa, impeccabile, forse pure troppo routinaria. Rispettata e stimata anche dai compagni, dietro la sua facciata matura e perfettina Hinana nasconde l’animo ingenuo e romantico tipico delle sue coetanee, covando il sogno – segretissimo e inconfessabile! – di poter vivere un giorno una storia d’amore da favola. Quando la sua scuola viene scelta come location per un film del famoso divo Kaede Ayase, Hinana, da brava segretaria del comitato studentesco, si ritrova a fare gli straordinari anche nei giorni di vacanza. Trovarsi sotto lo stesso tetto di una celebrità simile accende e avvampa il suo lato romantico e sognatore – “e se fosse proprio lui il mio principe azzurro?”. In realtà anche il bel Kaede nasconde un lato segreto e inconfessabile… e Hinana lo scoprirà presto!"  

L'ho detto su Facebook e lo ripeto anche qua: finalmente! Non vedevo l'ora che Mikimoto sensei arrivasse in Italia, cosa stavano aspettando? Anni fa la defunta GP aveva portato la sua serie Close to you, interrotta bruscamente insieme ad altre povere serie, e nessuna altra casa editrice italiana ha deciso di ripubblicarla. Quindi Rin Mikimoto è arrivata in Italia, ma non abbiamo mai potuto godere appieno di un suo manga, e sconsiglio vivamente di iniziare una serie interrotta, possiamo solo sperare che prima o poi venga ripubblicata. E dopo questo annuncio della Star Comics non posso che sperare in bene. Mi ha sorpreso che abbiano puntato su questo titolo e non sul famosissimo Kyou no Kira-kun, lo shoujo più famoso della mangaka che l'ha fatta amare in Giappone, ma forse prima o poi arriverà pure quello. Forse.

Kiss me at the stroke of midnight  l'avevo addocciato da un po', volevo iniziare le scan visto che ho apprezzato l'autrice con Kyou no Kira-kun, ma a quanto pare la Star Comics ha anticipato le mie letture con questo annuncio. Sono molto contenta di questa novità, anche se non so bene cosa aspettarmi, diciamo che il mio entusiasmo va a tutto all'arrivo di questa mangaka in Italia. Penso che non mancherò a prendere questo fumetto, anche solo per i disegni che sono qualcosa di meraviglioso, delicati, espressivi e dettagliati. 

Cosa ne pensate di questa novità? L'ennesimo shoujo sdolcinato? Conoscete Rin Mikimoto?

sabato 10 marzo 2018

Blogger Recognition Award

Buongiorno ♥ nel 2017 ho snobbato tutti gli Award e chiedo ancora perdono per averlo fatto, così ho deciso di inserire tra i buoni propositi del 2018 quello di essere più attiva nelle interazioni tra blog perché è una community a cui tengo molto, e alcuni blog che seguo sono delle vere e proprie ancore nella mia vita. Sono stata nominata per il Blogger Recognition Award, un'iniziativa molto carina per far conoscere i blog in giro per il web. Se qualche blog taggato si vuole vendicare di me non partecipando, perché l'anno scorso non ho partecipato ai loro tag, allora lo capirò e andrò ad affogare nella Nutella.



1. Ringraziare il blogger che ti ha nominato e inserire il link al suo blog. 
Ringrazio Martina di Pagine Romantiche per avermi nominata. Nel suo post ha nominato tanti blog che trattano di manga, quindi vi consiglio di passare a dare un'occhiata.

2. Scrivere un post per mostrare il proprio riconoscimento.
Lo sto scrivendo? Giusto? È questo qui.

3. Raccontare la nascita del proprio blog. 
Ho aperto questo blog quasi quattro anni fa. Non è partito benissimo e ammetto che i primi anni sono stati alti e bassi, spesso avevo voglia di mollare, però alla fine ho deciso che non potevo arrendermi e mi sono data da fare seriamente. L'idea è nata parlando di manga con alcuni amici, leggo molti shoujo e sono sempre stata particolarmente informata sull'argomento, tanto che mi è stato detto "sei una specie di enciclopedia vivente". Però nonostante questo hobby per i manga, erano veramente poche le persone con cui poter parlare e con cui poter condividere la mia passione, così ho deciso di aprire un blog, mi sembrava un'idea carina perché potevo unire due cose che amo: i manga, principalmente ho deciso di parlare di shoujo perché pochi lo fanno, e la scrittura, il mio sfogo principale in momenti di stress e non avendo sempre tempo per racconti e fan fiction, i post sono stati dei degni sostituti. E così è partito Dipendenza da Shoujo, vi confesso che non mi sono particolarmente scervellata per il titolo, è venuto un po' da se.

4. Dare consigli ai nuovi blogger. 
Faccio fatica a definirmi "blogger" io stessa. Mi viene da sorridere quando lo dico e un po' mi imbarazza quando uso il termine davanti agli altri: ecco, imparate a non vergognarvi di queste stupide cose perché ormai tra youtuber, blogger, instagramer ne vediamo di tutti i colori, e forse perfino il vostro gatto vi sta nascondendo una pagina Facebook; imparate a fregarvene se volete aprire un blog per dare sfogo ad una vostra passione in cui credete fermamente; fatelo e basta, non sentitevi ridicoli solo perché avete voglia di esprimervi e internet da la possibilità di farlo. Se partite belli carichi e motivati è già un buon inizio, il resto piano piano verrà de se e l'inizio non è mai facile. Provate, sperimentate, siate trasparenti e originali ...ora posso andare ad affogare nella Nutella.

5. Nominare altri blogger ai quali vuoi passare il segno di riconoscimento.

6. Commentare sul blog di chi ti ha nominato e fornirgli il link al tuo articolo.
Vado a farlo immediatamente ♥

giovedì 8 marzo 2018

Prime Impressioni #18: My Love Story

Buongiorno ♥ nuovo shoujo fresco fresco di casa Star Comics di cui non potevo non parlarvi. Speravo davvero che prima o poi arrivasse in Italia, non vedevo l'ora e sono contenta che la nostra casa editrice abbia deciso di pubblicarlo a serie conclusa. Siamo di fronte ad uno shoujo dolce, romantico ma con un protagonista fuori dagli schemi, che negli ultimi anni ha avuto davvero un grande successo in Giappone scalando le classifiche dei manga più venduti.

Titolo: My love story
Autore: Kazume Kawahara e Aruko
Casa editrice: Edizioni Star Comics
Uscita: marzo 2018
Stato volumi: 13 conclusa

"Takeo: altezza 2 metri, peso 120 kg. Nonostante il suo aspetto imponente è un ragazzo sensibile e di buon cuore, che fa il primo anno delle superiori e trascorre i suoi giorni pacificamente insieme al suo amico, idolo delle ragazze, Sunagawa. Un giorno salva una ragazza, Yamato, dall'essere molestata da un pervertito, che sia la volta buona che per Takeo sbocci l'amore? Non mancheranno equivoci dovuti all'aspetto del protagonista, che stride del tutto con il suo dolce lato interiore..."



Prime Impressioni

Aspettavo da un po' che qualche casa editrice portasse in Italia questa chicca shoujo molto famosa e chiacchierata negli ultimi anni in Giappone, vincendo pure alcuni award. Un punto a suo favore va anche ad un numero abbastanza buono di volumi, tredici, e al fatto che sia concluso in patria (2012-2016), quindi non rischieremo rallentamenti e altri intoppi. Insomma promette bene in tutti i sensi!

È uno shoujo che non ha come protagonista una ragazza, ma un ragazzo: e che pezzo di ragazzo! Takeo non è esattamente il principe azzurro da shoujo manga, dai capelli fluenti, il sorriso smagliante e seducente e gli occhi penetranti, bello e popolare, ma nemmeno il teppista figo che va tanto di moda ultimamente. Il nostro Takeo invece sembra più uscito da uno shonen manga vintage di un'altra epoca, con la sua stazza possente, un taglio di capelli fuori moda, basettoni e aria piuttosto minacciosa, un liceale grosso con un cuore grande e un sensibilità profonda che pochi riescono a cogliere e che lui sicuramente nasconde bene dietro ad una personalità buffa, schietta ed eccentrica che vi farà sbellicare dalle risate.
Ma Takeo è un adolescente come un altro alle prese con i problemi della vita di tutti i giorni, tra cui l'amore. È un ragazzo che nasconde un animo romantico che difficilmente viene compreso, ritrovandosi più e più volte con il cuore spazzato. Ma la felicità è dietro l'angolo, Takeo dovrà soltanto rendersene conto al momento giusto per non lasciarsi sfuggire la tenera e dolce Yamamoto.

Centrale in questo primo volume è stata l'amicizia tra Takeo e Makoto Sunakawa, semplicemente Suna, un ragazzo bello e affascinante, ma allo stesso tempo freddo e disinteressato alle ragazze. Il loro legame dura da anni e niente lo può scalfire, nemmeno il fatto che tutte le ragazze per cui Takeo ha avuto una cotta si siano poi dichiarate a Suna ottenendo un rifiuto. Dopo anni e anni che questa situazione sembra ripetersi, il nostro protagonista comincerà a perdere le speranze facendo di tutto per smuovere Suna verso l'amore. L'amicizia tra questi due ragazzi è davvero bella, entrambi mettono sempre l'altro davanti a se stessi, spronandolo ad essere migliore e difendendolo nei momenti di difficoltà. Il tutto condito con la comparsa della dolce Rinko Yamamoto che darà inizio ad una commedia degli equivoci destinata a finire bene.

Avendo visto prima l'anime, ammetto di essere rimasta un po' delusa dai disegni del manga, ritrovandomi un tratto semplice, molto lineare e sfondi assenti, ma poi ho pensato che sotto sotto è molto adatto al tipo di storia visto che il protagonista è un ragazzo e tutta questa sobrietà ci sta! Punta anche molto su scenette comiche e il personaggio di Takeo, con i suoi capelli neri e il suo faccione, buca la pagina catturando sempre l'attenzione.

Delle due autrici di questo manga conosco solo Kazume Kawahara, nota da noi per High School Debut, ma che ho apprezzato molto per Aozora Yell che ho letto in scan. Kawahara sensei si è occupata della storia, mentre dei disegni abbiamo Aruko, autrice inedita in Italia di cui non ho letto niente, più che i disegni in bianco e nero, mi hanno colpito molto di più le sue colorazioni.

È un fumetto che ha scosso un po' il mondo dei manga in questi ultimi anni, e posso concordare sul fatto che l'idea è molto simpatica e nuova di scegliere un protagonista così. Dovrei essere diffidente dai manga popolari, ma avendo visto l'anime ho già un'idea. Se vi piacciono le commedie scolastiche, romantiche e soprattutto divertenti, allora non potete perdervi questa uscita. Vi consiglio di dargli una possibilità, per staccarvi dagli shoujo dolciosi fatti di ragazze timide, e immergervi nel primo amore di un ragazzo ...tutto d'un pezzo!

Lo conoscete? Lo avete letto o visto l'anime? Aspetto i vostri commenti!

lunedì 5 marzo 2018

Letture del mese #31: febbraio 2018

Buongiorno ♥ eccoci con le mie letture di febbraio, il mese che ci siamo appena lasciati alle spalle. Ero sommersa dagli esami, non ho festeggiato nemmeno il mio amato Carnevale e ho letto poco, dando la priorità alle novità e a qualche altro shoujo leggero. Come sono state le vostre letture?



Hatsu Haru 8: la copertina di questo volume mi ha un po' ingannata, e pure la trama sul retro mi ha fatta sperare che i protagonisti finalmente siano gli unici due personaggi, amici dei protagonisti, che sono comparsi poco: i figli dei templi rivali. Purtroppo non è stato così, perché le storie all'interno erano totalmente diverse e di loro due nemmeno l'ombra. Oltre a Kai e Riko che continuano la loro love story avvicinandosi sempre di più, ho apprezzato tantissimo la risoluzione della finta relazione tra il freddo Taka e l'esuberante giornalista Ayumi. Lei in particolare ha mostrato un lato di se nuovo, che ancora non conoscevamo e che ho trovato imprevedibile. Taka e Ayumi sono totalmente opposti e ammetto che il loro avvinarsi in modo più romantico me lo ero immaginata più al contrario di quello che effettivamente succede.

Tsubaki Cho Lonely Planet 5: ammetto che fino ad ora il fumetto non mi stava piacendo troppo, ma in questo volume ho ritrovato quella Yamamori sensei che ho apprezzato tanto in Una stella cadente in pieno giorno. Questo volume aveva qualcosa di più rispetto ai quattro precedenti, qualcosa che è riuscito a smuovermi pagina dopo pagina, ad emozionarmi: le tavole, i dialoghi, gli sguardi e soprattutto i gesti. C'era una sensibilità e una voglia di raccontare sentimenti solo con i disegni, qualcosa che solo questa autrice sa fare. Vi sembrerò pazza lo so, ma finalmente posso ritenermi soddisfatta di questa serie e ora sono troppo curiosa di come si evolveranno le vicende.

1/100.000 4: questo volume alterna disperazione e speranza, morte e voglia di vivere, un inizio completamente nero e una fine illuminata da un timido raggio di sole. Il personaggio di Rino e l'accettazione della malattia la fa cadere in un baratro, la vediamo quasi disposta a rinunciare a tutto e a tutti per non essere di peso. Pian piano però, con le persone giuste al suo fianco, Rino comincia a rialzarsi, a non mollare provando a godersi il momento, l'attimo, "l'adesso". Stavo per commuovermi alla scena con suo nonno, e continuo ad amare tantissimo il personaggio di Chihiro anche dopo Il Filo Rosso, finalmente anche lei, essendo la sua migliore amica, ha una piccola parte nella storia. 

Amami lo stesso R 1: ve ne ho parlato in Prime Impressioni e penso che non siano necessarie altre parole. È un sequel che per il momento non ritengo necessario, un primo volume che non mi ha detto niente di nuovo facendomi sorridere in ogni caso. Non ci resta che attendere e vedere lo scorrere degli eventi.

Fruits Basket 3: ci ho messo una vita a leggerlo causa esami, più di una settimana. Ci viene presentato  bene il personaggio di Hatsuharu, altro membro della famiglia Soma con doppia personalità, arriva San Valentino con tanto di uscita a quattro e verso la fine vanno alle terme. Forse però la parte più intrigante è quella dedicata a Shigure, un personaggio che pensavo di aver inquadrato e che invece è riuscito a mettermi parecchi dubbi. Mi piacciono questi volumi ricchi di eventi, capaci di approfondire molto i personaggi. 

Takane e Hana 1: la novità che mi è piaciuta di più! È un fumetto che non ero sicura di prendere ma molti di voi me l'avete caldamente consigliato e così ho ceduto. Potete leggere il mio parere completo nelle Prime Impressioni. Per me è stato un fumetto giusto, uscito nel momento giusto: mi sono fatta delle grosse risate tra un esame e l'altro.

Arte 3:  era dalla fine del primo volume che non vedevo l'ora di leggere questo secondo, penso che sarà il fumetto che aspetterò con più trepidazione ogni mese. Gli sfondi sono qualcosa di meraviglioso, ogni volta ne rimango sorpresa e affascinata dalla cura quasi maniacale dei dettagli, mi sembra davvero di immergermi in quell'epoca. In questo volume viene messo in discussione il lavoro della cortigiana Vittoria, personaggio che mi piace un sacco, e poi quello della donna in generale passando dalle sorelle di Angelo al gruppo di sarte sottopagate che vuole farsi valere. Vari frammenti di vita di tanti modelli di donne dell'epoca, centrale ovviamente la nostra protagonista Arte che deve fare i conti che una strana infatuazione che la distrae dai suoi doveri di apprendista.

Ranma 1/2 3: in questo volume è centrale il personaggio di Shampoo e sua nonna, due ragioni per cui ho odiato tantissimo questo volume tre. Sin dai tempi dell'anime in tv, quando ero piccina, ho odiato il personaggio morboso di Shampoo nonostante fosse una ragazza forte e tenace. Purtroppo non ho ancora preso i volumi quattro e cinque già usciti, spero di recuperarli quanto prima!

E voi cosa avete letto questo mese? Quale è stata la lettura migliore? E soprattutto, abbiamo qualche manga in comune?

giovedì 1 marzo 2018

Uscite Marzo 2018

Buongiorno ♥ state passando bene questi giorni di freddo? Al caldo con una buona tisana a divorarvi qualche manga? Eccoci oggi con le uscite di marzo, tra cui una sola novità Star Comics My First Love. Cosa prenderete di bello?
-I fumetti in grassetto sono i miei acquisti-


Planet Manga
  • Amarsi, lasciarsi 5 (8 marzo)
  • Fruit Basket 5 (8 marzo)
  • Natsume degli spiriti 20 (15 marzo)
  • I mille colori dell'amore 6 (22 marzo)
  • Le situazioni di lui e lei 11 (22 marzo)
  • Arte 3 (22 marzo)
  • Yuki andrà all'inferno? 3 (22 marzo)
  • Un marzo da leoni 13 (22 marzo)
  • Natsume degli spiriti 20 (22 marzo)
Star Comics
  • My love story!! 1 (3 marzo)
  • Sailor Moon New Edition 5 (7 marzo)
  • Our Little Sister 8 (7 marzo)
  • Honey 6 (14 marzo)
  • Children of the Whales 4 (14 marzo)
  • Rainbow Days 14 (21 marzo)
  • Hatsu Haru 9 (21 marzo)
  • Bugie d'aprile 10 (28 marzo)
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...