venerdì 4 maggio 2018

Letture del mese #33: aprile 2018

Buongiorno ♥ eccomi a ricapitolare cosa ho letto questo mese, commentando un po' tutto tra manga e libri. Spero che questa nuova forma di post vi piaccia e che non risulti troppo logorroica, ma ci tengo a darvi il mio parere su tutto. Ovviamente fatemi sapere se abbiamo letture in comune così chiacchieriamo insieme nei commenti!




Hatsu Haru 9: finalmente viene trattata l'ultima coppia, ovvero la figlia del tempio shintoista e il figlio del tempio buddista. Avevo già fantasticato sulla sagra del clichè, invece il loro legame d'infanzia mi ha sorpreso e il capitolo a loro dedicato ha finale aperto, quindi mi sa che dovremo attendere i prossimi volumi per vedere l'evolversi della loro storia, sperando che lui si dia una svegliata. 

I mille colori dell'amore 6: finito di leggere questo volume ero indecisa se lanciarlo fuori dalla finestra oppure interrompere la serie. Come prima cosa l'ingenuità di certi dialoghi è imbarazzate, tocchiamo picchi smielati che faccio fatica a sopportare senza chiudere il manga per alcuni minuti. La cosa peggiore è la scoperta dell'esistenza del cellulare e delle chat per la protagonista, e vengono buttate tavole su tavole di brodaglia su lei tutte eccitata di questa novità. L'unica nota positiva(?), circa, è stato il nuovo antagonista, amico d'infanzia di lei. Porterà all'ennesimo triangolo amoroso lo so, dove il power of love di Mashiro e Haruto vincerà, però mi è piaciuto lui come personaggio perché era non-convenzionale con i classici tipi della Minase ma rozzo, abbronzato e diretto, perché la prossima volta non fa un protagonista maschile simile portando nei suoi fumetti qualcosa di nuovo?

Fruits Basket 5: era un fumetto ricco di citazioni che annoterò al più presto sul mio quaderno. Noto che questo shoujo è una perla per quanto riguarda frasi e riflessioni, ma i disegni continuano a farmi sanguinare gli occhi, stranamente in questo volume ho notato più del solito le proporzioni in vacanza. Se vince a livello di trama, il tratto della Takaya davvero non mi piace ma spero che migliori in venti numeri di manga. Ci viene presentata sotto le sembianze di una bambina la tigre della famiglia Soma, la piccola Kisa, davvero tanto dolce, poi si scopre un po' la famiglia dell'inquietante Saki Hanajima "il demone che percepisce le onde", ma la parte che ho adorato è quando Toru ha preso la febbre e per una volta tanto sono stati gli altri a prendersi cura di lei.

Amami lo stesso 2: se nel volume uno c'era un antagonista maschile, in questo volume due compare una femminile, a mettere turbolenze nella vita di coppia di Shibata e Kurosawa. Dal nulla lui prende in mano la loro relazione e chiede, ad una incredula Shibata, di sposarlo. Sembra un sogno che si avvera per la nostra protagonista, eppure ho odiato le facce indifferenti di Kurosawa: avete notato anche voi l'aria assente? Come se stesse nascondendo qualcosa.

1/100.000 5: questo volume cinque è costato ben 6€, 1,50€ in più del solito. Allora, il fumetto non mi sta entusiasmando troppo, lo ammetto, ma il lato tragico mi invoglia a continuarlo, però questo aumento di prezzo mi blocca. Sicuramente c'è un motivo, forse il fumetto non sta riscuotendo il successo desiderato, però 6€ davvero non li vale! La storia procede, lenta ma procede, coglie pian piano i peggioramenti della malattia di Rino e la sua voglia di vivere nel modo più normale possibile i suoi istanti con Ren. Niente di troppo nuovo, alla fine il fumetto continua ad essere una storia d'amore che lotta contro la malattia. Di solito le cose tragiche mi piacciono, ma devo avere dei problemi con Rino, la protagonista, che non mi va troppo giù. Voi lo state seguendo? Sono curiosa delle vostre impressioni!

Takane e Hana 2: si rivela la perla del  mese! Questo secondo volume mi è piaciuto un sacco, e nonostante lo stile fitto di narrazione di cui mi ero lamentata nelle Prime Impressioni del volume uno, è riuscito a scorrere rapidamente. È un fumetto diverso, soprattutto il rapporto tra la coppia protagonista mi piace un sacco e trovo originale: sempre là a punzecchiarsi orgogliosi, facendo fatica ad ammettere i sentimenti e nascondendosi dietro a frasi ironiche e sarcastiche

Noragami dal 5 al 9: se mi seguite su Instagram, a marzo avevo pubblicato un post lamentandomi di quanto fossi indietro con la lettura di questo shonen nonostante in pari con le uscite, prefissandomi di smaltire un po' di volumi ad aprile. Per uno volta tanto ho mantenuto il mio obiettivo divorandomi questi cinque volumi che hanno preso il posto delle serie tv la sera. È uno shonen che mi piace davvero un sacco, adoro il mondo spirituale nipponico e tutto ciò che ruota attorno alle divinità. In questi cinque volumi affrontiamo la dea Bishamon e il suo passato, il suo rapporto con i proprio strumenti divini e con Kazuma. Poi abbiamo l'entrata alle superiori di Hiyori, che piano piano cresce, maturando sempre di più, con Yato che tramite una "possessione divina" prende il suo posto per un giorno rovinandole il suo debutto al liceo. Hiyori e Yato hanno riacceso la fiamma del fangirl che c'è in me, è impossibile non shipparli!! In questi volumi veniamo a conoscenza di nuovi aspetti di Yato non ancora troppo chiari, del suo legame passato con Nora e della presenza di un presunto "padre" di entrambi. La storia sta prendendo una piega molto interessante e mi sa che a maggio continuerò a divorare questo manga.

Arte 3: bellissimo anche questo numero, finalmente cominciamo a parlare di arte come si deve. Di sottofondo c'è sempre la figura femminile dell'epoca, ma allo stesso tempo ci immergiamo nella comunità degli artisti, delle collaborazioni tra botteghe e di come viene realizzato un affresco, e quest'ultima parte mi ha affascinata molto.

Disegna! 1: primo volume di una novità josei JPOP uscita questo mese. La mangaka è la stessa di KurageHime - La principessa delle meduse, josei edito da Star Comics, questa volta però tratta una storia vera, la sua storia, di come è diventata una mangaka. Un manga esilarante, che si perde in quell'ironia che solo questa autrice è capace. Per saperne di più leggete le mie Prime Impressioni.

NON-SOLO-MANGA ...ad aprile

Anche questo mese ho letto altro oltre ai manga e volevo condividere con voi questi libri e questa graphic novel. E partiamo proprio da quest'ultima, da Non stancarti di andare di Teresa Radice e Stefano Turconi, che ho acquistato con gli sconti della Bao, consigliava vivamente da Clacca Legge. Una storia pesante e poetica, che affronta un sacco di argomenti tra famiglia, guerra, religione, immigrazione, gravidanza, amore, sogni. Bella e toccante, ne sono uscita con una specie di vuoto interiore e una nuova visione del mondo, anche se in tutta questa meraviglia ho trovato una piccola pecca: era davvero un sacco scritto, e alcune parti non hanno reso la lettura scorrevole. Ad ogni modo se avete l'opportunità leggetela, perché vale davvero la pena solo per alcuni temi attuali non sembra facili da mettere per iscritto.

Ho iniziato il mese leggendo L'amante giapponese di Isabel Allande, scrittrice sud americana molto amata e apprezzata. Questo è uno dei suoi libri più recenti, e penso che ho sbagliato ad iniziare a leggerla proprio da questo, perché non mi è piaciuto per niente, ero tentata a mollarlo superata la metà, ma poi mi sono fatta coraggio. Lo stile di scrittura è anche buono, scorrevolissimo, e forse ringrazio quello per esser arrivata alla fine, perché il problema è stato l'accozzaglia di argomenti che l'autrice ha buttato dentro alla rinfusa: pensa ad un argomento forte e delicato? Beh, molto probabilmente ci sarà perché davvero ho trovato di tutto, di troppo e di più, spesso davvero buttato là tanto per aggiungere temi fino alla fine. Neanche la storia d'amore del passato si salva, meglio leggere un romanzetto di Sparks: un amore che continua, che diventa extraconiugale, tradimento, che deve essere giustificato in tutti i modi fino alla fine perché nessuno vuole ribellarsi, nessuno vuole staccarsi dalla sua realtà per amore, troppo legati alla comodità della vita: l'autrice continua a tartassarci fino alla fine con questo amore. Mi sfogherei per ore, ma non ne vale la pena, andiamo avanti.

Ho avuto il piacere di leggere La chimica segreta degli incontri di Marc Levy, scrittore francese di cui ho letto un sacco di suoi libri in passato. L'autore non mi ha delusa neanche questa volta con qualche alto e basso, ha creato un romanzo scorrevole e carino, di mistero, avventura e formazione, con la pecca di un co-protagonista molto ben sviluppato e ben delineato, forse più studiato, coinvolgente e simpatico, rispetto alla protagonista vera. Nonostante la storia, ambientata negli anni '50, sia quella di Alice alla scoperta delle sue vere origini, il personaggio di Daldry è nettamente superiore, con la sua ironia, voglia di avventura e il cinismo inglese, un pittore che si mette in gioco per un lucernario. Come sempre Levy mantiene il suo stile che amo un sacco, ricco di dialoghi con scambi di battute, senza descrizioni sui personaggi lasciando libera l'immaginazione ma raccontando i luoghi nel dettaglio, e poi ricco di colpi di scena che non sai esattamente dove ti condurrà la storia, come finirà e come si risolverà.

Il 19 di aprile è uscito un nuovo romanzo new adult Un altro giorno ancora di Bianca Marconero, e lei ha sempre la precedenza su qualsiasi lettura. Bianca ci immerge in un mondo che conosce molto bene perché è stato parte della sua vita: i cavalli. Ci troviamo così in un maneggio, circondati da cavallini, da fiere, da gare, insomma mi sono ritrovata a trecentosessanta gradi in un mondo nuovo, sconosciuto, descritto così bene che sono riuscita ad appassionarmi per la prima volta (non mi ha mai attratta quello sport). E poi ci sono Elisa e Andrea. Andrea e Elisa. Così complicati. Così necessari. Un binomio. Anche se ammetto che ero divisa tra "lei non si merita un lieto fine!" e "dai un lieto fine ad Andrea, ti prego!" Lei è una ragazza spezzata, ribelle, anticonformista, con una forte passione per i cavalli, vive per loro. Ogni tanto avrei voluto schiaffeggiarla e ogni tanto abbracciarla. Lui rompe le righe dei classici bad boy, con i suoi modi gentili, i suoi sorrisi, e il suo essere maniaco delle buone maniere. Così introverso e rigido , con il bisogno di una come Elisa per cambiare l'interruttore dei suoi modi programmati e lasciarsi andare, accendersi. In tutto questo rapporto strano che dura finché dura, finché c'è un altro giorno ancora da vivere, tra cavalli, gare, amicizie, gite e vini, c'è però una coppia secondaria che mi ha commosso: ero in lacrime per Bianca e Vittorio ...ma questa è un'altra storia, che forse Bianca Marconero racconterà!


Spero di aver riassunto al meglio le mie letture del mese, ho tentato di essere il più sintetica possibile, ma non sempre ce la faccio, con i libri è sempre molto difficile. Ora sono curiosa di quale sono state le vostre letture di aprile, se abbiamo qualche lettura in comune, o se avete qualche consiglio da darmi tra manga e libri!

3 commenti:

  1. Per quella che è la mia esperienza con Fruits Basket (non l'ho letto tutto perche mi mancano dei volumi, ma comunque ce l'ho) mi duole comunicarti che, almeno da quel che ricordo, i disegni non migliorano piu di tanto ^^" anchenperche sul finale l'autrice ha pure avuto dei problemi di salute che l'hanno limitata molto...

    Tra i volumi in comune abbiamo solo Non stancarti di andare e sai come la penso :) bellissimo messaggio, ma ho faticato davvero tanto con lo stile di scrittura.

    Mia mamma e lettrice accanita della Allende, ma io ho letto poco e niente di suo (dovrei rimediare >_<). Ricordo però che la sua trilogia per ragazzi, quella de La città delle bestie, era carina! (Io lessi solo il primo però, ma non ricordo perche xD). Magari a te puo piacere visto che ti piacciono le storie più avventurose. Dei miei coetanei mi hanno parlato bene anche del suo Zorro :)

    RispondiElimina
    Risposte

    1. (Scusa sto usando il cellulare e mi scappano refusi anche piú del solito!)

      Elimina
    2. Mi preoccupa che i disegni di Fruits Basket non migliorino T.T allora a questo punto spero che diventino almeno più "gradevoli", penso che sia per colpa loro se non ho preso questo manga in passato.

      Ti ho risposto sul blog per Non stancarti di andare ...concordo sulle lettere di Iris e la tentazione di saltarle.

      Mi sono buttata su questo libro della Allende perché ero in vena di romanzi di guerra, e questo accennava a come venivano trattati i giapponesi in USA durante la Seconda Guerra Mondiale, insomma qualcosa di diverso, un altro punto di vista. Terrò in considerazione questi titoli che mi hai consigliato, se ne hai altri scrivi pure, vorrei davvero darle una seconda possibilità :)

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...